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Vorrei scrivere, sfogarmi. E non lo faccio perchè mi sento scorretta. Perchè per quanto ingiusto, l'episodio di due anni fa ha lasciato il segno, e non mi sento più libera di scrivere tutto quello che vorrei, perchè penso troppo.
Solo, sono scappata, scappata da qualcosa che mi stava stretto, e ora dopo due giorni di pace e una maledetta farfalla, anche qui è stretto. E non ho molte altre vie di fuga. Riuscirò a non avere bisogno di scappare da qualche parte, a sentirmi di nuovo al mio posto?

Svegliata tremendamente oggi. Stupidi sogni. Una tenerezza quasi mai vista, che di sicuro adesso non gli appartiene. E allora perchè mi perseguita?

voglio una vacanza....per quanto so che dirlo adesso possa suonare ridicolo....
sono stanca......


Questa è stata senza dubbio l'estate più strana che mi potesse capitare. E di sicuro non la migliore. 
La permanenza più breve in assoluto tra le mura di casa... e quella con meno eventi.
Ho mollato tutto e tutti, o quasi,dopo il primo tentativo. Mi sono stancata delle solite facce che si sorridono per poi sputare veleno, mi sono stancata di vedere gente che non mi piace e a cui palesemente non piaccio, e dovermi sforzare di nascondere e di far finta di non vedere la reciproca antipatia, mi sono stufata di persone che un giorno si odiano a morte e il giorno dopo sono cazzo e culo. è sempre stata la norma, vero, verissimo,ma ormai non ho bisogno di prestarmici per conservare le apparenze, sto così poco tempo qui che preferisco dedicarlo a persone di cui mi interessa, e se queste non sono sempre disponibili beh, meglio soli che male accompagnati, soprattutto visto che le mie "amiche" di quel gruppo non si sono mai chieste perchè non uscissi mai anche se ero qui, nè si sono preoccupate di cercarmi.... ma che non vengano a dirmi "che fine hai fatto"?!
E quindi serate poche ma buone, un paio di concerti, un paio di mangiate, una gita fuori porta... ma anche tanta tanta noia e stress...
per di più, aspettavo visite per l'ultima settimana di agosto.... ma ho deciso che le visite avrebbero aspettato, per cause di forza maggiore. Dopo i traumi della scorsa estate e degli atteggiamenti poco incoraggianti di questa, alle prime avvisaglie di qualcosa di storto ho definitivamente mollato i freni e decretato salto di programma e partenza anticipata.
Mi dispiace.
Non è una bella sensazione sentire di non avere più nulla o quasi in casa propria, in quello che è stato il mio mondo per tanto tempo.
Però al tempo stesso è vero, il mio mondo sta cambiando....sto cambiando tutto, questo sarà un anno di grandi fini e spero di grandi inizi. Ma a volte ho nostalgia delle serate in cui tornavo alle sei, della compagnia indistruttibile o quasi, della spensieratezza e delle cazzate di quando ero più piccola e stavo sempre fuori casa.... un po' mi manca.
Stanotte sogni strani. A parte sognare una tartaruga gigante che mi si affidava e che a casa di una amica metteva tutto a soqquadro, ho sognato lui, l'ex. C. Sarà che oggi è il suo compleanno, e nonostante tutto gli auguri glieli farei. Nonostante la lontananza e le calunnie e la rabbia. Beh, se passi di qui, Buon Compleanno, spero ti vada tutt bene in fondo. 

 

Oggi penso.
Penso che ci siano cose più grandi, e che quando si tratta di quelle le cose più piccole dovrebbero farsi da parte e fare spazio. 
Penso che la vita, e la fine di essa, siano in assoluto ai primi posti.
E penso che non ci si debba vergognare di lasciare da parte il resto e fermarsi un attimo, dire qualcosa che non fa di sicuro la differenza, anzi, ma almeno, si sente.
E penso, e mi stupisco, ma non troppo, di come nessuno, nemmeno i migliori, abbiano pensato la stessa cosa, o quantomeno abbiano attribuito a me un pensiero del genere... E mi ritrovo a pensare a che persone piccole siano delle persone che ritengono che un diverbio, per quanto serio e reiterato, possa avere più importanza di questo. Devono ritenermi una persona piccola quanto loro, per pensare che non mi sarebbe importato.

E invece penso che sono turbata, che mi dispiace, che sono contenta di averlo fatto e di non essere stata ripagata con cattiva moneta, come in parte potevo anche aspettarmi. 
BISOGNA. VERAMENTE. ESSERE. IMBECILLI.

Imbecilli a farsi prendere per il culo in piena faccia. Imbecilli a non rendersi conto che il mondo non gira in questo modo, e che se lo facesse, andrebbe molto più a rotoli di quanto non faccia già. 
Imbecilli a pensare di poterla fare franca, e che un giorno una mano dall'alto risolverà i casini che combini.

Ma imbecilli anche a pensare di potere risolvere da sola tutto questo, lottando contro l'imbecillità e la disonestà altrui, perchè la correttezza di uno si schianta con l'assoluta incapacità di saper vivere di tutti quelli intorno.

Devo rassegnarmi a non potere risolvere da sola il problema. Ma non riesco a rassegnarmi a conviverci con leggerezza. Grazie al cielo ha una data di scadenza, ma vedo e prevedo che prima del suo arrivo mi toccherà tribolare un bel po'.....
Sembra ieri, ma è passato un anno.
E, caso strano per me, questa volta non mi è venuto in mente il giorno esatto, ma giorni dopo. Segno che davvero ha perso ogni importanza.... sebbene ancora ogni tanto ci pensi, ma certo, è naturale.
Nel frattempo, la mia vita sta per cambiare, un'altra volta: la prossima settimana affronterò le ultime lezioni EVER. questo mi fa discretamente senso. non sarò più una studentessa..... prima o poi doveva succedere, ma mi aspettavo ci mettesse di più!
A settembre mi trasferisco. Mollo baracca e burattini e incomincio un'altra parte della mia vita. Anche questo è diciamo un risvolto naturale degli eventi, ma al tempo stesso..... sembra strano che succeda proprio a me....
Intanto le cose procedono a saltelli.... mi sto trovando in una situazione più grande di me, e che non so come affrontare.... mi sembra di essere sola davanti a problemi non miei, che però rischiano di ritorcersi su di me.... e di essere l'unica a combattere coi mulini a vento, quando non sarebbe solo interesse mio.... il dubbio è.... sbattersi e prendere anche della stronza, o fottermene e rischiare di finire in delle situazioni ancora più scomode? sarà il caso di decidersi in fretta....
Intanto sono rimasta traumatizzata da una visita imprevista.... all'una di notte e con un preavviso di dodici ore, il mio ragazzo si è ritrovato in casa niente di meno che... il suocero! trentasei ore di puro stress, più nella mia testa che per i meri fatti, a onor del vero.... e la visita ha lasciato strascichi strani (ma meglio che non mi ci abitui) e come commento uno "speriamo sia la volta buona"... non so se sia una benedizione per lui o un insulto per me!!! XD
what else? 
è ora di cena! 
Nuovo anno. 
Decisamente non è iniziato come avrei voluto. La mia nebulosa convinzione che il capodanno non tradizionale porti sfiga è diventata una nitida certezza. Ma si va avanti, nonostante tutto.... si superano i momenti neri e si continua a cercare di colorare quelli futuri. è una sfida che possiamo vincere.

Stasera mi sono ritrovata qui, quando invece dovrei studiare per un esame alle porte, spinta dall'aver letto le parole di una persona quasi sconosciuta, ma che mi hanno fatto tornare la voglia di guardarmi un po' dentro e intorno....

Uno dei primi annunci del 2011 è un matrimonio in Romagna. Annuncio che mi ha sconvolta e emozionata, che mi fa sorridere e un po' tremare ogni volta che ci penso.... la prima coetanea in abito bianco, la prima che supera anche questa soglia verso il mondo adulto, dopo quella del lavoro.... mi emoziona, tanto. Mi fa pensare, tantissimo. Un po' la invidio, un po' sogno ad occhi aperti il momento in cui toccherà a me. Un po' penso concretamente a cosa significa dire SI, a cosa significa decidere di trascorrere giorno dopo giorno la tua vita al fianco di qualcun altro, a quante cose cambiano, a quali cose devi rinunciare e a quante altre guadagnerai.... 
Perchè il matrimonio non è solo fiori, abito bianco e rinfresco... è qualcosa di immenso e terribilmente bello e spaventoso insieme -certo, se non è come quelli delle star che durano sei mesi!- 
però, però.... però sono felice per Lei, e fiera di partecipare alla sua gioia. Solo.... mi fa strano!

ho voglia anche io di una vita adulta. ho voglia di stabilità, voglia di abbandonare gli stupidi compromessi della convivenza studentesca, delle lotte per la lavatrice e delle piccole rivalse... Voglia di scendere a compromessi che valgano la pena, che significhino costruire.

E intanto affronto prof inutili che decidono di prendere in giro gli alunni perchè tanto loro hanno il manico del coltello, e conoscenti ridicoli che parlano solo in vece altrui perchè per la propria non hanno argomenti....

E boh, ho perso il filo del mio stream of conciousness.... 
Non scrivo da tanto, troppo tempo.
Ma dietro sollecite richieste, trovo giusto lasciare una traccia di quest'anno prima dell'inizio di un nuovo anno... in cui spero di essere qui con più costanza. =)

Il 2010 è stato un anno strano. Se già lo era stato il 2009, il successivo ancora di più. Tra picchi e strapiombi. Cose assolutamente inaspettate, cose invece che per quanto annunciate non avrei mai immaginato prendere pieghe a tinte così fosche...
Ho avuto grosse delusioni e grosse soddisfazioni. Ho perso gente che pensavo non se ne sarebbe mai andata e ne ho trovata altra che spero rimanga vicina a lungo.
C'è chi mi manca. Mi mancano amiche che non vedo da troppo, mi mancano amici che non rivedrò forse mai più, mi manca il calore da focolari che dovrebbero essere sempre accesi....
Ma ne ho acceso uno nuovo, tutto mio, ed è solo compito Nostro tenere viva la fiamma.

Non sono ancora al 100%, vero.
Ma se cadere significa doversi rialzare, beh, arriverà finalmente il momento, no?!

Più o meno felice, grassa, ricca?
Più felice, nonostante tutto. Perchè alle spalle mi lascio cose negative, ma ne sto costruendo di rosee. 
Più grassa, maledizione. E non riesco a perdere quei 5 chili!
Ricca? di denaro, mai. Dentro, sempre.

Buoni propositi? sono contraria, non si realizzano mai. Uno solo: essere sempre convinta che valga la pena di fare quello che faccio.

Auguri di un felice anno nuovo a voi tutti.... 
A voi cui voglio bene, auguro di ottenere sempre quello che volete. O forse non sempre, a volte quello che non si pensava di desiderare regala sorti migliori!
A voi, quei pochi, cui voglio male.... auguro che la vita ripaghi i suoi debiti. Nulla di più, nulla di meno. Il giusto.
E a chi mi sta indifferente.... se non ne vale la pena, che resti esattamente così. Non c'è nulla di peggio. Se invece merita più di quanto sembri, spero di accorgermene!

E ora buon anno a me. Al mio capodanno nordico, e a 365 giorni brillanti!

lots of love

Oggi,san Lorenzo.
Notte delle stelle cadenti.
una di quelle tipiche notti romantiche in cui si sta in due su un telo in spiaggia a guardare il cielo e a sussurrarsi promesse d'amore eterno.
Ecco, a me un pensiero del genere manco mi sfiora. E non perchè non possa realizzarlo, almeno teoricamente. Il mio bibidibabididu (cit.L) è lontano, ma se fosse qui potremmo essere romanticissimi. Eppure non me ne importa nulla, non ho bisogno di una stella cadente per essere romantica e fare progetti....
E non ho mai creduto in queste cose, ho sempre pensato che il destino te lo crei.
Eppure.
Eppure stanotte, pur non uscendo, starò un po' al balcone, sperando di avere la fortuna di cogliere una stellina anche piccola e brutta.
Perchè?
Perchè sto scoprendo che ci sono cose per cui io non posso fare molto, anzi, quasi nulla.
Quindi posso solo sperare che sia il destino a trovare me, e che quella stella mi ascolti (e non offenderti, stella, non penso che tu sia brutta davvero!)

...when you wish upon a star...
Troppo tempo lontana da questi schermi.
Un periodo movimentato, senza dubbio. Ma in fondo tutto quest'anno è stato movimentato, parecchio.
E adesso sono a casa, tornata senza voglia di tornarci e per una delle permanenze più brevi che io ci abbia mai trascorso in estate. Ciò nonostante, non sta andando male: le amiche di sempre rimangono le amiche di sempre, da persone impreviste ottengo riconoscimenti e un po' di solidarietà in più (ma c'è poco da fare, certe cose davvero le capisci solo se ci sei in mezzo... certo però non è da tutti ammettere che da fuori ci si era fatti un'idea sbagliata), a parte il tempo pessimo che mi impedisce di procurarmi un po' di agognato segno del costume e la nostalgia che si fa sentire, le giornate trascorrono rapide e più o meno serene =)
Poggio i piedi sul suolo siculo dopo un anno movimentato, l'ho detto. Forse non avevo mai avuto un periodo così vario e variabile. Ho scoperto persone preziose, ho avuto cocenti delusioni, ho lasciato di me cose belle e cose molto brutte, sono stata nel mezzo di equivoci, ad alcuni ho provato a rimediare, per altri non c'è stato verso e ho smesso di interessarmene, certa di non avere nulla da rimproverarmi. Ho trovato una persona da prendere per mano per proseguire su un sentiero che, per quanto stretto, ripido o pieno di curve possa essere, spero lasci sempre spazio sufficiente per passarci in due, o perchè l'uno vada avanti e tiri su l'altro per proseguire... io ci credo, e so di averne motivo.
Ho imparato che essere fraintesi succede molto più spesso quanto più si cerca di fare del bene, ma che succede davvero solo con persone che non sanno guardare al di là del loro naso; e al tempo stesso ho imparato che chi ci tiene davvero prima o poi torna, per scoprire che non se ne era mai andato.
Sono felice. Felice nonostante i cattivi pensieri, felice nonostante le situazioni spiacevoli, felice nonostante i momenti scomodi, le difficoltà, le malelingue, felice alla faccia di chi mi vuole male e che, sono sicura, non può affermare di essere Felice quanto me.
Felice di me stessa, dell'Uomo che ho a fianco, del mondo che ho intorno, degli Amici che se pure possono essere sempre meno sono comunque sempre meglio... felice del futuro che sto costruendo. Ho mille progetti, mi aspettano due gatti, un porto, e un Anello degli Elfi.

<3

Buona estate ormai agli sgoccioli, e per la prima volta aspetto l'inverno con impazienza...
Ironico ritrovarmi a scrivere qui dopo parecchio tempo e dopo che il mio ultimo post è stato in parte, nei fatti, completamente contraddetto e ribaltato.
Ma ogni cosa a suo tempo.

Intanto, oggi, una piccola dissertazione botanica.
Avete presente come nasce un fiore? Si pianta un seme. Quando è piantato, se non sai dov'è, non te ne accorgi nemmeno. Eppure sta lì, cresce, esce fuori a poco a poco, finchè finalmente non si schiude in tutto il suo splendore. E ti ritrovi tra le mani questa fragile cosa colorata, tanto semplice quanto meravigliosa.
Ecco, un fiore. Nato da un seme sconosciuto piantato chissà quanto tempo fa, che ho visto crescere e che è sbocciato. E come il piccolo principe con la sua rosa, vorrei tenerlo sotto la mia campana di vetro per curarlo il più a lungo possibile.
Peccato per i rovi intorno. Ma in fondo non rovinano nulla, per quanto abbiano tentato di nascondere e soffocare la delicatezza del giglio, l'eleganza del lilum, l'aura di mistero in cui si avvolge l'iris, la purezza di una rosa bianca.
Stupidi rovi, siete solo invidiosi. Invidiosi di essere brutti e dannosi, inutili e meritevoli solo di essere estirpati.
Estirpati ed essiccati. Non chiedo di meglio.

Oggi è un bizzarro anniversario. Mi è tornato in mente per caso, sapevo che ricorreva in questo periodo e a un certo punto oggi mi sono detta "Toh..."
E' strano pensare che a distanza di un anno, sia un giorno tanto uguale quanto radicalmente diverso. E mille volte migliore, pur nella sua...malinconia. Non è un anniversario da festeggiare, ma è una data che ricordo e che mi fa pensare, perchè apre e chiude un anno veramente intenso e intricato...

Intanto? intanto mi ritrovo a fare i conti con cose che sono tutto meno che ciò che immaginavo. Perchè se il tempo fa vedere dei limiti, delle cose che non conosci, delle cose che impari ad accettare e delle cose che puoi non sopportare... il caso ti fa scoprire che alcune cose sono ancor meno come sembrano. E se posso accettare la differenza di vedute, le diverse abitudini, non accetto in nessun caso di essere presa in giro, soprattutto dopo che mi sbatto per rimediare a qualcosa già in partenza discutibile... Ma la rabbia passa, e resta la consapevolezza, la superiorità di andare dritta per la mia strada convinta di quanto di buono ho fatto e posso fare, e l'appoggio di persone che certo stimo, e mi stimano, parecchio di più.


Certe cose vanno gridate ai quattro venti. Certe cose vanno a malapena pensate, nemmeno sussurrate, perchè appena le dici... è come se spezzassi la magia.
Quindi d'ora in poi le tengo per me... perchè dopo una giornata in cui ho detto "A", è seguito un weekend in cui si è tutto ribaltato in "Z".
Siccome, però, al mio "A" ci tengo, da questo momento in poi me lo custodisco ben bene. Anche perchè, in effetti, penso che finchè c'è, non sia necessario dirlo... si vede.
...Non sono come noi, perduti antichi eroi
noi due che al binario ci diciamo addio...

...noi ci siamo amati, violentati,
deturpati, torturati,
maltrattati, malmenati,
scritti lettere lo sai...

...noi ci siamo persi, ritrovati, poi bucati
c'è un amore che mi lacera la carne ed ancora
tu lo sai...

...non sono come noi, innamorati eroi,
noi due che al binario ci diciamo addio...


[ stralci liberamente sottratti alla canzone dei Baustelle "Gli Spietati"]

Un non luogo, la scelta più azzeccata forse. Dei gradini sotto ad una statua di non so nemmeno chi, accanto ad una fontana che odorava di cloro. Un'ora e mezza, tanto è bastato. La sensazione di guardarsi allo specchio, di sapere che per strade diverse, con modi diversi, eravamo lì con le stesse idee ad affiorare dalle labbra. Un misto di fotogrammi che si susseguono in un lampo, un flusso di coscienza, altra acqua oltre a quella della fontana. Due biglietti comprati all'edicola, due treni in contemporanea nel verso opposto. Ultima battuta, dissolvenza.

E adesso... adesso potrei fare uno spot pubblicitario: "Polo: il buco con la menta intorno"
La menta è buona ma.... il buco è largo....
it could be wrong, could be wrong...
...but it should have been right!

it could be wrong, could be wrong...
...this is out of control!

it could be wrong, could be wrong...
must erase it fast

it could be wrong, could be wrong...
it can never last

it could be wrong, could be wrong...

BUT IT SHOULD HAVE BEEN RIGHT!
Tempo per me.
Tempo che mi prendo forzatamente, visto che invece di prepararmi per il laboratorio di spagnolo sono a letto coi postumi della febbre... evidentemente il mio corpo non ha apprezzato la settimana di bagordi a cui l'ho sottoposto... beh, io l'ho apprezzata, quindi va bene lo stesso e pazienza la febbre =D
Andiamo a gambero nei resoconti degli ultimi tempi, manco da un po' su questo schermo...

Dapprincipio, questo ultimo weekend. In trasferta, destinazione Roma, ospite da Pawe per un ennesimo concerto da condividere e una giornata da turiste per caso. E' stata una bella emozione tornare nella capitale, non la rivedevo da 4 anni e l'ultimo ricordo era veramente notevole... la notte in cui l'Italia ha vinto i mondiali, 9 luglio 2006. Eh si, non ci andavo da un po'! La sensazione è sempre la stessa, un posto magico, forse la città più bella che io abbia visitato, un luogo in cui dovunque tu vada ti basta guardarti intorno per trovare qualcosa da ammirare... Non so se, come pensavo allora, ci vivrei, mi sono troppo abituata a città piccole per tuffarmi nella metropoli, però...mi incanta. Le due giornate sono state attive e ricche di soddisfazioni, dapprima un pomeriggio di shopping sfrenato e molto fruttuoso -comodo andare in giro insieme quando si hanno gli stessi gusti e lo stesso target-, poi un concerto sorprendente, dall'emozionante e tenero all'ironico e l'incazzato... meritava più pubblico di quello che c'era, e quanti adulti! non l'avremmo mai detto... La domenica invece giro turistico per il centro, accompagnati da un sole meraviglioso, dapprima il colosseo, ingresso gratuito e spettacolo unico vederlo dall'interno, immaginare come fosse secoli fa... e poi foro imperiale, piazza navona, il pantheon che resta sempre una delle mie cose preferite... un mega gelato e direzione Ara Pacis per la mostra su De Andrè, piena di piccole cose che lo hanno reso molto più uomo, molto più vicino ai nostri occhi... Altro giretto per il centro, via dei condotti, piazza di Spagna, con anche il mio adorato cuginetto che è venuto a salutarmi, poi san Pietro e infine ora di cena... strafogati al buffet orientale, e finally home. =)
Andando a ritroso... settimana vivace dal punto di vista degli eventi Tls, abbiamo intensificato le attività e decisamente non posso lamentarmene, le cose più belle sono quelle inaspettate, e quando un presunto aperitivo ti manda in giro per tutta la città e ti riporta a casa parecchio brilla dopo sei ore, davvero non posso chiedere di meglio^^ le pazzie della I, le chiacchierate con D, i giochi abbastanza improponibili al The wall... e io confido sempre che "the best is yet to come".
Altra ricchezza, i dialoghi con B... e gli incontri per merenda che finiscono a mezzanotte... altra persona che mi sorprende parecchio, per le sue doti nel capire chi ha davanti al primo sguardo e per leggerti dentro senza giudicare. Persona strana, certo con le sue complicanze, ma... mi piace, sono contenta della fiducia che è nata.
Il gambero prosegue la sua strada fino al weekend del mio ritorno in Toscana... ritorno accompagnato da pensieri complessi e poche risposte, ritorno che si è visto accogliere da piacevoli sorprese... da reazioni che non avevo messo in conto, da frasi giuste al momento giusto.
Eppure... eppure ancora ci sono dettagli che mi fanno traballare, che mi fanno chiedere se sia il mio sentiero.
Un cerchio. Probabilmente si, ma un hula hopp o un cerchio infuocato, di quelli da circo?
...ovvero riflessioni mie su fatti altrui.
Quando scoperchi il vaso di Pandora... hai un bel daffare, dopo, a voler rimettere tutto dentro...oramai quel che c'era dentro ha fatto capolino, per non dire che si è prepotentemente messo in bella mostra. A quel punto non puoi più ignorarlo, o mettere la testa sotto la sabbia... devi guardarlo dritto in faccia e trovare l'arma giusta per levarlo di torno definitivamente.
Riaprire il vaso e volerci rimettere tutto dentro è come andare a raccogliere la sabbia con un retino per farfalle: ti sembra di prenderla, ma non appena tirerai su il retino ci passerà attraverso e tornerà libero attraverso i buchi.
Nel mito di Pandora, la sola cosa che restava nel vaso quando veniva svuotato, era la speranza. Speranza che può già di suo essere una buona arma per combattere i mali non più rinchiusi... solo che a volte non basta. E allora devi chiamare a raccolta i rinforzi... e sperare che arrivino in tempo.
Giornata vuota, oggi... un po' inutile, un po' in stand by. Persa tra mille pensieri, dopo pettegolezzi e confidenze, risate sciocche ma sincere e racconti importanti e difficili.
Tante diverse conversazioni a provare sempre più come questo 2010 sia iniziato davvero con la luna storta per tutti. Sembra il raduno ufficiale delle cattive notizie. E non posso che sperare che migliori, perchè all'idea di augurarmi che sia il prossimo ad andare meglio mi vien male... mancano ancora 9 lunghissimi mesi!

"Non ci scommetterei 5 centesimi. Più buio che luce. Ma allora..."
Eppure torno a giocare sulla mia altalena, a dondolare, ad andare sempre più su. C'è qualcuno sotto... sei venuto a spingermi? ad aspettare che scenda perchè è il tuo turno? a prendermi per mano per portarmi a casa?
gneeek....gneeek...
...Penso di avere voglia, più o meno consciamente, di farmi un male cane con la musica che suona in questo momento, sul mio pc e nella mia testa.

E non parlo della musica di pessimo gusto. Ma della musica che mi fa spuntare le lacrime senza che nemmeno me ne accorga.

per chi volesse provare a imitami, scegliete due o tre pezzi a caso di Vecchioni.
Ma...
se l'amore fosse una malattia
sarei ipocondriaca anche per questo?
Ieri giornata dagli occhi a stelletta.
In primo luogo in facoltà... lezione della Ilide che se per molti poteva sembrare noiosissima, per me è stata
qualcosa per cui pendere dalle sue labbra. Oggetto? La trafila di un libro e del suo andare in stampa, e il
ruolo del traduttore all'interno di questa enorme macchina che è l'editoria.
Mi ridurrò a una cacciatrice di inediti malpagata e con le borse sotto gli occhi per le notti passate tra pc e
vocabolari? si, e non aspetto altro. Davvero mi sentivo nel mio in queste 4 ore da cui sono uscita stremata
ma con seimila castelli in aria... Curiosità, entusiasmo, aspettativa e un pizzico di timore reverenziale, ma
onestamente pur con tutti i lati negativi della cosa non mi sono sentita scoraggiata o demotivata dalla
discussione, anzi... non vedo l'ora di trovarmici in mezzo, e probabilmente mi informerò presto per buttarmi
nella mischia...
Altre stellette? si, ma di quelle da film. Organizziamo per uscire... "V, vieni?" "Eh, non lo so... è arrivato F
ieri a mezzanotte... sabato avevamo litigato e non aveva voluto aspettare fino al weekend per vederci". ...cosa
c'è da fare gli occhi a stelletta? a parte che è un bel gesto comunque... ma l'arrivo in questione è da
Valencia...! Al nostro tavolo ispanista siamo rimaste tutte estasiate... è quel tipo di cose che pensi di vedere
solo nei film... il ragazzo che ti bussa sotto casa a mezzanotte con i fiori in mano... *_*
Lo so, sono sciocchezze. Non sono queste le cose su cui si misura l'amore. Però cavolo... fanno il loro porco
effetto, ti sciolgono ogni dubbio! Ricordo che c'era chi mi diceva che il suo sogno romantico di questo genere
era avere qualcuna che lo aspettasse davanti a casa sotto una pioggia battente... Questa è una di quelle cose
che farei senza indugio. Prendere un aereo forse no, o meglio, lo avrei fatto una volta, ma non è successo e so
che probabilmente non avrebbe minimamente sortito l'effetto sperato, quindi bene così...
Riflessioni fini a sè stesse sicuramente, ma insomma oggi avevo gli occhi brilluccicosi...
Alle volte ci si aspetta così tanto, dagli altri. Alle volte si vorrebbe che ci leggessero nel pensiero. Alle volte si
pretende troppo, sicuramente. Ma alle volte... alle volte si vorrebbe qualcosa che sembra tanto normale
quanto impossibile, tanto insignificante quanto indispensabile.
In bilico, sul filo di un rasoio. Perchè quello che si fa non è quello che gli altri vorrebbero ricevere, e quello
che si riceve non è mai quello che si desidera. Incontentabili. Ma accontentarsi, in queste cose, vale?
"Non senti che, tremo mentre canto... è il segno di un'estate che vorrei potesse non finire mai..." Estate, un
periodo in cui il sole splende e tutto scalda. E nessuno la scambierebbe mai per una luce tiepida e indecisa.
Ma se l'inverno sta arrivando, prendi una coperta o migri a sud?

Oggi è un anno. Un anno da dottoressa.  Un anno in cui sono cambiate millemila cose. E ancora altrettante
saranno da vedere...
Auguri a me.
Oggi è ancora un altro anniversario. L'anniversario di un ricordo. Di un ricordo superato, di un momento difficile, dell'inizio della fine di un inizio. E siamo ancora qui.

It comes a time.
It comes a time, when you feel sick and tired of counting for nothing.
It comes a time, when you do something you've never expected to, and even if you don't feel proud of it, you know you couldn't have done something different.
It comes a time, when you feel like being on a knife edge.
It comes a time, when you wait and hope. But not only, and not forever.

That time has come. so?



Un mese lontana da questi schermi, e quante cose...
Sento il tempo scorrere tra le mie dita come sabbia che non riesco ad afferrare. Siamo a metà marzo, e non so come ci sono arrivata, e non sono qui soddisfatta. Ma fiduciosa, perchè piccoli segni mi fanno ben sperare in soddisfazioni future. E poi si sa, io sono una da bella stagione.
Persone che mi mancano, persone che mi dispiace siano lontane, poco importa se si parla di lontananza fisica o emotiva, o entrambe.
So che certe distanze si possono colmare, e anche se non le colmerò con un volo intercontinentale, le riempiono parole, pensieri, vicinanza emotiva... non pensavo mi mancasse così.

Come direbbero i russi.... Che fare?
bella domanda. Una vaga idea di risposta ce l'ho. ma vaga, molto vaga.
Staremo a vedere.
com'era? la ruota gira. e ordisce come vuole.
But I want to be a ta'veren of my own Pattern.
Quando passi 5 ore della tua vita a cliccare a ripetizione su Aggiorna nella pagina web dei risultati di un esame, solo per la curiosità di saperli e la voglia di sfatare un sogno della notte precedente... ma in fondo il vero motivo è che vuoi qualcosa che ti faccia sentire soddisfatta di te e ti strappi un sorriso (e se è meno che nel sogno sono cazzi)
Quando ricevi dei messaggi che se non ci fosse scritto il mittente penseresti che te li abbia mandati un idraulico particolarmente socievole che ti ha aggiustato il rubinetto il giorno prima
Quando non metti il naso fuori casa da giorni, esclusa una più che dignitosa prestazione al bowling di una sera, e non conti di mettercelo fino al momento dell'esame, ma non perchè tu stia studiando poi così tanto, in fondo
Quando le persone che ti stanno più vicine sono quelle che ti aspetteresti di meno
Quando ti rigirano nella testa sempre le stesse due parole, ma non riesci a dirle
Quando vorresti poter leggere nel pensiero... ma ancor di più vorresti smettere di pensare e sparire per un paio di settimane su un'isola caraibica, da sola, senza nulla di più preoccupante in mente che di dover mettere la protezione solare perchè altrimenti diventi un gambero
Quando forse è il caso di smettere di cliccare su Aggiorna.
7 febbraio 2007... una stella dal cuore rosso compie ora tre anni. Sembra ieri e al contempo un secolo fa, che un divano arancione in una casa Viola hanno ospitato quell'oggetto,e tutto quello che vi ha fatto seguito.
Una stella. Bizzarro come questo simbolo mi sia sempre stato associato. Da quella stella al venire chiamata Stellina da mio papà, da bimba...ma non soltanto. Dall'averla come sigla a ogni mia firma, come logo a segnare il mio passaggio.
Stella. Sinonimo di fortuna, di successo. Ma la stella può essere anche cattiva, a volte. Mi chiedo di che natura sia quella che mi accompagna...

Anche il sole è una stella. E ricordo un bagno di sole in una mattina di fine autunno, un sole che ho visto sorgere e che mi ha illuminata a un nuovo giorno. Sensazioni splendenti quella mattina. Che ultimamente non riesco a rivivere. Sarà che ho scelto una città piovosa, ma ultimamente sono pochi i raggi che mi toccano.
Aspettando la primavera...

I think it's my fault. But not only mine.
La colpa è mia, se lascio che una stupidaggine mi faccia tremare e piangere. La colpa è mia, se un continente non è uno spazio sufficiente per entrambe (e non sia mai che si tratti di una nazione, o addirittura di una regione...men che meno una città). La colpa è mia, se non riesco a non leggere malizia e lascivia in parole banali (o forse questa non è tutta colpa mia?).
Ma... è solo colpa mia se mi sento così poco salda nel mio ruolo da non reggere il confronto, da non reggere la sua sola presenza, da patire un complesso di inferiorità mai conosciuto?
Colpa mia, e del mio essere distorto, il volere essere il meglio, il massimo, magari non per tutti ma per Qualcuno si. Ma è solo colpa mia se non mi sento più il massimo? A me fa senso perchè non ero così. E tre mesi fa, anche, non avrei reagito così, lo so. Sono io troppo fragile o sono sensibile a qualcosa che manca?
Chi sa rispondere è pregato di contattare al 340-...

E intanto?
Intanto lo stress si fa sentire, e la mia corsa continua. E come al solito, voglio correre sempre in maglia rosa. E anche una semplice goccia di sudore di troppo mi manda in crisi. Davvero vorrei che non ce ne fosse nemmeno una, vorrei non avere sete, vorrei che non mi cedessero le gambe per la stanchezza. Ma non sono un robot, ho un corpo vivo e devo prendere il meglio anzichè pensare al peggio. Bella roba...

Odio gennaio, e odio un po' anche febbraio. Mesi freddi, vuoti, pesanti. Tanto stress e poco relief... in preparazione a un semestre impegnativo, ma spero ricco.
So di essere al meglio quando sono vitale, impegnata, soddisfatta. Spero che arrivi. Voglio superare l'era glaciale e smettere di essere un fossile, voglio essere...raggiante.
L'onnipresente facebook quest'anno ci propone una simpatica applicazione che fa una selezione random di tutti gli status postati nell'anno 2009. C'è già qui chi li ha incollati tutti, accompagnati dai versi di una appropriata canzone, quindi non copierò l'idea, pur avendo salvato l'elenco dei miei stati a imperitura memoria.
Quello che farò sarà usarli come spunto per un riepilogo dell'anno passato... un anno intenso, difficile, pieno di picchi e di strapiombi.

Gennaio.
Gennaio è iniziato con una nevicata clamorosa in tutto il nord che ha rischiato di ostacolare la mia carriera universitaria, ritardando ora dopo ora l'aereo che doveva condurmi a Bologna per il mio ultimo, sofferto, maledetto esame. L'ultimo esame è stato seguito da una settimana di febbre, giusto per non godermi il meritato riposo, da un rientro a casa temporaneo prima di risalire per le ultime fatiche...

Febbraio
Febbraio mi ha vista finalmente vergare la parola fine alla mia triennale, con il diciotto più bello della mia vita, una tesi consegnata al volo e finalmente un sospiro di sollievo... Mi ha vista volare verso il mio secondo San Valentino sardo, festeggiato con un mazzo di tulipani gialli e, in posticipo, con un concerto del poeta Guccini... Mi ha vista aprire le portiere di una macchinina rossa, regalo gigantesco e inaspettato...

Marzo.
Se dici marzo, dici laurea. Non c'è altro da commentare.
Il 24 marzo 2009, una corona d'alloro si è poggiata sulla mia testa, accompagnando un voto palindromo come il mio nome. Il 24 marzo, alcune tra le persone a me più care al mondo si sono riunite in una stanza per festeggiare il mio traguardo, in una atmosfera di amore come poche volte ho sentito. Il 24 marzo mi sono trovata seduta per terra nei portici di piazza maggiore, con un papiro appeso di fronte, un vestito da iPhone addosso e una bottiglia di Garzellino svuotata per tre quarti in mano. Il 24 marzo mi sono trovata di nuovo con una corona d'alloro addosso...e tanto basta.
Si, marzo ha avuto solo un giorno, il 24. "Dottore, dottore, dottore del buco del cul, vaffancul, vaffanculllll"

Aprile
Aprile è stato un mese di transizione. I festeggiamenti laureosi sono proseguiti nelle lande sicule con tutta la famiglia, le vacanze di Pasqua sono passate quasi in sordina, alla luce di una complicità che sembrava ritrovata, e di una calma che purtroppo ha avuto vita breve.

Maggio
Maggio è stato il mese più complicato.
Cominciato nell'idillio di un regalo di laurea da consumare, di cinque giorni nella Barcellona spagnola, a godere di un po' di estate anticipata, a sbalordirci davanti alle case di Gaudì e a rilassarci tra la Spagna in miniatura del Poble, a vagare insoddisfatti tra i costosissimi negozi Desigual... e proseguito tra attriti e fraintendimenti culminati nella crisi più imprevista che mi sarei mai aspettata di dover fronteggiare: due frasi virtuali e un monologo telefonico di mezz'ora a porre fine a una relazione durata due anni.

Giugno
Giugno ha visto il fondo e la risalita. Ogni attesa, ogni lacrima, ogni speranza di recupero o anche soltanto di spiegazioni si è infranta davanti a una frase laconica, che al tempo stesso è però stata la prima molla per la rinascita. Una settimana tra amici a Pisa e Bologna ha contribuito a darmi un assaggio della mia vita futura, il rientro mi ha visto riprendere le redini di quel che avevo lasciato, e anche questo mese il 24 è stato un giorno significativo: il primo segno di un contrappasso, in qualche modo.

Luglio
Luglio è sempre per me l'estate per eccellenza... questo luglio mi ha vista avvicinarmi a persone che non erano mai state molto presenti nella mia vita, ma che sono state la salvezza di questi mesi; mi ha vista coronare un piccolo sfizio, qualcosa che adesso posso archiviare come un bel ricordo; mi ha vista fare nottate nonostante l'insonnia e le mille scomode reazioni del mio corpo; ha visto una presenza infilarsi in sordina nelle mie giornate.

Agosto
Agosto quest'anno è stato di nuovo Lecce... una settimana intensa, ricca di concerti, di cazzate alla luce di un rapporto tra i più preziosi che io possegga, di confidenze e di serenità trasmessa reciprocamente... quella settimana è stata la vera vacanza, storpiata solo da un evento drammatico di cui credo non capiremo mai la vera entità, il vero significato. Questa vacanza ha contribuito a un avvicinamento, a mille domande che trovavano risposta, a mille curiosità suscitate e sedate, che al rientro continuavano ad alimentarne altre... L'attesa, la voglia di conoscere di più, meglio.
Il post ferragosto ha visto entrare nelle mie serate della Gentaglia che ha illuminato le ultime sere d'estate, tra discoteche improvvisate su un lungomare deserto e albe da attendere nel cortile di casa mia...

Settembre
Settembre è stato un mese di cambiamento. Dopo un favoloso after con la gentaglia appena citata, sono partita alla volta della nuova avventura universitaria, ma non solo. Sono partita in compagnia di una amica vecchia e nuova al tempo stesso, che ogni giorno assume più importanza. Sono partita con un countdown in corso, che solo sei giorni dopo ha trovato compimento. Raggiante, sono stata definita in proposito, e non posso che confermare.
Settembre è stato il mese del mio ventitreesimo compleanno, festeggiato in una notte sul prato di piazza dei miracoli, e in una giornata circondata da un mucchio di persone presenti lì, solo per me.

Ottobre
Ottobre è stato un mese complesso, a sua volta. Un mese che non avrei mai messo in conto. Un mese di treni su e giù dall'emilia, un mese di saluti, un mese di gente in visita e di stranezze standard, un mese di incontri imprevisti.
Un mese che ha cambiato tutto, un mese che ha ribaltato quello che avevo costruito fino a quel momento, senza che potessi impedirlo. E non potevo perchè forse in fondo non volevo impedirlo.

Novembre
Novembre è stato duro a sua volta. Ha comportato scelte, mi ha fatta vivere tra i dubbi di cosa potessi aspettarmi da chi mi stava intorno. Ho imparato a mie spese a non fidarmi di chi mi è vicino, e nonostante tuttora io riesca a dare molto di me, quello che ho sentito in questo periodo mi fa adesso dire "ma davvero mi posso fidare?" ogni volta che apro bocca. E per un'anima candida come me, è uno strazio.
Novembre è stato un mese faticoso, ma felice. Mi ha vista in gita scolastica in quel della Crusca, mi ha vista arrancare x seguire le lezioni, mi ha vista alla laurea di una persona cara, mi ha vista su e giù da un treno a riprendermi qualcosa, mi ha vista stressata, ma piena.

Dicembre
Dicembre sta per finire. Dopo due esami, dopo tensioni, dopo discorsi difficili, e una ritrovata serenità. Dicembre mi ha regalato un chiarimento ma non un recupero, perchè per ora non lo voglio, e mi ha regalato un ritorno che mi riempie di gioia.
Mi ha regalato il rivedere da Amico una persona che non sembra nemmeno essere stata con me tanti anni fa, perchè adesso è troppo mio amico per essere un ex, e mi ha regalato vedere sotto lo stesso tetto due persone che per me sono state e sono fondamentali, e vederle stare bene tra loro anche.
Dicembre mi ha regalato una nuova armonia, da cui spero di poter imparare qualcosa.

Non ho ancora tutto quello che voglio. Vorrei un equilibrio che ancora arranco per inseguire, e che non trovo. Ma è il mio desiderio per l'anno nuovo, e spero che io, grazie anche a chi mi sta a fianco, possa ottenerlo.
Il 2009 è stato un anno pieno. Pieno di successi e di crisi, di novità e di ritorni, d'amore e di ferite.
E d'altronde, non è altro che vita.
Tanti pensieri, in questi giorni forzatamente fermi e poco produttivi.
Uno, immediato, appena giunto.
Mi chiedo come, quando sono diventata, per certi versi, l'esatto opposto di quel che ero, di quel che professavo di essere, di quel che andavo fiera di essere. Tanto quanto prima certe cose non mi toccavano, o se anche mi toccavano riuscivo a non darlo a vedere, a razionalizzarlo per conto mio, adesso basta un istante perchè mi facciano diventare verde di bile, o talvolta di invidia, e rossa di rabbia, nei casi peggiori, tanto da rendermi gialla e acida come uno yogurt andato a male... e spesso e volentieri senza spiegare il perchè se non a me stessa, e senza potermi sfogare come vorrei, per non sentirmi rimproverare per qualcosa che so già essere una colpa, perlomeno una debolezza. Che abbia sempre mentito a me stessa credendomi più forte di ciò che sono? Che riversi sugli altri quello di cui vorrei ogni tanto essere benevola causa?

"Bisogna non esserci sempre per essere indispensabili"... frase pubblicata tempo addietro sul wall di un amico. La condivido in parte. Essere volutamente sfuggenti, non essere reperibili, negarsi...queste le trovo vigliaccate. Ma l'errore peggiore, un errore tremendamente facile da fare, è dare, e farsi dare, per scontati. E quindi non sparire, ma nemmeno precipitarsi, semplicemente far sentire con tanta delicatezza la propria presenza, da far pesare come un leggero vuoto la propria assenza... come quando è tutto a posto, ma senti, non lo so, un ciuffo di capelli dal lato sbagliato della testa, il laccio delle scarpe un po' più stretto del dovuto, insomma quel minuscolo dettaglio che sai che non è a posto, e che una volta sistemato ti fa proseguire la tua strada con un sorriso. Ecco, questa è un'arte che vorrei imparare. Perchè io sono la donna degli eccessi, io voglio, e regalo, il tutto o il niente... Col tutto alle volte rischio di soffocare, col niente rischio di mostrarmi acida e scostante anche con chi ha più bisogno, anche con chi vorrei invece colmare di attenzioni.

Una decina di giorni mi separano dal mio ritorno a casa... mi attendono vacanze di natale che spero piacevoli, mi attendono persone e cose da riordinare, mi attende un periodo che ormai da... cinque anni a questa parte si è sempre dimostrato significativo, in un modo o nell'altro, e sono curiosa di vedere in che modo lo sarà stavolta. E' inevitabile che il bilancio 2009 si avvicini. E' ancora presto, lo so... ma intanto pensavo, pensavo... e pensavo che la maggior parte degli avvenimenti si possano siglare con la parola Errore. Errori miei, o altrui, un po' di tutti, perchè tutti facciamo degli errori. C'è chi ha sbagliato nell'avere troppa fretta di giudicare. Chi ha sbagliato nel tenere per sè troppo a lungo cose che invece andavano sputate fuori, perchè dal gusto pessimo. Chi ha sbagliato per troppa sicurezza di sè, senza capire che la sicurezza non dipendeva solo da sè, ma da chi gli stava vicino. Chi ha sbagliato per ingenuità, chi si è fidato troppo e nei momenti sbagliati, delle persone sbagliate. Chi ha peccato di doppiogiochismo, pensando che non se ne sarebbe mai accorto nessuno, e invece le carte nelle maniche ci stanno scomode, e prima o poi escono. Chi ha sbagliato per troppo orgoglio, chi se l'è lasciato calpestare, chi si è messo nelle mani sbagliate.
Io? Io forse ne ho fatto almeno uno per tipo, di errore. Ma dagli errori si impara, spero. Non posso dire se ho già imparato qualcosa, so però che ho già fatto certe cose non dico per rimediare, ma per arginare la possibilità di ripetermi in futuro, perchè perseverare è diabolico... ma perdonare è divino, quindi chissà cosa mi riserveranno i prossimi mesi.

Non ho ancora, ebbene si, proprio io... non ho ancora comprato i regali di natale. Ho una bella lista che campeggia in mezzo a un bloc notes, ma la febbre, lo studio, altri impegni mi hanno impedito di abbandonarmi all'atmosfera natalizia... spero di colmare questa mia mancanza quanto prima, ma intanto, già che ci sono, un po' di regali virtuali... li faccio con un po' di anticipo, perchè alcuni devono arrivare lontano, e sapete come funzionano le poste, in periodo di festa...

A T, la capacità di seguire una linea per sè, e non per essere quello che ci si aspetta, il dono di mostrare quel che ha di buono, se c'è ancora, invece di farlo seppellire dalle macerie del materialismo e della superficialità
A T, la forza per affrontare la sua nuova avventura, un po' di soldini che male non fanno (hai giocato al winforlife?^^), delle braccia spalancate per accogliere ogni suo ritorno, e la certezza di un cuore caldo che è vicino anche da lontano.
A D, un po' di fortuna nelle questioni di cuore, qualcuno che si accorga del suo valore, che sappia andare un po' più in là della superficie e proseguire un po' al suo fianco.
A B, un sonnifero potente a base di equilibrio e serenità, un cielo stellato a fargli da custode.
A M, nulla che non abbia già, qui il regalo me lo faccio da sola, offrendo un sorriso per affrontare ogni giornata, l'ottimismo per andare avanti e la lucidità per affrontare le cose difficili.
A S, le parole chiave della mia estate: "priorità, e tempistica".
A L, una corazza contro le delusioni... meglio prevenire che curare.
A L, un po' di stabilità, e qualcuno che riesca a stargli dietro, visto che so per esperienza quanto sia difficile.

...ci sono persone a cui non so che regalare, e altri regali che non voglio fare, perchè non sarebbero graditi... ma in questa prima parte di "atmosfera natalizia", buona attesa della festa più festosa dell'anno.
E non chiedetemi perchè amo il natale, io che odio le feste comandate in cui bisogna divertirsi per forza... non lo so, ma è così. Mi sento bene, a pensare al natale. =)
"Ah, sospirava, se ci fosse un cacciavite per togliere le idee sbagliate e un martello per fissare le buone intenzioni, una chiave inglese per stringere per sempre l'amore e una sega per tagliare col passato! Ma questa attrezzeria non ce l'hanno data e, dopo aver tentennato e scricchiolato, prima o poi ci romperemo."

                                        S.Benni