Pagine




Caminante, son tus huellas
el camino, y nada mas;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino,
y al volver la vista atras
se ve la senda que nunca
se ha de pisar.
Caminante, no hay camino,
sino estelas en la mar.


[Antonio Machado]



      ************




Viaggiatore,
sono le tue orme
la strada, nient’altro;
Viaggiatore,
non esiste un sentiero,
la strada la fai tu andando.
Mentre vai si fa la strada
e voltandoti
vedrai il sentiero che mai
più calpesterai.
Viaggiatore,
non esiste una strada,
ma solo scie nel mare.



...e grazie a Sonia per avermela fatta conoscere!
Vorrei essere sempre così. Sarebbe tutto più facile.
Non lasciare che certi meccanismi si inneschino, non lasciare spazio a piccole bassezze, stupide irritazioni, tutte quelle cose che non so quando, non so come, però vengono fuori.
Uffa.
Beh, inutile fasciarsi la testa prima del tempo. Ma mi servirebbe un...allarme cattive reazioni che mi fermi nei momenti opportuni.
"Non dire mai nulla che potresti dover ritrattare in futuro"

Questa frase mi gira in testa in continuazione, per adesso. Ad ammonirmi quando penso qualcosa di troppo, a consolarmi quando mi trattengo dal dire qualcosa che vorrei, a farmi da spalla quando sento qualcosa che mi sembra inadeguata...c'è sempre.
Ma al tempo stesso non posso fare a meno di chiedermi se sia giusta.
Ho sempre dato un grande valore alle parole, forse perchè difficilmente mento, e se dico qualcosa vuol dire che in quel momento la sto pensando. Mi sono spesso trovata a ricredermi, nel bene o nel male, ma altrettanto spesso mi sono trovata a non ascoltarmi e poi a dirmi da sola "te l'avevo detto".
Non so quante persone potrebbero venire a rinfacciarmi di avere detto cose, su loro o su terzi, di avere espresso giudizi che poi le mie azioni, o discorsi successivi, hanno smentito e ribaltato. Ogni tanto mi faccio anche dei notevoli scrupoli di coscienza, in merito... se sentirmi in difetto per aver detto determinate cose, se sentirmi incoerente per averle smentite, a parole o con i fatti.
Ma in fondo so che di base sono onesta. So che tanto le parole quanto l'eventuale smentita sono vere, so che sono sincera anche nel mio ricredermi. Spesso però è difficile da accettare, per chi non è nella mia testa, per chi non la vive come me.
Facile restare fermi su una posizione, non cambiare mai idea su una persona o su una cosa. A me il cambiare idea ha regalato amicizie nuove e rinfrescato legami vecchi. Se poi dovrò dirmi una volta in più "te l'avevo detto", non lo so...ma mi sto bene così.
Tutto questo discorso è una divagazione assoluta da quello che ha generato la mia riflessione, in realtà. Quello che mi chiedevo è se davvero certe cose sia meglio non dirle, per poi non doversi pentire di averle dette. O se sia giusto lasciarsi andare al trasporto del momento, e rischiare. Non ho mai amato i rischi. Non ho mai amato i passi più lunghi delle gambe, non ho mai amato il buttarmi senza rete, anche se, come dice F.V., potrei "buttarmi per cadere verso l'alto".
 Eppure talvolta mi chiedo se non mi perda qualcosa, a fare i passi da formica mentre il mondo intorno fa passi da leone...
L'ho fatto.
Forse è stato meno utile di quanto sperassi, ma l'ho fatto.
Futile, ma simbolico.

Perchè voglio proseguire... un nuovo corso mi attende.
L'estate prende sempre più la forma di un conto alla rovescia verso il rientro, verso la non-vacanza, verso gli impegni... e io mi ritrovo qui a pensare ai tre mesi appena trascorsi. L'avevo detto d'altronde che per me il traguardo lo segnava il post ferragosto, no? ...sebbene sia convinta che queste altre due settimane mi riservino ancora qualche divertimento...

Se dovessi usare una sola parola in merito a questa stagione 2009, penso direi Sorprese. In bene e in male.
Mi ha sorpreso il crollo imprevisto di una storia che sembrava in via di risalita. Mi ha sorpreso l'incapacità di affrontare uno sguardo, una parola, mi ha sorpreso un atteggiamento assolutamente inaspettato.
Mi ha sorpreso la preziosa accoglienza che mi è stata riservata in quel piccolo assaggio di vita pisana, persone vecchie e nuove che spero continueranno a sorprendermi come nella magica notte della Luminara.
Mi ha sorpreso lei, S, con cui non avevo mai trovato un punto di incontro, con cui non eravamo mai reciprocamente andate oltre una conoscenza alquanto superficiale, e che invece si è rivelata una compagnia piacevole...e mi ha mostrato un po' di quello che c'è sotto quella spessa corazza...
Mi hanno sorpreso nuove conoscenze, serate passate a parlare fino a notte fonda su un'altalena sulla spiaggia, incontri casuali e la scoperta di interessi condivisi.
Mi ha sorpreso il riuscire ad amalgamare gruppi che non avrei mai pensato avessero nulla a che spartire, anzi... e avere così trascorso alcune delle più belle serate di fine luglio.
Mi ha sorpreso il trovarmi ad appagare una piccola cosa lasciata in sospeso, una foto in più nei meandri della mia mente da guardare con un sorriso.
Mi ha sorpreso l'allontanarmi da qualcuno di a me caro... sta succedendo, non capisco perchè. Mi sembra di stare perdendo un attimo il controllo...ma continuo a tenere a lui.
Mi ha sorpreso, ma non troppo, il ritrovarmi di nuovo in totale sintonia dopo due anni di lontananza, anzi, il ritrovarci forse meglio di prima: non per caso Z è una delle persone più importanti della mia vita, e non è la vicinanza geografica o il contatto più o meno costante a modificare questo... è troppo in fondo.
Non mi ha sorpreso per nulla, anzi, è stata una riconferma, capire come con V siamo troppo, troppo diverse: ammettiamolo, la tolleranza e la reciproca gentilezza sono il massimo che ci possiamo consentire.
Mi ha sorpreso davvero negativamente un evento traumatico di qualche tempo fa: non l'ho capito, forse non lo capiremo mai... ma spero sia meno nero di quello che si pensa.
Mi ha sorpreso vedere certe cose ritornare con violenza alla ribalta...ma penso che presto arriverà la sorpresa di vederle sparire con la rapidità con cui si sono catapultate. I want to believe.
Mi sorprende capire sempre di più quanto di me affascini prima la mente, che il corpo: buona premessa o smacco per la mia vanità?
Mi ha sorpreso un legame nato quasi in sordina, e cresciuto rapidamente, fino a prendere un ruolo preponderante nella mia quotidianità. Mi fa quasi paura...
Mi ha sorpreso... un contrasto così forte tra corpo e mente. Una incapacità di controllare determinate cose pari all'entusiasmo con cui ne venivano affrontate altre. L'ambivalenza, la costante scissione tra conscio e inconscio.
Ma sono una fenice, rinasco dalle mie ceneri. Il fuoco si è consumato... è tempo di tornare a splendere.

Vivi come se dovessi morire domani; pensa come se non dovessi morire mai.
E ora godiamoci questi ultimi strascichi d'estate! Altre sorprese mi attendono...





















Orientamento Funzione dominante Funzione d'appoggio Funzione terza Funzione inferiore Tendenza
Estroverso Sentimento Sensazione Intuizione Pensiero Giudicante


Il tipo estroverso sentimento è principalmente interessato alle persone e a mantenere delle relazioni armoniose. È generalmente una persona molto sensibile ai sentimenti e ai bisogni della gente. Sente un forte bisogno di aiutare gli altri e di rendersi gradevole. Ha difficoltà a dire di no quando gli viene chiesto qualcosa. Allo stesso tempo è anche molto sensibile ai complimenti: ha bisogno di sentirsi apprezzato. Può essere una persona che si offende abbastanza facilmente e può prendere decisioni drastiche come troncare un rapporto se reputa di essere stato trattato ingiustamente. Ha la tendenza a prendere le cose in maniera eccessivamente personale. È una persona generosa e leale con un il grande dono di simpatizzare con gli altri. È un ottimo amico, capace di farsi in quattro per le persone a cui vuole bene. Attribuisce un grande valore alla famiglia e all'amicizia. Può a volte essere un po' rigido nel valutare le cose in termini di giusto o sbagliato, bianco o nero. Ama i beni materiali e le attività fisiche all'aperto. È capace di dedicare molta energia a opere caritatevoli, al volontariato o comunque ad aiutare gli altri a risolvere i loro problemi. È una persona vivace, pragmatica e con i piedi per terra. È anche una persona organizzata ed efficiente. Ha generalmente un marcato senso del dovere. Dato che la sua funzione inferiore è il pensiero, tende a non valutare le situazioni con logica e obiettività. Questa relativa mancanza di senso critico può portarlo a sopravvalutare o idealizzare le persone o le situazioni. Oppure a essere a disagio nel prendere decisioni che richiedono un buon distacco analitico. Questo tipo inoltre non è un amante dei cambiamenti. Tende a essere un tradizionalista che preferisce continuare a fare le cose che conosce e che sa fare. Ha quindi difficoltà ad affrontare le novità, come per esempio cambiare lavoro. Questa sua caratteristica lo porta ad apprezzare e ad adattarsi molto bene alla routine e alle attività regolari. Sul piano lavorativo è portato per le posizioni che comportano delle frequenti relazioni con le persone come le posizioni di vendita, l'insegnamento, l'assistenza clienti oppure posizioni in campo sociale. È anche molto sensibile ai beni materiali. È molto abile nelle relazioni. È in grado di creare un eccellente clima di cooperazione e di portare gli altri a raggiungere gli obiettivi prefissati.


Per chi volesse trovare la sua descrizione, veda qui
Mi si leggeva in faccia che mi era successo qualcosa, ieri sera. M se ne è accorta subito, e d'altronde non ho fatto nulla per nasconderlo. Ho scelto di crogiolarmi nelle sensazioni di quanto era appena trascorso.
Serata fantastica,comunque. All'insegna del "beviamo qualcosa e rientriamo presto", le chiacchiere si sono moltiplicate, e il presto è effettivamente stato... MATTINA presto ;)
Ne valeva la pena. Ed è stato bello affrontare discorsi più e meno felici, ridere a ogni frase, a ogni smorfia (ma davvero faccio facce così buffe quando parlo?), ampliare la nostra complicità, vedere quanto la pensiamo in modo simile su tante cose. Promette bene, promette... promette che se dobbiamo studiare e invece iniziamo a parlare non combiniamo un caxxo!!!! hihihihihi XD
In questi tre giorni, tante persone da rivedere, tanto M come altre carissime amiche che non avevo ancora avuto modo di incrociare per queste lande estive... e domani è già ferragosto. Giro di boa.
Un caro amico ha scritto su fb ieri "L'estate è uno stato mentale". Sono d'accordo. E il mio stato mentale parte a luglio e finisce il sedici agosto. Sarà presto tempo di bilanci su queste pagine, per il momento mi limito a dire che è stata un'estate migliore, e che è volata molto più in fretta di quanto potessi pronosticare il primo giugno.
Sono arrivati un po' di gossip, nel frattempo, come era prevedibile. Nulla di che, nè li ho sollecitati... due cose più o meno prevedibili, e una che sinceramente non immaginavo... ma d'altronde, chi è causa del suo mal... io ho cercato l'occasione per sedare gli animi, ma in questo caso... ogni lasciata E' persa.
Una 'lasciata' si è dimostrata non perduta, questa estate: è stata una piccola conquista, un pallino da assecondare, ma... va bene così, adesso si può proseguire la via.
L'ho capito ieri pomeriggio, quando senza nessun motivo apparente è squillato un campanello. Sul momento mi sono detta che non aveva importanza, in fondo. Se ricapitasse oggi, l'avrebbe.
Faithfulness. Concetto terribilmente soggettivo. E insito in me in maniera visceralmente altissima, me ne sono accorta. Significherà pur qualcosa.

Un grosso paradosso si è consumato, questa estate. Paradossale come ciò che ha ufficialmente decretato la fine di un'era mi abbia nel contempo regalato qualcosa di nuovo, fresco, da scoprire. Paradossale come mi sia avvicinata per delle similitudini, e adesso mi ritrovi attratta dalle differenze.
"Non dire nulla che portesti trovarti a dover ritrattare in futuro"...forse l'ho fatto. Non voglio lanciarmi in affermazioni avventate, ma se mai dovessi ritrovarmi a ritrattare qualcosa... spero solo che ne valga  la pena, così da non avere nessun motivo per pentirmi. Non considero un errore cambiare idea, se per una giusta causa.

Ormai avrai imparato ;)
Che dire, se non... che abbiamo un motivo in più, per aspettare settembre insieme? Prendo anche io, per queste tre settimane o poco più, cittadinanza onoraria in Pazienza, GR... E mi godo questa attesa mista di curiosità e quella strana sensazione di esserci già conosciuti, in fondo.

Niente stelle cadenti, per me, a cavallo di san lorenzo...
Ho tre desideri in sospeso. Ma in fondo non mi servono le stelle. Sono tutte cose in mio potere, per cui andrò avanti e verrò a prendermele.
..."All the stars are coming out tonight"...
Sono rientrata dalla mia vacanza fuori dal mondo comune...
Vacanza chiusa in bellezza, devo dire: concerto di un gruppo cover dei Queen fantastico, bagnetto notturno, e l'ultimo giorno, dopo un pomeriggio di giochi da tavola, serata in giro in centro per Lecce e poi pokerino notturno... decisamente una degna conclusione, peccato a poker non avere vinto ;)
Il viaggio di ritorno è stato un incubo, invece: 300km di deviazione, e 14 ore di macchina invece che 10... terrificante... non so come ho trovato la forza di vestirmi e uscire, anzi lo so: forza dell'amicizia, non vedevo Pawemia da aprile e non potevo perdere la nostra unica serata da sole...

Da ieri, anzi dall'altroieri, sono un po' tesa, stranamente...la "raccolta differenziata cattivi pensieri" non deve essere stata fatta troppo accuratamente...
Inizio a pensare al valore metaforico dei miei malesseri, in fondo il mio corpo mi manifestava prima che c'era qualcosa che non potevo mandar giù, e adesso che ho paura di ritornare a reggermi sulle mie gambe e andare avanti per la mia strada... un'analisi psicologica molto spicciola e assolutamente non professionale, ma d'altronde io non studio psicologia (e in ogni caso non sarebbe una garanzia...^^) ...ciò nonostante, è un paragone calzante: se il mio corpo sa fare metafore, sta continuando a farne da due mesi... peccato però che il risultato della mia analisi non mi impedisca di agitarmi e pensare di avere chissà quale male terribile (amplificato poi da qualche senso di colpa per cose che so che non dovrei fare, tipo fumare...) ...insomma la mia ipocondria è il mio tormento e il mio più grosso limite...

A parte questo, in meno di un mese mi aspettano migliaia di cose da fare, e migliaia di persone da rivedere-salutare... e intanto adesso vado a karaokeggiare da Illymia!

...strano, molto strano.
"...how can you miss...someone you've never had...?"
Credo di avere dei problemi con questa pagina bianca ultimamente. Spasimo per trovare il tempo di scriverci sopra, e non appena mi ritrovo davanti allo schermo, io e lui lui e io... perdo l'ispirazione.
A questo punto cercherò di andare con ordine...
Ieri serata davvero piacevole: concerto PFM canta De Andrè a cui siamo andate io e la Z... quanto di più vicino a un concerto di De Andrè io potessi ottenere senza macchina del tempo che purtroppo non hanno ancora inventato ;) Avevo già visto uno spettacolo simile con Pawemia due anni fa, e devo dire che è stato davvero entusiasmante... loro sono bravissimi e nonostante l'età ancora veramente carichi, certo i pezzi solo Pfm non sono proprio il mio genere a parte due o tre, ma la conclusione con E' festa ci ha fatti saltare e ballare tutti...
Il resto della serata è stato emozionante ed entusiasmante per altre ragioni, siamo rientrate a pezzi ma soddisfatte, e ce n'era ben donde =)
Oggi poi è arrivato anche cuginomaggiore con la moglie... altro incontro stra-atteso dopo due anni di lontananza... =)

Per il resto... note belle e note meno belle.
Mi sono scontrata con fatti della realtà che davvero non riesco a capire... a prescindere dal fatto che siano tuttora oscuri e ambigui nel loro stesso modo d'essere, quale che sia il verso giusto... mi chiedo davvero come possano succedere certe cose... come ci si possa spingere verso qualcosa che va così oltre gli umani limiti... dove si possa trovare la pazzia, o il coraggio... e quali dinamiche vengano alla luce dopo eventi simili...
Non posso non scriverne e non posso scrivere di più... solo, a intervalli sparsi, mi torna in mente una frase, una immagine...e continuo a pensare, a chiedermi Come...

Assumo sempre più consapevolezza di me come donna. E in quanto tale, assumo consapevolezza di quello che mi piace o meno nei miei simili (nelle mie simili). E cazzo... se non mi piace, penso si veda lontano mille miglia! Per certe cose non sono più una bambina, posso avere tolleranza ma non comprensione, e men che meno il prosciutto sugli occhi che mi faccia vedere certe cose in modo idilliaco... L'idillio è finito, e forse se per certe cose c'è stato, lo era più per riflesso di altro... lo so che sono chiara solo a me in quel che sto dicendo, in queste ultime righe... ^^''
Al tempo stesso, so cosa ammiro. Ammiro il coraggio, ammiro l'indipendenza, ammiro la capacità di scegliere per sè ma pensando agli altri.

Ho una data. Ho delle compagne di viaggio ben note ma non per questo meno gradite, anzi. Ho degli incontri già programmati, degli ospiti già prenotati. Ho un esame fissato e uno da fissare. Ho una iscrizione da fare. Ho dei pacchi da preparare, delle cose da comprare. Ho due valigie da preparare. Ho da studiare.
...Ho da fare i conti con me. Ho da prendere il coraggio a 4 mani, guardarmi allo specchio e dirmi "Tu, da sola, ce la puoi fare". E lo so, che non sono da sola. Ma il mio limite più grosso lo posso sconfiggere solo da sola.
Oggi un biscotto della fortuna mi ha detto che adoro le sfide, e che riesco meglio quando sfido me stessa. Sulle prime ero perplessa. Adesso però, a ben pensarci, il mio obiettivo è non smentirlo.

...tanti piccoli segni di quanto nonostante tutto in questi giorni io stia bene. Continuo a rimirarmi allo specchio sorridendomi, compro cose da indossare essendo fiera di come mi stanno, fiera ai limiti della sboronaggine oserei dire. Sono di una positività che non mi riconosco. A me il ragionamento "easy life" non è mai appartenuto, e invece adesso cerco un lato positivo, un lato giusto, un lato meno peggio. E spesso lo trovo, certo non in tutto. Combatto le mie piccole battaglie. Ma soprattutto SORRIDO. E, come direbbe Z, sticazzi.

Qualche piccolo pensiero ancora, ma quelli... li tengo per me. Troppe volte sono stata accusata di poca riservatezza. Troppe volte mi sono chiesta se questa poca riservatezza fosse un bene o un male. E così ora, forte del mio stare a posto, questi ultimi dettagli li tengo sotto chiave, in un angolo. Ma ogni tanto li guardo, e sorrido ancora, anche lì.

<hold the line..>
 
Ieri sera avrei scritto tutt'altro post, avevo tutt'altra idea in testa. Avevo vissuto un giorno in cui il mio stare nel mondo era quasi solo esteriore, e in realtà la mia vita era stata tutta interiore, ogni dettaglio mi dava da pensare a me, a quello che sono, a quello che voglio essere e a quello che ho paura di diventare... Ma sono pensieri che purtroppo il sonno, lo scorrere della giornata hanno affievolito, e che di conseguenza non sono più in grado di riportare...
Invece ho voglia di rifare da capo, a distanza di un paio di mesi, uno stupido test feisbukkoso, alla luce del fatto che ci sono cose che vorrei dire a persone e non ho il modo, la voglia o l'occasione di farlo...
Oggi si cazzeggia dunque =)

-DA DIECI A UNO-

Dieci cose che in questo momento vorresti poter dire a dieci diverse persone (senza fare nomi)

1. Qualsiasi cosa succeda, è stato bello
2. ...non ho ancora capito se sei vera adesso o lo eri prima
3. Si vede che fingi
4. Vorrei assomigliarti almeno la metà
5. ...mi imbarazza non capire cosa vuoi da me
6. Sei stata la sorpresa dell'estate
7. Per certe cose non basta una chat...
8. Sono felice del rapporto che abbiamo ritrovato, non potevo lasciarti andare
9. Mi darai mai le risposte che voglio? Anche se non le vorrò più?
10. Credi in te stessa, sei più forte di quanto immagini.

Nove cose che non sapete di me
[per lo più stronzate perchè non mi vengono grandi idee...]

1. A volte non mi piaccio affatto, altre sono vanitosa da fare schifo
2. Solo una volta mi sono ubriacata da non ricordare più nulla, e ho giurato di non rifarlo mai più
3. Detesto il fucsia
4. Se sono in vena adoro ballare, ma mi imbarazzo con estrema facilità
5. Una delle mie prime parole è stata...crackers!
6. Ho fatto i buchi alle orecchie alla veneranda età di 20 anni...e avevo pure paura!
7. Ho inventato mezza interrogazione di greco alla maturità (e per scaramanzia non ho mai ristudiato la cosa che mi sono inventata)
8. Per un brevissimo istante della mia vita ho pensato di iscrivermi in Matematica
9. In macchina canto come una pazza, ma da sola xkè sono stonatissima e mi vergogno da morire ^^''

Otto modi per conquistarmi (sia in amore che affettivamente...)

1. Suscitare la mia curiosità
2. Stuzzicarmi, sfidarmi
3. Farmi sentire Donna
4. Capirmi, parlare la stessa lingua
5. Farmi ridere, divertirsi insieme (alla lunga è più difficile di quanto sembri)
6. Prevenire le mie necessità, sorprendermi
7. Sapermi anche cazziare quando è opportuno, ma senza umiliarmi
8. Sapere più cose di me: ho bisogno di stimare una persona importante come superiore

Sette cose a cui penso spesso

1. Settembre
2. Incontri
3. Cose in sospeso
4. Partenze, ritorni
5. Amici sparsi per il mondo
6. Futuro, quello che voglio essere
7. Ricordi

Sei cose che vorrei non aver mai fatto

1. Talvolta, non aver ascoltato il mio istinto
2. Avere seppellito cose che avevano più importanza di quanto sembrasse
3. In generale, aver assecondato troppo il mio orgoglio
4. Avere scelto russo all'università
5. Non avere fatto l'erasmus per paura di perdere tempo (ma rimedierò)
6. Sesso prima del matrimonio (AHAHAHAHAHA credeteci... è che non avevo più idee XD )

Cinque cose che mi disgustano in un ragazzo/in una ragazza

1. Che sbagli i congiuntivi
2. le unghie sporche
3. qui lo dico qui lo nego, i peli sulla schiena :P
4. l'eccessiva sicurezza di sè, l'ostentazione
5. la bestemmia usata come virgola

Quattro cose che mi eccitano in un ragazzo/in una ragazza:

1. Busto, schiena, spalle
2. Sguardo
3. Quel pochino di mistero unito a un briciolo di stronzaggine buona
4. Il modo di parlare


Tre smiley che descrivono la mia vita

1. =)
2. =_=
3. =***

Due cose da fare prima di morire

1. Un lavoro soddisfacente
2. Un matrimonio felice


Una confessione:
...Non vi basta tutto quello che ho scritto finora?!
Ieri sera quasi casualmente mi si è avverato un piccolo desiderio appena espresso... non più tardi dell'altroieri, informandomi della stagione concertistica di questa estate, chiedevo se non ci fosse in giro Caparezza, visto che qui in Puglia sta a casa sua... e così, che culo, l'abbiamo beccato ieri a una sagra in un paesino a una mezz'oretta da noi, gratis per altro...
Siamo arrivate un po' tardi (marò che traffico per entrare in paese! mezza Puglia al concerto c'era!) ma per sfortuna sua e fortuna nostra, un paio di inconvenienti tecnici gli avevano fermato il concerto, che quindi ci siamo godute quasi per intero, un'ora e mezza abbondante di...
un pazzo scatenato che saltava da una parte all'altra del palcoscenico, carico come una molla e incazzato nero... ha fatto tantissimo del cd nuovo, su cui non ero molto preparata ma che cmq ha dei testi raggelanti...
E poi "Vieni a ballare in Puglia" fatta a casetta scatena veramente una popolazione, penso che da un'altra parte non avrebbe fatto lo stesso effetto!

Mi è mancato solo un pezzo che secondo me avrebbe chiuso a perfezione la serata... e quindi lo metto qui, perlomeno il ritornello...

"
Non vengo con te nel deserto, scusami se diserto ma preferisco...
Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate,
 preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d'amore,
preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette,
preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo.
"

Il video invece sta qui

http://www.youtube.com/watch?v=qtQe_plQiiE


HABEMUS CAPA!
008 (2)Mi è terribilmente difficile esprimere con parole le sensazioni puramente istintive che mi regala questo posto.
Mi sono bastati pochi minuti, un giro della casa, una passeggiata nel prato, per ritrovare tutto quello che da ragazzina mi faceva pensare a qui come a un mio piccolo paradiso personale.
E' quasi come entrare in un'oasi positiva, dove niente può andare storto... come se varcato quel cancello, non potesse seguirmi nulla di cattivo, e i brutti pensieri e le ansie venissero lasciate da parte...
Spero sinceramente che facciano la 'raccolta differenziata cattive emozioni' e se le portino via prima che io attraversi di nuovo quel cancello, così da non doverle riprendere e riportarle con me...

Non riesco davvero a descrivere in modo esplicito come mi sento: non so spiegare come sia possibile che un odore familiare, una semplice passeggiata a piedi nudi sul prato, il fare su e giù dalle scale che da bambina mi facevano sentire di essere in un posto "importante" (ho sempre sognato una casa a più piani...!), semplicemente l'essere qui mi abbiano, in pochi istanti, ribaltata da capo a piedi, e sostituito una facciata nera con una rosea, anzi, no, turchese... turchese di pace, di luce, di una calma allegria...
Non lo so dire, è inutile. Non credo che queste quattro parole rendano l'idea, ma bisognerebbe essere nella mia testa, nei miei occhi, nel sangue delle mie vene per capire cosa sto malamente raccontando.

Che poi, a contribuire al mio benessere, non sono solo i luoghi, le sensazioni, ma anche i rapporti. Uno, il più importante.
Con una persona che stimo credo più di chiunque al mondo, con cui mi sento più vicina ogni momento che passa, a ogni confidenza, a ogni chiacchierata, a ogni sigaretta rubata alla notte. A dimostrazione del fatto che essere la più piccola (beh, la più piccola in età della ragione, mò ci sono le nuove nate anche^^) ormai non significa più essere una bambina...non mi sento più fuori posto.

...questa piccola fuga dalla mia solita realtà mi farà bene, me lo sta già facendo. Spero solo di non farmene sopraffare al mio rientro... ma se il cervello ha funzionato e l'ha fatta da padrone negli ultimi mesi, e adesso tutto questo riesce a rigenerare lo spirito, l'istinto... sarò finalmente pronta ad affrontare settembre carica di sorrisi ed energia.

Pensieri contrastanti, per altri lidi, albergano in una piccola, piccola parte della mia mente... un misto di paura verso qualcosa che mi appare più grande di quello che potrebbe,e di aspettativa... ma non voglio caricarmi anche di questo. Per una volta, la filosofia sarà "Lascia che sia". Su certe cose, in fondo, puoi agire ben poco. E forse è anche meglio così. =)
Finalmente questo momento di tregua per riuscire a fermare i momenti, i pensieri di quest'ultima settimana. Ho aspettato questo momento per giorni, eppure adesso che ci sono ho fatto una fatica terribile per trovare la calma e la concentrazione necessarie, mi sentivo inquieta, come chiusa in gabbia... ma ora ci sono, e ci provo.
E' stata una settimana intensa. Ha unito ospiti che non mi sarei mai aspettata di vedere amalgamare, mi ha insegnato che la mancanza di sonno si cura con la perdita di altro sonno, ci ha visto protagoniste di giornate al mare in una spiaggia che stava lì quasi solo per noi, di sere a cena in locali kitsch dove dopo un'abbuffata di pesce si faceva il trenino sulle note della dance anni '70, di pazzi giri sugli autoscontri o su giostre dal vomito garantito, di leonesse a caccia in una savana calda e popolata...
Già, tre leonesse a caccia in branco, ognuna con la sua preda e la sua strategia più o meno fruttuosa: c'è chi ha corso più a lungo ma ha agguantato l'obiettivo, chi l'ha afferrato subito ma se l'è lasciato sfuggire, e chi un po' corre e un po' no perchè non convinta di avere fame...
A conti fatti, però, una ricca settimana. E luglio è agli sgoccioli... per molti l'estate inizia ora, per me agosto è sempre stato l'inizio della fine, e anche adesso lo sento così... ancora un mese.
E c'è chi mi aspetta, c'è chi già organizza cose che mi comprendono prima ancora che io ci sia, e io stessa organizzo cose per quando sarò finalmente a casa MIA...

Intanto, però, come è ovvio, non tutto fila liscio.
Odio le sconfitte a tavolino, e invece è così che mi sento. Come se mi stessero trascinando via dal campo di battaglia mentre io sono lì con le armi in pugno. E con un tempismo di una precisione quasi maniacale, devo dire. Non avrei mai scelto di lasciare il campo libero, ma non è dipeso da me, sebbene forse possa essere meglio, ma non è una scelta...
Sono esplosa, oggi. La miccia accesa una settimana fa si è consumata. Quantomeno, come mi faceva notare oggi la mia amica T, so bene quali sono i nodi che hanno preso fuoco... non è da tutti, dice. Ma d'altronde, sono sempre stata portata per l'autoanalisi...anche Dr.C me lo diceva oggi, che sono estremamente razionale. Bella scoperta XD
In effetti proprio x questo non è il caso di ricominciare tutto da capo, di ribaltare tutti gli esiti della mia razionalità... tanto quello che vorrei, in questo campo, non credo lo otterrò mai... e in fondo è anche una sciocchezza infantile.
Quindi, prenderò ciò che di buono mi daranno i giorni a venire, certa che sarà comunque tanto, e... quel che sarà, sarà. Continuerò a districarmi tra domande che ogni tanto si ripropongono, finchè non otterranno risposte, magari per vie traverse, oppure taceranno. Quello che conta non è quello che sento, ma il modo in cui voglio pormi ad ascoltarlo.


La riporto ancora, so che risiede già tra queste pagine...

"...quando un domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente,
ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria..."
Ho convissuto con distanze, saluti e allontanamenti tutta una vita.
A cominciare da quando ero bambina, e ogni estate la partenza per Lecce mi mandava in crisi, pur rendendomi felice, perchè salutavo gli amichetti che riempivano le mie giornate... e allo stesso modo, al momento di ritornare a casa, i lacrimoni riempivano i miei occhi nell'istante in cui abbracciavo Z&M prima di montare in macchina...
Saluti, saluti, sempre saluti. In un test ho scritto che se fossi un verbo sarei Sorridere, ma in realtà a conti fatti sarei Salutare. Penso sia una delle cose che ho fatto più spesso in assoluto.
Le separazioni successive sono state quelle che mi hanno vista, adolescente, tornare dopo le canoniche due settimane estive ai college inglesi... due settimane in cui una bolla di sapone avvolgeva me e le persone intorno a me e ci chiudeva in una sorta di mondo in miniatura, da cui uscire era durissima perchè era come se fossimo sempre stati lì, sempre stati noi... Penso che in proporzione sia un tipo di dinamica simile all'erasmus, ma ve lo dirò il prossimo anno, se riesco ad andarci... ;)
Insomma, saluti, partenze, mani che si agitano e fazzoletti che si sventolano.
Quelli successivi sono stati in occasione delle visite reciproche con le amiche virtuali diventate reali, T&A... ricordo un'estate, un capodanno, un natale... e piccoli mondi che si univano, dopo essersi raccontati su pagine e pagine...
Uno dei saluti più grossi ebbe luogo il 27 settembre 2004, giorno in cui diventavo maggiorenne e al tempo stesso abbandonavo casa e città natali per iniziare una nuova vita in quel di Bologna... per me sì che il giorno dei 18 anni ha cambiato qualcosa!
Lasciavo la strada vecchia, e i vecchi amici, per la nuova...
Da quel momento ogni partenza e ogni ritorno erano un trauma, ogni volta volevo tornare ma non volevo lasciare quello che avevo lì dove stavo, e ogni volta il tragitto inverso generava le stesse sensazioni...
Il viaggio, l'andare, il tornare, hanno sempre in sè questa doppia anima: vuoi arrivare ma non vuoi partire, vuoi tornare ma non vuoi lasciare... è la mia costante paura dei cambiamenti, penso, che a ogni spostamento mi dà l'idea di perdere sempre qualcosa di importante, di mancare proprio nel momento sbagliato...
L'amore, per me, poi, ha portato con sè il maggior numero di saluti... due storie lunghe, ed entrambe a distanza, mi hanno vista prendere treni, aerei, mi hanno vista piangere a casa, in stazione, in aeroporto, sotto un portone, alla fermata di un bus... mi hanno vista stringermi in abbracci infiniti, cedere a lacrime che fino all'ultimo tentavo di trattenere, perchè non importa che ci si riveda fra due giorni o fra due mesi, il saluto resta straziante...
Tuttora la vivo così, tuttora ogni momento mi sembra quello sbagliato per andarmene e ogni momento quello sbagliato per tornare, eppure gli spostamenti sono una costante della mia vita...
Le distanze hanno annullato rapporti, li hanno affievoliti, li hanno fortificati, mi hanno mostrato la vera faccia e la vera unione di certe relazioni, "qualcuno è rimasto, qualcuno è andato e non si è più sentito", la distanza ha giocato un ruolo se non preponderante comunque attivo nella fine delle mie storie, eppure...
Eppure, con tutte le doppie sensazioni che si porta appresso, nonostante le mie risoluzioni d'animo "col prossimo ragazzo il mezzo di comunicazione deve essere il CITOFONO!" XD... non mi fanno paura, in fondo.
In superficie sì, molta, permane la sensazione di vuoto, di assenza quando dovrei essere presente... ma in fondo no. In fondo so che le basi del mio mondo non le smuovono i chilometri. Anzi, il mio mondo è pieno di distanze. Proprio per questo io credo che

“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”


[per chi volesse continuare a leggere il racconto, è qui "Nessun Luogo è lontano"
Sono tornata a casa serena, con un sorriso a 54 denti sulle labbra, col sole che mi aveva abbrustolito la pelle, con musica allegra nelle orecchie, con pensieri esaltanti e la prospettiva di una bella serata... ero insomma Happyshalàlà...
Mi sono bastate poche, pochissime parole, per rendermi una furia.
Per distruggere i miei piani concreti e il mio equilibrio mentale già per ora precario.
Sono una furia. Devo mettere ordine, di nuovo. Tanto ordine.
...Nel senso dei frutti che ho colto oggi in un pomeriggio marittimo... notevoli direi!
Oggi, infatti, per cause organizzative e logistiche, non ci siamo trovati nella nostra solita spiaggia preferita e pressochè spopolata, ma al lido del popolo... con conseguenti soggetti!
La top 3 dell'orrore vede in terza posizione due presunti tronisti entrambi dotati di costumino a slip e fisico lampadato... i costumini erano rispettivamente uno bianco, uno fucsia barbie... e il soggetto color barbie era anche accessoriato di braccialetti di perline colorati... la nemesi dell'attrazione...
In seconda posizione, il bimbetto di età approssimativa 3-5 anni che con assoluta nonchalance entra in acqua per due passi, a mezzo metro dal bagnasciuga, cala il costumino e piscia per almeno cinque minuti continuativamente... e la mamma che con altrettanta nonchalance lo lascia fare, non fa nemmeno FINTA di rimproverarlo!
La top 3 però è capeggiata da un anomalo ambulante... tutti abbiamo incontrato in spiaggia venditori di tatuaggi, di collane, di occhiali da sole, di cd masterizzati... ma ditemi, ditemi, CHI di voi ha mai visto un ambulante che in spiaggia cerca di vendervi... un quadro di padre pio di dimensioni 50x70 con tanto di cornice dorata?!?!?!?!?
...ecco perchè domani torneremo alla nostra spiaggia pacifica e poco affollata.

...solo una cosa volevo aggiungere...
COSA CAZZO DANNO DA MANGIARE AI DICIASSETTENNI DI OGGI?!?!?
...FratellodiAmica e Amico... uno più bello dell'altro... ma proprio BELLI! ...quando fate 18 anni, che ancora la pedofilia è reato?!
...ed è un puro caso che mi ritrovi ad ascoltare musica su youtube, io che ho sempre sostenuto il mio odio imperante per quell'oggetto del demonio...e che in fondo ascolto qualcosa che possiedo anche nel mio pc, basterebbe andarli a cercare... ma è divertente vedere uno dopo l'altro i video casuali che mi propone. Loro sono i MdO, ovvio^^

...un muretto, in riva al mare o in una piccola oasi di pace. O delle gradinate da poco libere dalle transenne.
Una birra, o due, o tre. Io prendo una Bud, o una Corona... o una Guinness. Tu quale vuoi?
E chiacchiere, e confidenze, fino ad aspettare mattino.
Si, mi piacerebbe.
Mi sto dando fastidio da sola ormai. Io voglio delle cose e il mio corpo non me le lascia fare, anzi, mi fa pure dubitare di quello che posso e voglio fare. Non glielo permetterò, non di nuovo.

Y si te sientes perdido
Con tus ojos no has de ver
Hazlo con los de tu alma
Y encontrarás la calma
Tu rosa de los vientos seré


Guardarsi dentro e rimettere in fila una dietro l'altra tutte le cose... Ma mi sento come quando metto piede in camera di mio cugino: il primo istante, mi viene voglia di urlare, non c'è un centimetro libero, nè nulla che stia al suo posto. Però in effetti, quando c'è bisogno, mi rimbocco le maniche e metto in ordine.
E allora lo facciamo? Facciamolo.

Mondo Circostante
...mi sta bene, ma manca qualcosa. Ne parlavo giusto oggi con M, è come se sì, le mie giornate fossero piene, divertenti, attive, ma... mi lasciassero sempre una piccola punta di amaro in bocca. Forse risento troppo del fatto che so che non è questo il mio posto, che non sono circondata dalle persone che fanno parte della mia schiera degli eletti...e che il fatto di sapere che sia una situazione temporanea me la fa accettare meglio e peggio insieme. Meglio perchè, sapendo che la mia vita non sarà sempre così, posso prendere il buono che c'è in questo ambiente e in queste persone senza sentirmi...arrivata. Peggio, per lo stesso motivo per cui è meglio: perchè so che è una fase transitoria, che non ho a fianco le Amicizie di cui mi fido ciecamente e a cui darei tutto, e quindi mi fermo a un piano più superficiale... che nel momento in cui sono, mi costringe a focalizzarmi meno, ma anche a reprimere di più.

Sentimenti
...il tallone d'achille, la causa di tutto. Come disse Dr.C, come se fossi una barca a vela la cui vela si è strappata in piena navigazione. Sgomitando e ansando per rimettermi in piedi, facendo leva sulla rabbia, sulla delusione, su progetti futuri, sul sempiterno "lontano dagli occhi, lontano dal cuore". Ma una barca senza vela, le onde la sballottolano. E così quando arriva un'onda a colpirmi, soffro ancora, mi viene il mal di mare.
Non so davvero se a questo punto quello che serve davvero per affidarmi alla corrente che mi riporti a riva sia guardare negli occhi l'onda più spaventosa. Se potessi trovarmi teletrasportata su una montagna da un attimo all'altro, dimenticando il mare e le onde una volta per tutte, forse lo preferirei. Ma magari resterei con un briciolo di insoddisfazione di fondo.
Insomma, in questo ambito è proprio il dubbio a farmi male, il dubbio di non capire quale sia la chiave di volta che mi dia finalmente lo strappo finale.

Disposizioni d'Animo
Se non fosse per tutto questo, in fondo, sono felice di me e di quello che mi succede. Felice delle mie giornate vitali, felice delle mie nuove conoscenze reali e virtuali, felice di qualche parentesi inaspettata.
Certo, la mia posizione nei confronti delle relazioni è cambiata. Se sulle prime in fondo avrei voluto buttarmi presto in una nuova storia, un po' per rimettermi in gioco, un po' perchè mi sentivo bene e con qualcosa da dare... adesso non penso che vorrei un compagno accanto, non per ora. Perchè quello che di buono ho da dare, voglio per un attimo metterlo in cantina di riserva per me, e poi forse forse perchè ho voglia di un po' di leggerezza. Non sono tipo da storiella, non sono tipo da notte di passione e poi "ma...come ti chiami?" ...però ho voglia di flirt innocenti, di autostima da fertilizzare, di sentirmi bella e desiderata...

Futuro
La verità è che... ho paura.
Paura di ritrovarmi di nuovo così, paura di stare male e sentirmi davvero senza alcun appiglio, paura che quello che in questo momento vedo come la mia ancora di salvezza, come l'isola felice su cui attraccare, diventi in realtà qualcosa da vivere ancora peggio...
Sono piena di speranza, è vero. Speranza in una nuova vita, nel sentirmi di nuovo completa, soddisfatta di quello che faccio e di quello che mi circonda perchè IO lavoro in modo da renderlo ricco e soddisfacente... ma ho paura che qualcosa, che questo qualcosa arrivi a impedirmelo.
Ho un mese e mezzo per lavorarci, però, e arrivare lì con l'entusiasmo e l'energia che mi contraddistinguono, e che ho messo da parte in questi mesi aspettando questo momento. Devo solo vedere dove li ho cacciati, nello spostare tutto per rimettere in ordine...

Ho buttato giù tutto, spolverato, e ora non mi resta che rimettere tutto in ordine. Per una persona armonica e amante del bello e dell'elegante come me, non dovrebbe essere difficile.

...ho un grazie anche io, per te. Si si, proprio per te. Perchè, che tu ci creda o no, sei una delle poche persone che in questi giorni mi regala un po' di genuina allegria, la gioia di quattro chiacchiere, lo stimolo di una ventata di novità, il brivido del mistero nello scoprire a ogni scambio qualcosa di nuovo. Per questo, grazie.
Paradossale pensare che per quattro anni probabilmente siamo stati quasi ogni giorno a 500 metri di distanza, poi, non trovi? ;)
Che serata a dir poco insulsa, ieri.
D'altronde partiva già male, era evidente... come era chiaro, per me, che non ero proprio in vena, e difatti sono stata in tensione, stanca e fuori posto quasi tutto il tempo... e intanto non potevo non andare e tirarmi indietro, la situazione era già abbastanza complicata.
Però... certe persone non cambiano mai.
Se in dodici anni sei ancora uguale a te stessa, anzi con le aggravanti che possono derivare dal non essere più una bambina e quindi relazionarti con contesti e persone adulte, e non ne sei capace... c'è poco da stupirti se la scena madre da cui ti aspettavi comprensione e consolazione non ha sortito altro effetto se non quello di lasciare tutti gli altri ancora più seccati...
L'accoppiata egocentrismo/vittimismo è veramente una brutta bestia... passa dal "ce l'hanno tutti con me" al "potreste venire a cercarmi"... peccato che le due cose si contraddicano a vicenda, se ce l'abbiamo con te come credi, perchè dovremmo cercarti? E se, come è, nessuno ha nulla contro di te, perchè ti aspetti una considerazione speciale...?
Mah.
Sono queste cose che mi ricordano perchè ho litigato con lei sei anni fa, perchè ha smesso di essere una sorella per me... dopo sei anni di amicizia con la A maiuscola... e perchè nonostante il ritrovarci mi abbia portato a pensare di poter ritrovare qualcosa in lei, tutto questo non sia assolutamente possibile. Non che alla fine mi importi qualcosa, se a 16 anni avevo capito che persona era, nell'ultimo anno ho solo avuto la conferma che non è cresciuta affatto...
Semplicemente, una serata da archiviare, tutto qui...come mi aspettavo.

Intanto, giro di boa, oggi. Un altro ostacolo da oltrepassare.
E per il resto?
Sogno o son desta,anzi lo ero?
I contorni si sfumano, quell'ora, quella notte, sembra quasi sciogliersi in un'immagine sfocata, mi ritrovo a dubitare di esserci stata veramente... Beh, è stato un bel sogno, di quelli da cui ti svegli col sorriso, tanto basta.
E ho proprio voglia di sorridere...
"Andiamo a mangiare lì dove ci sono quelle tizie in vetrina!"
 [...pizze]

"Il sesso è la distanza minima tra due persone"
[...sorriso]

Ora, la prima è stata un fraintendimento uditivo al telefono, dai ci può anche stare... ma la seconda è stata un errore di lettura... io devo avere qualche problema... ^_^''''''
Inizio a credere che il mio corpo la sappia più lunga di quanto non immagini.
Che mi metta davanti alle cose che non voglio vedere.
Che mi ricordi quello che sono determinata ad ignorare, a far finta di dimenticare (che se ci penso e mi dico che non ci stavo pensando, vuol dire che mi prendo un po' in giro).
Che mi impedisca di prendere alla leggera cose che mi scombussolano un po'.
La questione però è: ascoltarlo o piegarlo alla visione delle cose che razionalmente porto avanti?

...tre stimoli, l'un contro l'altro armati...
...in effetti no, sono tre stimoli che si completano a vicenda: uno puramente fisico, uno puramente mentale e uno...trasversale che non so bene dove incasellare...ma tre cose che insieme, e insieme anche a tutto il resto, mi riempiono la testa e le giornate.
Evidentemente però sono situazioni faticose da gestire in questo momento...
Sto aspettando un sacco di gente. Già solo la prox settimana 5 persone arriveranno a movimentare ulteriormente le mie giornate... il tempo mi sta piacevolmente volando sotto i piedi...

Domani è un giorno strano. Una volta avrebbe significato tanto... adesso non ha più nulla del suo valore, ma anche se non sto dandogli il peso che immaginavo (o il mio corpo gli sta dando pure quello che non avevo messo in conto?) la mia mania x numeri e date se lo ricorda eccome...
Beh, con un po' di fortuna l'anno prossimo sarà solo il giorno del compleanno di una conoscente.

Due spadaccini che si scontrano, io li immagino così...
Si studiano, si sfidano con lo sguardo da sotto la maschera, si avvicinano e si ritraggono ritmicamente, cercando di cogliere l'istante giusto per incrociare le lame.
Le punte si sfiorano, per poi allontanarsi nuovamente e ricercare quella luce negli occhi che ti segnala il momento giusto per affondare il colpo.
Può durare secondi, minuti, ore (ma anche giorni, anni...), ma ai segnali bisogna prestare attenzione: prima o poi arriva, ma se i tempi sono giusti, l'affondo definitivo parte da entrambi i lati.
Ed eccolo, l'affondo. Si è chiuso il primo assalto, siete pronti a risalire in pedana?

[NdR, io so ben poco di scherma, non cercate in queste parole una telecronaca, è solo un'immagine evocativa]




E' da ieri che cerco il tempo per scrivere senza trovarlo. Ma in fondo mi dispiace solo a metà, perchè il tempo in cui non ho scritto l'ho impiegato in cose piacevoli =)
Ho avuto ieri la conferma che quanto stava succedendo fuori di me non era che la manifestazione di quanto si agitava dentro di me... non che non lo sospettassimo, sia chiaro, ma una conferma mi rassicura e mi spaventa al tempo stesso. Perchè significa che... dipende da me.
Una amica ieri mi ha ribadito un vecchio detto: "ciò che non uccide, fortifica".
Mi sono ritrovata ad andare contro tutto quello che fa parte della mia natura, del mio modo di gestire le cose, contro quello che per me sarebbe stato l'ordine naturale degli eventi. Ci sono stata costretta in quanto non tutto e non tutti vanno come pare a me. Mi sono fatta violenza, forse. Ma sono ancora viva. Per diretta conseguenza, dovrei essere più forte, giusto?
Questi ultimi giorni di esplosione interiore, e il capire che il succo stava tutto lì, come sempre nella mia testa, forse sono stati un'ennesima spinta in avanti.
La domanda, generata anche da un rapido scambio in proposito, fermato su posizioni discordanti, a questo punto è: perseverare su quello che in origine sarebbe stato il mio percorso naturale, o, visto che oramai lo sforzo, la salita, la violenza sono stati subiti, sfruttarli a mio vantaggio?
Sono ancora perplessa, ma so che non mi servono più riflessioni e paranoie. Al momento giusto, basterà un istante.

Nel frattempo?
Ho una scena comica per voi. Oddio, se vi piace l'humor nero... è qualcosa che fa ridere tanto quanto disgustare di quanto in basso si è caduti.

Serata in un famoso e popoloso chiosco in spiaggia, io e un'amica su un divanetto vicino ad altri amici, tutti insieme ma in quel momento appena distanti. A circa 4 metri, una staccionata dietro cui stazionavano tre ragazzi. Uno di questi mi guardava, sembrava parlare/salutare nella mia direzione, ma non mi pareva di conoscerlo... tuttavia, essendo io notoriamente miope e di conseguenza una talpa a distanze superiori al metro, mi giro verso la mia amica chiedendole se lo conoscesse, se parlasse con noi. Si volta e l'essere di dubbia specie farfuglia allo stesso modo anche nella sua direzione, al che all'ennesimo "Cosa scusa?" la domanda clou della serata...
"Potete venire?"
[tralasciando eventuali risposte maliziose pensate ma non espresse, della serie "Sarebbe bello ma dubito tu possa aiutarmi"]
...a una nostra reazione di rifiuto mista a palese scetticismo, l'altro membro del branco ci prova con l'inglese: "Can you come here?" ...dopo essere stato rassicurato della nostra perfetta comprensione dell'italiano, continua con "No vabbè perchè... vi volevamo conoscere". La mia amica li liquida con un diplomatico "sarà per la prossima volta", ma IO DICO:
MA PORCA TROIA ADESSO UN RAGAZZO CHE CI VUOLE PROVARE CON UNA RAGAZZA, NON FA NEMMENO LO SFORZO DI AVVICINARSI CON UNA QUALSIASI BANALE SCUSA? ADESSO ADDIRITTURA LA RICHIAMA COME SE FOSSE SCONTATO CHE LA DONNA DEBBA PURE MUOVERE IL CULO X ANDARE A CADERE AI SUOI PIEDI??!?!?!?!?!?!?
Sono rimasta, e sono tuttora, tra la più assoluta ilarità e il più totale ribrezzo...
Uomini, io non dico il corteggiamento che pare pretendere assai, ma mi pare che qui quello che manca proprio sia la basilare buona educazione!!!!
Mah.

Per il resto... sempre nell'amena serata di ieri, ho rivisto una persona che veramente mi è parso di non riconoscere. Una persona che mi è piaciuta a lungo, di cui conservavo un piacevole ricordo, mi ha smontato pezzo per pezzo l'immagine che ne avevo, sostituendola con quella di una persona presuntuosa, spaccona, probabilmente anche un discreto pallone gonfiato, che per altro si dava arie davanti alla persona sbagliata, perchè so di quest'essere molto più di quanto probabilmente lui non immagina (il posto è piccolo, la gente mormora e io...conosco le sue ex!).
Insomma... amico, volevi atteggiarti a grand'uomo, ti sei solo rivelato più sfigato di quanto immaginassi. Auguri con la tua caccia alla trentenne!

Oggi invece, dopo una notte che finalmente il Signore dei Sogni mi ha concesso pacifica e nella totale incoscienza, una rilassantissima giornata a crogiolarmi al sole e a sguazzare in un'acqua da favola ha rilassato corpo e spirito. Stanca, ma rigenerata...mi sembra una buona strada per tornare in pace con me stessa e col mondo!

Come sempre, sopporto poco le domeniche... sono quei giorni che sembrano non passare mai (nonostante una piacevole conversazione ad alleggerire il mio pomeriggio...grazie, e spero a presto^^)...
Le sopporto ancora meno, poi, se sono in condizioni come quelle attuali. In cui aspetto che ricominci la settimana per sbrigare delle cose da cui dipende il mio benessere, la mia serenità... anche perchè, maledizione, pare fatto apposta che vengano turbate esattamente all'inizio del weekend!
Siamo già quasi a metà luglio, cavoli... il tempo sta scorrendo più veloce di quanto pensassi, e sono convinta che passerò il giro di boa di ferragosto senza nemmeno rendermi conto di come ci sono arrivata...
Mi sento un po' risucchiata da un vortice. Vado avanti, con un ritmo anche abbastanza frenetico, ma come se non ne avessi il completo controllo...
So bene che per certe cose mi sto un po' accontentando in attesa di tempi migliori, e credo sia in realtà uno dei fattori che mi causano questa sorta di conflitto interiore degli ultimi giorni. Non sono abituata a prendere quello che viene, specie in determinati ambienti in cui sono sempre stata molto selettiva... ma forse ho bisogno anche di imparare a fare questo, come tassello per prendere le cose un po' più alla leggera. Sebbene al momento di cose prese alla leggera ce ne sono veramente poche, è inutile, non fa parte del mio carattere...e non so che darei perchè qualcuno mi insegnasse davvero come si fa a non farsi condizionare proprio da ogni singolo dettaglio che mi tocca...
Ma vabbè.
Se c'è qualcosa che sto cercando di buttare fuori, in questo momento, probabilmente si tratta di una triade: l'insoluto, il compromesso e l'ansia anticipatoria.
Il compromesso è quanto esposto poco fa, e beh, penso di dover solo imparare a inserirlo nel giusto contesto delle mie cose... il terzo fattore, beh, penso andrà a posto nel momento in cui affronterò quel momento con la consapevolezza che nulla può farmelo andare male, se non sono io la prima a giocare contro me stessa... e quanto al numero uno, l'insoluto... ho due vie, anzi tre... l'attesa, l'oblio, o la presa di posizione.
Sono ancora alla fase dell'attesa, che cerco di integrare con l'oblio almeno in parte... attesa e presa di posizione purtroppo sono due cose diametralmente opposte, l'una subentrerà quando abbandonerò definitivamente l'altra...
Ma intanto rimettiamo a posto corpo e spirito che questo weekend hanno davvero fatto i capricci.


Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)

Il cielo non sta per crollare. Ma stanno per cadere tanti di quei segni celesti che ti consiglio di fare più attenzione a quello che arriva dall’alto. Non si sa mai quando ti pioverà addosso un’altra tessera del puzzle benedetto. Inoltre, sarebbe un peccato se la fortuna ti cogliesse di sorpresa travolgendoti. Chi avrebbe mai immaginato che una pioggia di buone notizie potesse essere così impegnativa?



Ora, ponendo che le buone notizie al momento scarseggiano proprio -ma le notizie in generale, direi, visto che non è che succeda niente di nuovo- io spero che Rob abbia ragione e che piovano, ma proprio  A TEMPESTA!!! Certo ieri ho visto la prima stella cadente della stagione... e ovviamente espresso il primo desiderio... che spero si avveri in fretta, MOLTO in fretta, perchè delle notti che sto passando non ne posso più...



(Ah la fonte dell'oroscopo è il sito dell'Internazionale )

E' inutile, è almeno il quarto tentativo di scrivere e non mi riesce, mi sento sempre fortemente limitata quando si tratta di parlare di cose che riguardano il mio stato d'animo e il mio recente stato di singletudine, se non trovo una metafora adatta a esprimerlo.

Dirò solo, quindi, che un ennesimo, ultimo(?), sottile filo si è spezzato. Me lo aspettavo da un mese, non è stato poi questo gran trauma, anche perchè, come quando ti tirano un dente dal dentista, è tutto asettico, tutto anestetizzato, quindi non c'è nulla di veramente sconvolgente. Nè c'era nulla di fuori programma.

E come quando hai un istante di indecisione, ma poi continui sul sentiero che stavi percorrendo, oggi ho barcollato sulla mia trave d'equilibrio per un istante, ma ho continuato il mio esercizio. D'altronde ero una ginnasta, sono allenata a queste cose.

Ecco, è come un esercizio alla trave, che però devi improvvisare in gara, non puoi prepararti in palestra e allenarti finchè non riesce perfetto: leggi le figure che dovrai andare ad eseguire... La prima è la più difficile, un doppio salto mortale all'indietro... non lo sai fare e quindi cadi, ti rimetti in piedi tentennante ma a ogni passo sulle punte sei più sicura, più decisa a portare a termine la competizione. Prosegui senza troppi intoppi fino a una nuova difficoltà, una rovesciata in avanti: atterri male, ma ti rialzi con più grinta e prosegui.
Qualche passo ancora sembra incerto, ogni tanto una figura che dovrebbe essere in perfetto e stabile equilibrio è un po' precaria, ma sei giunta ormai a metà dell'esecuzione: sai all'incirca cosa ti aspetta, sai che le difficoltà grosse sono due: un salto mortale avanti, che è oggettivamente una figura complessa, e una ruota, uno degli elementi più semplici, ma che ti ha sempre messo in soggezione...

L'esercizio non si è ancora completato: lasciamo la nostra ginnasta ferma qui, a metà, che sa cosa l'aspetta ma non sa ancora se li eseguirà in modo impeccabile o meno.
Posso pronosticare, visto che le ginnaste le conosco, che qualche altra sbavatura ci sarà... ma arriverà in fondo, non può tirarsi indietro.
E quando salterà giù da quella trave, sarò la prima ad applaudire...

Le serate migliori sono quelle che non programmi.
Ormai dovrei saperlo.
Ieri sono uscita senza niente di previsto, anzi in fretta e furia dopo una telefonata "se esci di casa ora riesci ancora ad arrivare a parcheggiare sotto casa mia"...
E così, dopo una passeggiata in mezzo alla confusione della festa cittadina, ci siamo mosse verso la zona mare per raggiungere gli altri che 'non sia mai mischiarsi a una folla di numero superiore a 50 persone'... peccato però che quasi appena arrivate già ci abbandonavano in direzione casa e letto... no comment please (ora dell'abbandono, mezzanotte e venti)...
Sembrava una serata destinata a morire giovane, e invece io e la mia amica non abbiamo desistito, e dopo che un altro amico ci ha raggiunte,e dopo un caffè propiziatorio (perchè accusano lei di essere caffeinomane, ma io credo di essere peggio, specie quando esco) ci siamo avventurate in giro per chioschi, con la scusa di vederne uno appena aperto accanto a quello che è sempre stato il principe dei chioschi sulla spiaggia... dove infatti ci siamo spostate in nemmeno dieci minuti, dato che quello nuovo era un mortorio e lo è rimasto fino alle due e mezza, quando si è animato per...dieci minuti?!
Ma noi nel frattempo abbiamo incontrato una mia amica che non beccavo da tempo con un amico suo, e abbiamo impiegato la serata a dondolare sull'altralena in spiaggia tra ameni discorsi sull'omosessualità, sull'attrazione in genere, sul fatto che gli uomini non sono più quelli di una volta(che detto da un gay...^^), sul trovare la persona della vita e molte cose tra il serio e il faceto che ci hanno tenuti attivi fino alle due e mezza, quando... "oh guardate, all'altro chiosco c'è casino, andiamo a vedere!" ...manco tempo di approdare lì che il deejay dà la buonanotte al pubblico e... pianta canzoni strappalacrime (o straziamaroni, points of view) del calibro di Amore bello o Bella senz'anima...
Insomma, ogni dieci minuti era un "ok, 5 minuti/finisce la sigaretta/vediamo chi c'è e ce ne andiamo" e ogni dieci minuti una nuova chiacchiera, una nuova idea, un nuovo spostamento ci faceva prolungare... l'ultima era stata la proposta di cibarsi alle tre del mattino, ma visto che poi l'attesa prevista era di almeno mezz'ora x delle patatine fritte abbiamo desistito...
Insomma, morale della favola, una serata che sembrava in fin di vita all'alba dell'una si è conclusa alle 4 e sono tornata a casa super carica...

Le serate migliori sono queste: quelle in cui non è tutto già programmato, ma che vanno avanti e si evolvono a seconda di quello che c'è intorno... perchè se ti trovi a uscire a casaccio e tornare alle 4, è sicuro che è perchè a stare fuori ti sei divertito!
Me soddisfatta!