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...Nel senso dei frutti che ho colto oggi in un pomeriggio marittimo... notevoli direi!
Oggi, infatti, per cause organizzative e logistiche, non ci siamo trovati nella nostra solita spiaggia preferita e pressochè spopolata, ma al lido del popolo... con conseguenti soggetti!
La top 3 dell'orrore vede in terza posizione due presunti tronisti entrambi dotati di costumino a slip e fisico lampadato... i costumini erano rispettivamente uno bianco, uno fucsia barbie... e il soggetto color barbie era anche accessoriato di braccialetti di perline colorati... la nemesi dell'attrazione...
In seconda posizione, il bimbetto di età approssimativa 3-5 anni che con assoluta nonchalance entra in acqua per due passi, a mezzo metro dal bagnasciuga, cala il costumino e piscia per almeno cinque minuti continuativamente... e la mamma che con altrettanta nonchalance lo lascia fare, non fa nemmeno FINTA di rimproverarlo!
La top 3 però è capeggiata da un anomalo ambulante... tutti abbiamo incontrato in spiaggia venditori di tatuaggi, di collane, di occhiali da sole, di cd masterizzati... ma ditemi, ditemi, CHI di voi ha mai visto un ambulante che in spiaggia cerca di vendervi... un quadro di padre pio di dimensioni 50x70 con tanto di cornice dorata?!?!?!?!?
...ecco perchè domani torneremo alla nostra spiaggia pacifica e poco affollata.

...solo una cosa volevo aggiungere...
COSA CAZZO DANNO DA MANGIARE AI DICIASSETTENNI DI OGGI?!?!?
...FratellodiAmica e Amico... uno più bello dell'altro... ma proprio BELLI! ...quando fate 18 anni, che ancora la pedofilia è reato?!
...ed è un puro caso che mi ritrovi ad ascoltare musica su youtube, io che ho sempre sostenuto il mio odio imperante per quell'oggetto del demonio...e che in fondo ascolto qualcosa che possiedo anche nel mio pc, basterebbe andarli a cercare... ma è divertente vedere uno dopo l'altro i video casuali che mi propone. Loro sono i MdO, ovvio^^

...un muretto, in riva al mare o in una piccola oasi di pace. O delle gradinate da poco libere dalle transenne.
Una birra, o due, o tre. Io prendo una Bud, o una Corona... o una Guinness. Tu quale vuoi?
E chiacchiere, e confidenze, fino ad aspettare mattino.
Si, mi piacerebbe.
Mi sto dando fastidio da sola ormai. Io voglio delle cose e il mio corpo non me le lascia fare, anzi, mi fa pure dubitare di quello che posso e voglio fare. Non glielo permetterò, non di nuovo.

Y si te sientes perdido
Con tus ojos no has de ver
Hazlo con los de tu alma
Y encontrarás la calma
Tu rosa de los vientos seré


Guardarsi dentro e rimettere in fila una dietro l'altra tutte le cose... Ma mi sento come quando metto piede in camera di mio cugino: il primo istante, mi viene voglia di urlare, non c'è un centimetro libero, nè nulla che stia al suo posto. Però in effetti, quando c'è bisogno, mi rimbocco le maniche e metto in ordine.
E allora lo facciamo? Facciamolo.

Mondo Circostante
...mi sta bene, ma manca qualcosa. Ne parlavo giusto oggi con M, è come se sì, le mie giornate fossero piene, divertenti, attive, ma... mi lasciassero sempre una piccola punta di amaro in bocca. Forse risento troppo del fatto che so che non è questo il mio posto, che non sono circondata dalle persone che fanno parte della mia schiera degli eletti...e che il fatto di sapere che sia una situazione temporanea me la fa accettare meglio e peggio insieme. Meglio perchè, sapendo che la mia vita non sarà sempre così, posso prendere il buono che c'è in questo ambiente e in queste persone senza sentirmi...arrivata. Peggio, per lo stesso motivo per cui è meglio: perchè so che è una fase transitoria, che non ho a fianco le Amicizie di cui mi fido ciecamente e a cui darei tutto, e quindi mi fermo a un piano più superficiale... che nel momento in cui sono, mi costringe a focalizzarmi meno, ma anche a reprimere di più.

Sentimenti
...il tallone d'achille, la causa di tutto. Come disse Dr.C, come se fossi una barca a vela la cui vela si è strappata in piena navigazione. Sgomitando e ansando per rimettermi in piedi, facendo leva sulla rabbia, sulla delusione, su progetti futuri, sul sempiterno "lontano dagli occhi, lontano dal cuore". Ma una barca senza vela, le onde la sballottolano. E così quando arriva un'onda a colpirmi, soffro ancora, mi viene il mal di mare.
Non so davvero se a questo punto quello che serve davvero per affidarmi alla corrente che mi riporti a riva sia guardare negli occhi l'onda più spaventosa. Se potessi trovarmi teletrasportata su una montagna da un attimo all'altro, dimenticando il mare e le onde una volta per tutte, forse lo preferirei. Ma magari resterei con un briciolo di insoddisfazione di fondo.
Insomma, in questo ambito è proprio il dubbio a farmi male, il dubbio di non capire quale sia la chiave di volta che mi dia finalmente lo strappo finale.

Disposizioni d'Animo
Se non fosse per tutto questo, in fondo, sono felice di me e di quello che mi succede. Felice delle mie giornate vitali, felice delle mie nuove conoscenze reali e virtuali, felice di qualche parentesi inaspettata.
Certo, la mia posizione nei confronti delle relazioni è cambiata. Se sulle prime in fondo avrei voluto buttarmi presto in una nuova storia, un po' per rimettermi in gioco, un po' perchè mi sentivo bene e con qualcosa da dare... adesso non penso che vorrei un compagno accanto, non per ora. Perchè quello che di buono ho da dare, voglio per un attimo metterlo in cantina di riserva per me, e poi forse forse perchè ho voglia di un po' di leggerezza. Non sono tipo da storiella, non sono tipo da notte di passione e poi "ma...come ti chiami?" ...però ho voglia di flirt innocenti, di autostima da fertilizzare, di sentirmi bella e desiderata...

Futuro
La verità è che... ho paura.
Paura di ritrovarmi di nuovo così, paura di stare male e sentirmi davvero senza alcun appiglio, paura che quello che in questo momento vedo come la mia ancora di salvezza, come l'isola felice su cui attraccare, diventi in realtà qualcosa da vivere ancora peggio...
Sono piena di speranza, è vero. Speranza in una nuova vita, nel sentirmi di nuovo completa, soddisfatta di quello che faccio e di quello che mi circonda perchè IO lavoro in modo da renderlo ricco e soddisfacente... ma ho paura che qualcosa, che questo qualcosa arrivi a impedirmelo.
Ho un mese e mezzo per lavorarci, però, e arrivare lì con l'entusiasmo e l'energia che mi contraddistinguono, e che ho messo da parte in questi mesi aspettando questo momento. Devo solo vedere dove li ho cacciati, nello spostare tutto per rimettere in ordine...

Ho buttato giù tutto, spolverato, e ora non mi resta che rimettere tutto in ordine. Per una persona armonica e amante del bello e dell'elegante come me, non dovrebbe essere difficile.

...ho un grazie anche io, per te. Si si, proprio per te. Perchè, che tu ci creda o no, sei una delle poche persone che in questi giorni mi regala un po' di genuina allegria, la gioia di quattro chiacchiere, lo stimolo di una ventata di novità, il brivido del mistero nello scoprire a ogni scambio qualcosa di nuovo. Per questo, grazie.
Paradossale pensare che per quattro anni probabilmente siamo stati quasi ogni giorno a 500 metri di distanza, poi, non trovi? ;)
Che serata a dir poco insulsa, ieri.
D'altronde partiva già male, era evidente... come era chiaro, per me, che non ero proprio in vena, e difatti sono stata in tensione, stanca e fuori posto quasi tutto il tempo... e intanto non potevo non andare e tirarmi indietro, la situazione era già abbastanza complicata.
Però... certe persone non cambiano mai.
Se in dodici anni sei ancora uguale a te stessa, anzi con le aggravanti che possono derivare dal non essere più una bambina e quindi relazionarti con contesti e persone adulte, e non ne sei capace... c'è poco da stupirti se la scena madre da cui ti aspettavi comprensione e consolazione non ha sortito altro effetto se non quello di lasciare tutti gli altri ancora più seccati...
L'accoppiata egocentrismo/vittimismo è veramente una brutta bestia... passa dal "ce l'hanno tutti con me" al "potreste venire a cercarmi"... peccato che le due cose si contraddicano a vicenda, se ce l'abbiamo con te come credi, perchè dovremmo cercarti? E se, come è, nessuno ha nulla contro di te, perchè ti aspetti una considerazione speciale...?
Mah.
Sono queste cose che mi ricordano perchè ho litigato con lei sei anni fa, perchè ha smesso di essere una sorella per me... dopo sei anni di amicizia con la A maiuscola... e perchè nonostante il ritrovarci mi abbia portato a pensare di poter ritrovare qualcosa in lei, tutto questo non sia assolutamente possibile. Non che alla fine mi importi qualcosa, se a 16 anni avevo capito che persona era, nell'ultimo anno ho solo avuto la conferma che non è cresciuta affatto...
Semplicemente, una serata da archiviare, tutto qui...come mi aspettavo.

Intanto, giro di boa, oggi. Un altro ostacolo da oltrepassare.
E per il resto?
Sogno o son desta,anzi lo ero?
I contorni si sfumano, quell'ora, quella notte, sembra quasi sciogliersi in un'immagine sfocata, mi ritrovo a dubitare di esserci stata veramente... Beh, è stato un bel sogno, di quelli da cui ti svegli col sorriso, tanto basta.
E ho proprio voglia di sorridere...
"Andiamo a mangiare lì dove ci sono quelle tizie in vetrina!"
 [...pizze]

"Il sesso è la distanza minima tra due persone"
[...sorriso]

Ora, la prima è stata un fraintendimento uditivo al telefono, dai ci può anche stare... ma la seconda è stata un errore di lettura... io devo avere qualche problema... ^_^''''''
Inizio a credere che il mio corpo la sappia più lunga di quanto non immagini.
Che mi metta davanti alle cose che non voglio vedere.
Che mi ricordi quello che sono determinata ad ignorare, a far finta di dimenticare (che se ci penso e mi dico che non ci stavo pensando, vuol dire che mi prendo un po' in giro).
Che mi impedisca di prendere alla leggera cose che mi scombussolano un po'.
La questione però è: ascoltarlo o piegarlo alla visione delle cose che razionalmente porto avanti?

...tre stimoli, l'un contro l'altro armati...
...in effetti no, sono tre stimoli che si completano a vicenda: uno puramente fisico, uno puramente mentale e uno...trasversale che non so bene dove incasellare...ma tre cose che insieme, e insieme anche a tutto il resto, mi riempiono la testa e le giornate.
Evidentemente però sono situazioni faticose da gestire in questo momento...
Sto aspettando un sacco di gente. Già solo la prox settimana 5 persone arriveranno a movimentare ulteriormente le mie giornate... il tempo mi sta piacevolmente volando sotto i piedi...

Domani è un giorno strano. Una volta avrebbe significato tanto... adesso non ha più nulla del suo valore, ma anche se non sto dandogli il peso che immaginavo (o il mio corpo gli sta dando pure quello che non avevo messo in conto?) la mia mania x numeri e date se lo ricorda eccome...
Beh, con un po' di fortuna l'anno prossimo sarà solo il giorno del compleanno di una conoscente.

Due spadaccini che si scontrano, io li immagino così...
Si studiano, si sfidano con lo sguardo da sotto la maschera, si avvicinano e si ritraggono ritmicamente, cercando di cogliere l'istante giusto per incrociare le lame.
Le punte si sfiorano, per poi allontanarsi nuovamente e ricercare quella luce negli occhi che ti segnala il momento giusto per affondare il colpo.
Può durare secondi, minuti, ore (ma anche giorni, anni...), ma ai segnali bisogna prestare attenzione: prima o poi arriva, ma se i tempi sono giusti, l'affondo definitivo parte da entrambi i lati.
Ed eccolo, l'affondo. Si è chiuso il primo assalto, siete pronti a risalire in pedana?

[NdR, io so ben poco di scherma, non cercate in queste parole una telecronaca, è solo un'immagine evocativa]




E' da ieri che cerco il tempo per scrivere senza trovarlo. Ma in fondo mi dispiace solo a metà, perchè il tempo in cui non ho scritto l'ho impiegato in cose piacevoli =)
Ho avuto ieri la conferma che quanto stava succedendo fuori di me non era che la manifestazione di quanto si agitava dentro di me... non che non lo sospettassimo, sia chiaro, ma una conferma mi rassicura e mi spaventa al tempo stesso. Perchè significa che... dipende da me.
Una amica ieri mi ha ribadito un vecchio detto: "ciò che non uccide, fortifica".
Mi sono ritrovata ad andare contro tutto quello che fa parte della mia natura, del mio modo di gestire le cose, contro quello che per me sarebbe stato l'ordine naturale degli eventi. Ci sono stata costretta in quanto non tutto e non tutti vanno come pare a me. Mi sono fatta violenza, forse. Ma sono ancora viva. Per diretta conseguenza, dovrei essere più forte, giusto?
Questi ultimi giorni di esplosione interiore, e il capire che il succo stava tutto lì, come sempre nella mia testa, forse sono stati un'ennesima spinta in avanti.
La domanda, generata anche da un rapido scambio in proposito, fermato su posizioni discordanti, a questo punto è: perseverare su quello che in origine sarebbe stato il mio percorso naturale, o, visto che oramai lo sforzo, la salita, la violenza sono stati subiti, sfruttarli a mio vantaggio?
Sono ancora perplessa, ma so che non mi servono più riflessioni e paranoie. Al momento giusto, basterà un istante.

Nel frattempo?
Ho una scena comica per voi. Oddio, se vi piace l'humor nero... è qualcosa che fa ridere tanto quanto disgustare di quanto in basso si è caduti.

Serata in un famoso e popoloso chiosco in spiaggia, io e un'amica su un divanetto vicino ad altri amici, tutti insieme ma in quel momento appena distanti. A circa 4 metri, una staccionata dietro cui stazionavano tre ragazzi. Uno di questi mi guardava, sembrava parlare/salutare nella mia direzione, ma non mi pareva di conoscerlo... tuttavia, essendo io notoriamente miope e di conseguenza una talpa a distanze superiori al metro, mi giro verso la mia amica chiedendole se lo conoscesse, se parlasse con noi. Si volta e l'essere di dubbia specie farfuglia allo stesso modo anche nella sua direzione, al che all'ennesimo "Cosa scusa?" la domanda clou della serata...
"Potete venire?"
[tralasciando eventuali risposte maliziose pensate ma non espresse, della serie "Sarebbe bello ma dubito tu possa aiutarmi"]
...a una nostra reazione di rifiuto mista a palese scetticismo, l'altro membro del branco ci prova con l'inglese: "Can you come here?" ...dopo essere stato rassicurato della nostra perfetta comprensione dell'italiano, continua con "No vabbè perchè... vi volevamo conoscere". La mia amica li liquida con un diplomatico "sarà per la prossima volta", ma IO DICO:
MA PORCA TROIA ADESSO UN RAGAZZO CHE CI VUOLE PROVARE CON UNA RAGAZZA, NON FA NEMMENO LO SFORZO DI AVVICINARSI CON UNA QUALSIASI BANALE SCUSA? ADESSO ADDIRITTURA LA RICHIAMA COME SE FOSSE SCONTATO CHE LA DONNA DEBBA PURE MUOVERE IL CULO X ANDARE A CADERE AI SUOI PIEDI??!?!?!?!?!?!?
Sono rimasta, e sono tuttora, tra la più assoluta ilarità e il più totale ribrezzo...
Uomini, io non dico il corteggiamento che pare pretendere assai, ma mi pare che qui quello che manca proprio sia la basilare buona educazione!!!!
Mah.

Per il resto... sempre nell'amena serata di ieri, ho rivisto una persona che veramente mi è parso di non riconoscere. Una persona che mi è piaciuta a lungo, di cui conservavo un piacevole ricordo, mi ha smontato pezzo per pezzo l'immagine che ne avevo, sostituendola con quella di una persona presuntuosa, spaccona, probabilmente anche un discreto pallone gonfiato, che per altro si dava arie davanti alla persona sbagliata, perchè so di quest'essere molto più di quanto probabilmente lui non immagina (il posto è piccolo, la gente mormora e io...conosco le sue ex!).
Insomma... amico, volevi atteggiarti a grand'uomo, ti sei solo rivelato più sfigato di quanto immaginassi. Auguri con la tua caccia alla trentenne!

Oggi invece, dopo una notte che finalmente il Signore dei Sogni mi ha concesso pacifica e nella totale incoscienza, una rilassantissima giornata a crogiolarmi al sole e a sguazzare in un'acqua da favola ha rilassato corpo e spirito. Stanca, ma rigenerata...mi sembra una buona strada per tornare in pace con me stessa e col mondo!

Come sempre, sopporto poco le domeniche... sono quei giorni che sembrano non passare mai (nonostante una piacevole conversazione ad alleggerire il mio pomeriggio...grazie, e spero a presto^^)...
Le sopporto ancora meno, poi, se sono in condizioni come quelle attuali. In cui aspetto che ricominci la settimana per sbrigare delle cose da cui dipende il mio benessere, la mia serenità... anche perchè, maledizione, pare fatto apposta che vengano turbate esattamente all'inizio del weekend!
Siamo già quasi a metà luglio, cavoli... il tempo sta scorrendo più veloce di quanto pensassi, e sono convinta che passerò il giro di boa di ferragosto senza nemmeno rendermi conto di come ci sono arrivata...
Mi sento un po' risucchiata da un vortice. Vado avanti, con un ritmo anche abbastanza frenetico, ma come se non ne avessi il completo controllo...
So bene che per certe cose mi sto un po' accontentando in attesa di tempi migliori, e credo sia in realtà uno dei fattori che mi causano questa sorta di conflitto interiore degli ultimi giorni. Non sono abituata a prendere quello che viene, specie in determinati ambienti in cui sono sempre stata molto selettiva... ma forse ho bisogno anche di imparare a fare questo, come tassello per prendere le cose un po' più alla leggera. Sebbene al momento di cose prese alla leggera ce ne sono veramente poche, è inutile, non fa parte del mio carattere...e non so che darei perchè qualcuno mi insegnasse davvero come si fa a non farsi condizionare proprio da ogni singolo dettaglio che mi tocca...
Ma vabbè.
Se c'è qualcosa che sto cercando di buttare fuori, in questo momento, probabilmente si tratta di una triade: l'insoluto, il compromesso e l'ansia anticipatoria.
Il compromesso è quanto esposto poco fa, e beh, penso di dover solo imparare a inserirlo nel giusto contesto delle mie cose... il terzo fattore, beh, penso andrà a posto nel momento in cui affronterò quel momento con la consapevolezza che nulla può farmelo andare male, se non sono io la prima a giocare contro me stessa... e quanto al numero uno, l'insoluto... ho due vie, anzi tre... l'attesa, l'oblio, o la presa di posizione.
Sono ancora alla fase dell'attesa, che cerco di integrare con l'oblio almeno in parte... attesa e presa di posizione purtroppo sono due cose diametralmente opposte, l'una subentrerà quando abbandonerò definitivamente l'altra...
Ma intanto rimettiamo a posto corpo e spirito che questo weekend hanno davvero fatto i capricci.


Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)

Il cielo non sta per crollare. Ma stanno per cadere tanti di quei segni celesti che ti consiglio di fare più attenzione a quello che arriva dall’alto. Non si sa mai quando ti pioverà addosso un’altra tessera del puzzle benedetto. Inoltre, sarebbe un peccato se la fortuna ti cogliesse di sorpresa travolgendoti. Chi avrebbe mai immaginato che una pioggia di buone notizie potesse essere così impegnativa?



Ora, ponendo che le buone notizie al momento scarseggiano proprio -ma le notizie in generale, direi, visto che non è che succeda niente di nuovo- io spero che Rob abbia ragione e che piovano, ma proprio  A TEMPESTA!!! Certo ieri ho visto la prima stella cadente della stagione... e ovviamente espresso il primo desiderio... che spero si avveri in fretta, MOLTO in fretta, perchè delle notti che sto passando non ne posso più...



(Ah la fonte dell'oroscopo è il sito dell'Internazionale )

E' inutile, è almeno il quarto tentativo di scrivere e non mi riesce, mi sento sempre fortemente limitata quando si tratta di parlare di cose che riguardano il mio stato d'animo e il mio recente stato di singletudine, se non trovo una metafora adatta a esprimerlo.

Dirò solo, quindi, che un ennesimo, ultimo(?), sottile filo si è spezzato. Me lo aspettavo da un mese, non è stato poi questo gran trauma, anche perchè, come quando ti tirano un dente dal dentista, è tutto asettico, tutto anestetizzato, quindi non c'è nulla di veramente sconvolgente. Nè c'era nulla di fuori programma.

E come quando hai un istante di indecisione, ma poi continui sul sentiero che stavi percorrendo, oggi ho barcollato sulla mia trave d'equilibrio per un istante, ma ho continuato il mio esercizio. D'altronde ero una ginnasta, sono allenata a queste cose.

Ecco, è come un esercizio alla trave, che però devi improvvisare in gara, non puoi prepararti in palestra e allenarti finchè non riesce perfetto: leggi le figure che dovrai andare ad eseguire... La prima è la più difficile, un doppio salto mortale all'indietro... non lo sai fare e quindi cadi, ti rimetti in piedi tentennante ma a ogni passo sulle punte sei più sicura, più decisa a portare a termine la competizione. Prosegui senza troppi intoppi fino a una nuova difficoltà, una rovesciata in avanti: atterri male, ma ti rialzi con più grinta e prosegui.
Qualche passo ancora sembra incerto, ogni tanto una figura che dovrebbe essere in perfetto e stabile equilibrio è un po' precaria, ma sei giunta ormai a metà dell'esecuzione: sai all'incirca cosa ti aspetta, sai che le difficoltà grosse sono due: un salto mortale avanti, che è oggettivamente una figura complessa, e una ruota, uno degli elementi più semplici, ma che ti ha sempre messo in soggezione...

L'esercizio non si è ancora completato: lasciamo la nostra ginnasta ferma qui, a metà, che sa cosa l'aspetta ma non sa ancora se li eseguirà in modo impeccabile o meno.
Posso pronosticare, visto che le ginnaste le conosco, che qualche altra sbavatura ci sarà... ma arriverà in fondo, non può tirarsi indietro.
E quando salterà giù da quella trave, sarò la prima ad applaudire...

Le serate migliori sono quelle che non programmi.
Ormai dovrei saperlo.
Ieri sono uscita senza niente di previsto, anzi in fretta e furia dopo una telefonata "se esci di casa ora riesci ancora ad arrivare a parcheggiare sotto casa mia"...
E così, dopo una passeggiata in mezzo alla confusione della festa cittadina, ci siamo mosse verso la zona mare per raggiungere gli altri che 'non sia mai mischiarsi a una folla di numero superiore a 50 persone'... peccato però che quasi appena arrivate già ci abbandonavano in direzione casa e letto... no comment please (ora dell'abbandono, mezzanotte e venti)...
Sembrava una serata destinata a morire giovane, e invece io e la mia amica non abbiamo desistito, e dopo che un altro amico ci ha raggiunte,e dopo un caffè propiziatorio (perchè accusano lei di essere caffeinomane, ma io credo di essere peggio, specie quando esco) ci siamo avventurate in giro per chioschi, con la scusa di vederne uno appena aperto accanto a quello che è sempre stato il principe dei chioschi sulla spiaggia... dove infatti ci siamo spostate in nemmeno dieci minuti, dato che quello nuovo era un mortorio e lo è rimasto fino alle due e mezza, quando si è animato per...dieci minuti?!
Ma noi nel frattempo abbiamo incontrato una mia amica che non beccavo da tempo con un amico suo, e abbiamo impiegato la serata a dondolare sull'altralena in spiaggia tra ameni discorsi sull'omosessualità, sull'attrazione in genere, sul fatto che gli uomini non sono più quelli di una volta(che detto da un gay...^^), sul trovare la persona della vita e molte cose tra il serio e il faceto che ci hanno tenuti attivi fino alle due e mezza, quando... "oh guardate, all'altro chiosco c'è casino, andiamo a vedere!" ...manco tempo di approdare lì che il deejay dà la buonanotte al pubblico e... pianta canzoni strappalacrime (o straziamaroni, points of view) del calibro di Amore bello o Bella senz'anima...
Insomma, ogni dieci minuti era un "ok, 5 minuti/finisce la sigaretta/vediamo chi c'è e ce ne andiamo" e ogni dieci minuti una nuova chiacchiera, una nuova idea, un nuovo spostamento ci faceva prolungare... l'ultima era stata la proposta di cibarsi alle tre del mattino, ma visto che poi l'attesa prevista era di almeno mezz'ora x delle patatine fritte abbiamo desistito...
Insomma, morale della favola, una serata che sembrava in fin di vita all'alba dell'una si è conclusa alle 4 e sono tornata a casa super carica...

Le serate migliori sono queste: quelle in cui non è tutto già programmato, ma che vanno avanti e si evolvono a seconda di quello che c'è intorno... perchè se ti trovi a uscire a casaccio e tornare alle 4, è sicuro che è perchè a stare fuori ti sei divertito!
Me soddisfatta!
Mi sto evolvendo: ho messo un music player sul blog =)

...intanto il sonno gioca brutti scherzi...
Stamattina accendo la radio appena sveglia, e sento una pubblicità che le mie orecchie percepiscono come:
"Acqua San Benedetto:dalle fogne più incontaminate"...  ^_^''''''

Vorrei dirGli buon onomastico, giusto perchè soprattutto qui è inevitabile ricordarselo... ma non credo lo farò. Non lo farebbe per me.

Buona Domenica...che giorno insulso la domenica.
Che dire? non posso fare a meno di incuriosirmi, soffermandomi sulle bislacche coincidenze che mi portano a dubitare di qualcuno, pur sapendo quanto poco probabile sia che il mio dubbio trovi riscontro nella realtà.
Eppure mi interrogo, e quasi mi spavento davanti a qualcosa che capisco sempre meno. Mah... sarà. E alla peggio, a mali estremi...

Intanto, nella ridente quotidianità di questo pezzo di nordafrica, ieri mi sono goduta qualcosa che non è proprio usuale nel contesto della gente che frequento...
Andare a ballare? naaaaaa che roba è, io non ballo... Musica dal vivo? naaaaa che palle...
E invece ieri, forti di qualche assenza forzata, ci siamo ritrovati a un concerto dal vivo che a un certo punto ci ha fatti scatenare in scene quasi da animazione di villaggio turistico... a vederlo dall'esterno dovevamo essere imbarazzanti, ma esserci in mezzo era solo un'esplosione di allegria liberatoria...
E ancora, dopo, spostarci al mare, e dopo una reazione a catena che ci ha fatto ingozzare di patatine fritte alle due del mattino ci siamo ritrovati in chiacchiere su Mishima e Majakovskij sui tappetoni di un chiosco sulla spiaggia...

Amo fare tardi, amo queste serate movimentate che spuntano un po' per caso, amo tornare tardi la sera cazzeggiando in macchina in gruppo...
Ho un mucchio di energia da spendere e queste sono le cose in cui mi va di spenderla! Trovarmi sudata marcia alla fine di un concerto ska, andare in giro nella notte... aspetto che il tempo si scaldi un po' per realizzare anche un altro desiderio che ho in sospeso da un po' di tempo...

"life, oh life, oh liiiiiiiiiiiiiiiife oh life....tuduttuduuuuuu"
Era un test di provenienza feisbuccosa, ma lo posto anche qui perchè so che c'è chi può apprezzare =)
Bisogna rispondere alle domande usando il titolo di un libro letto ;)


1. Sei maschio o femmina?
Anna Karenina (Tolstoj)

2. Descriviti:
La ragazza con l'orecchino di perla (Chevalier)

3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
Ma dove sono finito? (Enzensberger)

4. Descrivi la tua relazione precedente:
D'amore e d'ombra (Allende)

5. Descrivi la tua relazione corrente:
Che fine ha fatto mr.Y? (Thomas)

6. Dove vorresti trovarti?
Notre Dame de Paris (Hugo) [voglio tornare a Parigiiii]

7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?
E' una vita che ti aspetto (Volo)

8. Com'è la tua vita?
In uno specchio, in un enigma (Gaarder)

9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Felicità (Ferguson)

10. Di' qualcosa di saggio.
Questa notte mi ha aperto gli occhi (Coe)

11. Una musica:
Romeo e Giulietta (Shakespeare) [ma anche la canzone dei Dire Straits! =P]

12. Chi o cosa temi?
Cent'anni di solitudine (Marquez) [Paolo, questa te la cito perchè sono d'accordissimo!]

13.Un rimpianto:
-niente non ci riesco questa la lascio in sospeso-

14. Un consiglio per chi è più giovane:
Piccole donne crescono (Alcott)

15 Da evitare accuratamente:
Delitto e Castigo (Dostoevskij)
Sguazzare nei ricordi è sempre stato uno dei miei passatempi preferiti. Ma stavolta, giuro, non l'ho fatto apposta.
Stavo aprendo il mio vecchio hard disk (ma cavoli, secondo voi perchè TUTTE le volte che scrivo hard disk le mie dita compongono in automatico hard diCk??? sarà una sorta di lapsus freudiano?!^^''') per cercare un po' di musica italiana e fare un cd per la macchina, visto che giù ho sempre e solo i tre dell'ave maria e al momento non mi va di ascoltare nessuno dei tre... e ho aperto la cartella documenti del pc vecchio, copiata lì quando il pc è morto. Tra le altre cose, conteneva le log delle conversazioni di msn che risalivano ancora a quando il mio account era Cornelia86, e non quello attuale... e tra queste, una in particolare, la testimonianza dell'inizio di una conoscenza ancora ai suoi albori, che ancora non aveva la minima idea di cosa sarebbe diventata...
Agosto '06. E nessuna implicazione, solo due persone che si sono conosciute, colpite a vicenda (no, non con un martello!) e che prendono confidenza... ero ancora lì che rimettevo in piedi i miei cocci, ero appena uscita dalla mia prima storia d'amore con la A maiuscola, ed era la prima persona nuova che mi regalava quell'estate. Chiacchiere banali talvolta, gli amici comuni, gli amici di ognuno, le cazzate, tutte le cose che ti racconti quando fai conoscenza.
E poi... Dicembre '06. Capodanno '06.
Stessa persona, vissuto che aumenta alle spalle, toni diversi. Toni di scoperta l'uno dell'altro, toni di rivelazione, dialoghi col cuore in mano e piccoli misteri che si cerca di tenere celati, perchè non si può mica dire tutto dopo una sola settimana, no?

Quanto mi sono sembrate lontane quelle conversazioni, anche quelle persone. So che sono io solo perchè beh, è il mio computer, è il mio account, chi dovrebbe essere?! XD
Ma anche l'interlocutore mi sembra lontano anni luce.
Eppure io mi sento molto come in quelle conversazioni d'agosto, al tempo stesso. Il contesto è simile, lo stato d'animo anche.
Mi ha fatto strano rileggerci. E non so... mi viene da dire che erano i momenti più belli, quando tutto è ancora in sordina, quando non sai cosa ti aspetta e cosa c'è dall'altra parte. Tutto un sogno e un progetto.
Ma poi in fondo no, ogni cosa è bella al suo momento, e quando smette di essere bella... è per lasciare spazio a quello che di bello arriverà, no?

In attesa del prossimo interlocutore, holding the line.
Ma sorridendo di qualcosa che è stato molto dolce ritrovare. No, forse non proprio. Diciamo che è stato... Bittersweet.

Dondolo.
Gneeek...gneeek... l'altalena scricchiola e si alterna da un lato all'altro del ferro. All'indietro, poi in  avanti, poi di nuovo indietro e poi di nuovo avanti, più in alto.
L'istinto di andare sempre più su. Ma per dare la spinta deve tornare indietro...
Osservo la solita altalena.
Conosco quello ci è seduto sopra. So cosa c'è quando va all'indietro, so cosa vede quando va avanti e vola verso l'alto.
Il ferro che la regge?
La sua vera forza, quella che nessun dondolio può toglierle. Anche se si incrina sotto il peso, anche se cigola, anche se sembra instabile.
E forse davvero, per volare in alto, ogni tanto deve cedere e ricadere all'indietro.
In alto, in alto, sempre più su.
Fino a fare un giro completo, e ritornare indietro per poi ricominciare?
Accidenti... è la cosa più rischiosa che si possa fare su un'altalena.
E' un rischio che si può correre solo se si è sicuri di farcela senza perdere l'equilibrio.

Ora l'altalena si è fermata, quello che ci si stava baloccando ne è sceso.
Andrà per la sua strada...da che parte si avvierà?
Che poi, non l'ho mica visto se l'ha fatto, il giro completo. Giusto in quel momento, mi sono distratta.

Volete sapere chi era...?
Potete immaginarlo forse. Ma non lo sentirete mai da questa bocca - da questi tasti.











[Attenzione: Sto per parlare della saga “Millennium”, di S. Larsson. Non rivelo nulla sulla trama o sui vari intrighi che propone, ma siete avvertiti dell'argomento nel caso in cui non vogliate saperne proprio nulla =) ]






È difficile da spiegare la sensazione che si ha finendo un libro che ti ha catturato come un tunnel senza uscita.


È...adrenalinica. È come quando ti innamori, è come quando stai per uscire per la prima volta col tipo che ti piace, o quando lo rivedi dopo tanto tempo... o ti fa un complimento, o ti sfiora in un modo nuovo.


È una cosa che ti fa sentire un brivido lungo la schiena, che ti fa sentire le farfalle nello stomaco, che ti fa sorridere senza motivo come se stessi vivendo in prima persona le vicissitudini dei personaggi che ti hanno accompagnato fino a quel momento.


Vuoi arrivare alla fine, ma vorresti anche che le pagine non finissero più, per non abbandonare un mondo che è diventato il tuo.


Tutto questo mi è successo fino a pochi minuti fa, divorando le ultime duecento pagine dell'ultimo libro della trilogia di Millennium.


Chiunque di voi immagino ne avrà sentito parlare, è stato il caso letterario dell'ultimo anno, e maledizione all'autore che è morto e non avrà quindi modo di riproporci qualcosa di nuovo...o forse meglio così, è difficile riuscire a mantenere le aspettative di un pubblico quando l'hai viziato con una bomba di tali proporzioni.


Comunque sia, ha avuto il suo discreto boom, grazie anche all'uscita del film un mesetto fa, “Uomini che odiano le donne”, che adesso mi accingerò a vedere... sperando che Lisbeth e Mikael siano all'altezza delle mie fantasie.




Sulle prime sono stata diffidente nei confronti di questa serie, quando ho scoperto che era un giallo: io normalmente detesto i gialli. Ne ho letto 40 pagine e l'ho lasciato lì. Finchè un paio di settimane dopo, annoiata, l'ho ripreso in mano e non me ne sono più separata.


Ho violato computer con Lisbeth Salander, frugato nelle carte e scritto freneticamente di indagini scottanti con Mikael, gestito la diplomazia in mezzo a tutto questo casino con Erika, fatto jogging con Monica, sparato a Zala, sono stata a letto con metà di questi personaggi e rischiato la vita al loro fianco.


E se il primo dei tre romanzi può stare da solo e descrive una storia che in fondo si regge in piedi da sola, e che serve solo a farci affezionare ai personaggi, il secondo e il terzo sono un'unica droga di più di 1500 pagine che ti tiene sulla corda fino a una cinquantina di pagine dalla fine. Anche in questo è stato fantastico, mr Larsson: ha tenuto alta la tensione fino alle rivelazioni decisive, dopodichè ha lasciato un po' di spazio per fare tornare le cose alla normalità e tirare il fiato. Un po' come quel momento di tregua di cui si ha fisiologicamente bisogno dopo aver raggiunto il culmine del piacere.


Lo so che a chi non ha mai condiviso una sensazione simile può sembrare folle che io descriva le emozioni della lettura in modo così viscerale, come qualcosa che colpisce tutto l'essere: non è sempre così, lo riconosco io stessa che ho un'esperienza ormai ventennale di libri... Ma in questo caso è qualcosa che ti entra dentro, che ti da dipendenza...


I personaggi sono poi qualcosa di miracolosamente reale: sulle prime pensavo che se fossi lesbica, avrei potuto innamorarmi di Lisbeth... ma poi ho capito che in fondo non fa per me, troppo complicata, troppo sociopatica, avrei bisogno di un compagno, uomo o donna che fosse ^^, un po' più lineare... ma è ovvio che un soggetto simile affascini e rapisca come pochi altri. (Tra parentesi, ho una conoscente che secondo me è la riproduzione esatta di Lisbeth, solo un po' più sorridente...e non ho idea se abbia un drago tatuato sulla schiena)


I caratteri femminili in generale sono descritti sapientemente: Erika è una gran donna, ma anche l'ultima arrivata Monica non è da meno... Sono invece vagamente scettica sul protagonista maschile: in effetti è l'unico soggetto uomo di rilievo, e secondo me l'errore è stato proprio questo, concentrare l'attenzione del lettore solo su di lui... perchè è un uomo equamente divisibile tra fascino irresistibile e fastidio altrettanto irresistibile: sicuro di sé (troppo), scopaiolo senza troppi scrupoli, tremendamente concentrato su sé stesso e capace di scomparire da ogni contatto col mondo se impegnato in qualcosa, azzardato e imprudente...


tutti dettagli che, se possono fulminare a primo impatto, sulla lunga diventano irritanti.


Come dite? Sto ipotizzando probabili relazioni con soggetti assolutamente inesistenti? Già, avete ragione ^^'' ma fa parte dell'effetto libro... ho vissuto fianco a fianco con questa gente per quasi tremila pagine, è un mondo a parte, una specie di bolla di sapone, finchè ci sei dentro loro sono veri quanto lo sei tu... quindi è come se avessi incontrato Mikael in discoteca, Lisbeth al supermercato e Erika all'aperitivo!




Si, sono impazzita, ma... penso che questo renda l'idea di quanto mi sia piaciuta questa serie, vero? Devo parlarne con la casa editrice, mi sa che gli conviene inserire questo post tra le recensioni pubblicitarie del libro ;)


 


Aggiornamento: L'attrice che fa Lisbeth è perfetta. Quello che fa Mikael...sembra un vecchio rimbecillito, non ha nemmeno la metà del fascino che gli spettava. Ma il film è abbastanza fedele, sebbene ovviamente taglia un po' qui e un po' lì...

"Non voglio le rose...
...ma almeno le palle!!!"

cit. T
Le immagini iniziano a sfumare, ma le sensazioni ci sono ancora, sebbene non nitide come poche ore fa.
Bizzarro intreccio di corpi e volti, che come solo nel mondo di Morfeo sanno fare, si scambiavano tra loro in una trottola confusionaria...
Lei. Lui. L'altro. Io.
E la sensazione di piacere misto a fastidio, al risveglio...

Oggi è il primo giorno degli esami di maturità...essì, quest'anno iniziano tardi...
E inevitabile è ripensare ai miei esami, lontani ormai ben 5 anni... cavoli, non sembra passato così tanto tempo!
Inevitabile ripensarci anche perchè questo blog è nato proprio in quel periodo lì, per caso, un mese prima della maturità...
L'estate 2004... una delle più frenetiche della mia vita, ma nonostante un po' di scossoni, forse anche una delle più spensierate...
Accompagnata da amiche e amici che tuttora mi sono vicini, all'insegna del mare, dei viaggi, dei concerti, con lo sfondo di Afterhours e Modena City Ramblers, tra serate impegna
te a pattinare in un viale deserto e intrichi romantici da gestire...

"
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è"

[se anche qui su splinder si potesse taggare la gente di cui si scrive, ci sono tre o quattro tag obbligate in questo post, forse anche di più...
T,I,L,V,P] =)
Sembra incredibile, ma è già passato un mese.
Un mese esatto sette minuti fa.
E dire che di cose ne sono successe, dentro e fuori di me.
Ma il tempo è stato un fattore strano: dilatatissimo per un periodo, e adesso? Adesso mi sembra passato in frettissima e al tempo stesso non mi sembra ce ne sia stato così tanto in mezzo.
Alcune domande sono definitivamente volate via.
Altre hanno cambiato di senso.
Qualcuna forse è nuova.

E io? aspetto, non un ritorno ma un nuovo inizio.
Ed è un bene che il mio tempo stia passando più in fretta e meglio di come potessi prevedere.
Ed è un bene che io aspetti mille rientri, visite, di tutto e di più.
10 settimane, sembrano infinite ma so che voleranno.
E poi chissà cosa accadrà in queste settimane... in fondo mica sono da sottovalutare!

Il mio mondo virtuale mi sta facendo compagnia in parallelo a quello reale, e talvolta ne compensa le mancanze.
Tra nuovi progetti e conoscenze che si approfondiscono, anche se sto a casa non sono mai sola...
Non faccio di internet la mia vita, ma da questa rete sono piovute giù persone molto importanti che hanno preso un posto di rilievo nel mondo reale. E chissà, magari qualche regalo sta ancora arrivando...

Anche il mondo reale mi sta regalando nuovi legami, e così tra telefonate fiume e skleri sul significato del pettegolezzo, nuovi mattoncini si posano sulla mia personale parete dell'amicizia...

Inutile, nonostante tutto non riesco a vedere tutto nero.
Mi sono state dette tante cose:
"vedo in quello che scrivi molta positività"
"se ti è sembrato che volasse, vuol dire che stai bene"
"ti vedo meglio,anche meglio di quando..."

E io?
Io finalmente mi riconosco, con gioia ma con un pizzico di rimpianto.






Sarà un luogo comune, ma al tempo stesso a mio parere è un dato di fatto: uomini e donne sono sostanzialmente opposti su molte cose.
Mi ci faceva pensare, meno di una settimana fa, un discorso fatto con un amico, N.
Siamo partiti da un semplicissimo concetto: un messaggio di buonanotte.
L'uomo riceve il messaggio di buonanotte, spegne il cellulare e va a dormire.
La donna riceve il messaggio di buonanotte e inizia a farsi i flash:
-mi ha scritto Notte ma senza buona... con un puntino, con due puntini, con tre... secondo te cosa vuol dire il terzo puntino? però non mi ha scritto Bacio, ha scritto solo Notte... però mi ha risposto subito... però ci ha messo la faccina con il sorrisino... cosa vorrà dire quel sorrisino?

Per favore, scagli la prima pietra la donna che non ha mai fatto di questi ragionamenti perversi davanti a un messaggio... io sinceramente mi ci sono rivista appieno...

L'altro discorso fatto in merito alle differenze tra uomo e donna riguardava i tradimenti, campo in cui non ho la benchè minima esperienza, partiamo da questo presupposto.
La tesi sostenuta da N. partiva dal contesto in cui si ha una coppia legata affettivamente, affiatata mentalmente ma con una pessima intesa sessuale.
A suo dire, l'uomo che trova in un'altra donna la complicità sessuale che gli manca, tradisce per bisogno fisico, non lo ritiene una cosa che intacchi il legame con la sua compagna, non lo dice e va avanti.
La donna invece, se nutre attrazione fisica/sessuale per un altro uomo, non si lascia andare, non scinde mente e corpo, legame e bisogni fisici: si riempie di seimila paranoie, pensa che non sia giusto, che non lo debba fare, che non serva a niente... si stressa, diventa irritabile, ma se tradisce non torna indietro. Se tradisce è finita.

Cosa ne pensate? Come già detto, la mia esperienza sul campo è limitata. Personalmente se una donna è legata affettivamente a un uomo, ma prova attrazione x un altro, non arriva nemmeno alla fase delle paranoie: si dice che non è giusto e che non c'è storia e basta.

Sta di fatto che, a prescindere da questi due esempi, le differenze tra i due sessi sono sostanziali, e hanno un grandissimo influsso sulle relazioni.
La donna è più testa, è più cervellotica, più predisposta alla pippa mentale e soprattutto a vedere sempre qualcosa dietro ogni frase, ogni gesto, ogni azione: lei ragiona su ogni messaggio che lancia, e si aspetta, povera ingenua, che valga lo stesso atteggiamento dall'altra parte.
L'uomo è più impulsivo, spesso forse si fa meno problemi inutili e si crea meno castelli in aria, ma al tempo stesso lascia la donna insoddisfatta nella sua ricerca di risposte, risposte a domande che per lui nemmeno esistono... non è necessariamente superficialità, è semplicemente un modo diverso di affrontare la vita.

Certo, oggigiorno si vedono molti più uomini con atteggiamenti da donna: pieni di seghe mentali, che non fanno primi passi, che fanno le tipiche sfuriate da donna e "che hai?niente", e sinceramente non so quanto sia un bene.
Vedo sempre di più quanto siano state mal distribuite le palle, quantomeno quelle non strettamente fisiche: uomini che rifiutano di vedere i problemi, uomini che davanti a un rapporto fuggono dicendo di non volere nulla di serio, alla elio e le storie tese "esco da una storia di tre anni con un tipo, non mi voglio sentire legata"...

Come costruire un rapporto duraturo, amalgamato allora?
La via di mezzo è davvero ardua da trovare... una donna come me, donna che rispecchia tutti i punti sopra elencati, avrebbe bisogno di un uomo che sappia prendere le cose alla leggera, ma mostrare la giusta profondità quando le cose si fanno serie e c'è bisogno di risposte...
Okay, regalatemi un viaggio sulla luna, è più semplice.

Ho riflettuto parecchio su cosa fare di questo blog, nell'ultima settimana.


La prima scelta è stata di cancellare quanto scritto dal 25 maggio al 12 giugno, e di riportarlo pubblico.


Questo perché è sempre stato il mio modo di concepire il blog: uno sfogo di pensieri a cui chi mi conosce può accedere perché sa per mano mia dove trovarlo, e chi non mi conosce e capita di qui per caso può leggere e commentare (talvolta ho trovato cose illuminanti su blog aperti per caso) come passare oltre senza lasciare traccia: non sa chi sono, dove vivo, di chi sto parlando, al 99% non gliene può fregare di meno della mia vita privata, e mi sta bene così.


In fin dei conti nessuno merita che io cambi il mio modo di manifestare la mia natura, o quantomeno non lo merita nessuno che urli e strepiti, lanciando insulti e conclusioni drastiche per qualcosa che per quanto potesse essere spiacevole non era certo premeditata.




La seconda scelta è più ardua, e adesso che sto scrivendo non ho ancora deciso, anche se voi che domani leggerete questo post saprete cosa ho decretato: cambiare indirizzo e sparire dalla circolazione o lasciare immutato questo accesso al mio mondo? Il dubbio c'è, e non riesco a scioglierlo. Se da una parte non vorrei cambiare una virgola di questa finestra che mi tiene compagnia da 5 anni passati, dall'altra temo di sentirmi inibita nel continuare a scriverci su, dal lasciare socchiusa questa porta. Stanotte mi porterà consiglio sul da farsi.




Nel frattempo però, oltre alle riflessioni metablogghistiche, c'è dell'altro da dire.


C'è da dire...




Vi piacciono i puzzle? A me affascinano tantissimo, ma non ho mai la pazienza per farli... ne ho ancora uno nell'armadio, raffigurante la Venere di Botticelli e comprato quando sono stata a visitare gli Uffizi... è una immagine che adoro, ma è troppo difficile, i colori sono similissimi e i pezzi sembrano incastrarsi, ma poi non sembrano perfettamente abbinati, e allora sono indecisa sull'avere messo o meno il pezzo giusto, e mi blocco, e rovisto in mezzo a altri minuscoli frammenti alla ricerca di quello più adatto, chiedendomi sempre se i pezzi ci sono tutti o se ne ho perso qualcuno... dopodichè mi stresso, mi stanco e conservo tutto fino a data da destinarsi.


Perchè questa digressione? Perchè è un puzzle quello che mi sembra di avere appena completato.


Ma un puzzle senza la figura di riferimento.


Mi è stato regalato il primo agosto del 2006, il primo pezzo è stato posato la notte di natale di quello stesso anno. A metà marzo seguente l'ho smontato, insicura come al solito della riuscita, e il 19 luglio del 2007 ci siamo messi di buona lena,io e il mio compagno di giochi, per costruirlo per bene.


Ma sapete com'è, senza figura è difficile, non sai che immagine comparirà e quindi incastri i pezzi a istinto, badando più alla simmetria che al risultato finale. Si comincia col bordo, e si sa, quello è facile: si tracciano i confini che contengono tutto il resto. Poi si inizia a riempire, un po' a chiazze, senza un progetto sicuro, attaccando qui e lì i pezzi che sembrano fare parte dello stesso settore.


A un certo punto senti che la parte più difficile è stata fatta, sono andati a posto anche quegli angoli che sembravano non avere nulla a che vedere l'uno con l'altro... ti mancano giusto alcuni pezzetti, ma non li trovi, e ti scervelli per capire dove sono finiti... li cerchi, e a un certo punto il tuo compagno di giochi ti mostra da lontano una bustina trasparente...ecco i pezzi mancanti! Vorresti urlargli di venire a metterli, che ormai è fatta, ma inutile: lui si è stufato del gioco, non gli interessa finire di comporre il disegno, getta il sacchetto nell'immondizia e torna a casa.


Da sola, frughi nel cestino, prendi quegli ultimi pezzetti e li metti al posto giusto nel puzzle ormai quasi completo, e... la conclusione è pazzesca, imprevedibile. I volti che immaginavi sorridenti in realtà sono solcati da ghigni malevoli, quello che sembrava un prato fiorito è in realtà un mucchio di erbaccia, e proprio l'ultimo pezzo, quello che avrebbe dovuto completare il paesaggio, invece di essere il sole che sembrava è una nuvola nera.


Ho piazzato il tassello con la nuvola l'11 giugno scorso. Ho gettato a terra il puzzle, delusa, Si è disfatto, come è ovvio.


Tornerò a Botticelli.




E intanto?


Ho abbandonato il puzzle e i giochi e ripreso la mia vita vera. Ho passato giornate strabilianti, rivisto persone dopo mesi e mesi sentendomi come se fosse passato appena un giorno... Mi sono sentita al mio posto in tanti contesti disparati, mi sono vista circondata da persone che con giudizi inaspettati e affetto consolidato mi hanno fatta sentire bella, vera, VIVA.


perchè sei viva, viva, così come sei...quanta vita hai contagiato, non la chiedi indietro mai...”


Adesso vivo, sogno e progetto.


Vivo una quotidianità che può essere migliore di quella che sembra, perchè io sono migliore di quello che sembravo.


carry on smiling, and the world will smile with you”


Sogno...sogno cose che in parte so essere già lì ad aspettarmi: persone in gamba che mi aspettano a braccia aperte, braccia in cui non vedo l'ora di buttarmi; sogno persone che ancora non conosco, ma proprio per questo le immagino interessanti, affascinanti, pronte ad aggiungersi a quelle che già riempiono le mie giornate; sogno soddisfazioni professionali, sogno il sentirmi realizzata in quello che voglio fare perchè il mio futuro è prima di tutto nelle mie mani.


don't give in....without a fight”


Progetto i piccoli dettagli: una stanza da arredare, un esame da preparare, una festa di benvenuto da organizzare, delle serate tra amici accompagnate da giochi, birra, musica e risate, confidenze prima di dormire o dopo un caffè, appuntamenti sotto una torre bianca o in una biblioteca universitaria, treni da prendere per tornare alla vecchia città e sentirmi sempre così a casa.


every little thing she does is magic”




Aspetto.


Aspetto tutto questo, con ansia mista ad eccitazione... un'ansia buona, di chi non vede l'ora che altri pezzi di un altro puzzle vadano a posto. Anche questo è senza figura, ma se non lo voglio io, nessuno mi nasconderà i pezzi, o li cambierà con altri peggiori.


Certo avrei voluto un compagno di giochi che mi aiutasse a comporlo, perchè sono emozioni che è bello condividere, ma penso sarò capace di mettere insieme i tasselli anche da sola.


E poi può sempre arrivare qualcuno alle mie spalle a suggerirmi un pezzo che non avevo notato, e magari continuare con me.

Tornare a casa col sole già sorto è una delle piccole gioie della vita... e raddoppia se lo spettacolo che ammiri nel rientro è il tempio della concordia alla luce dell'alba...

E oggi, MARE!
Non scrivo da un mesetto...
Non che non sia successo nulla. Dopo le vacanze di pasqua ho passato altre due splendide settimane in compagnia del mio amore e dei miei amici in giro x l'Italia e l'Europa...
Siamo stati, nel ponte del 1 maggio, un giorno a Lucca con Illy & co. e un giorno a Perugia a trovare gli zii di Calo... e poi dal 5 al 9 maggio è finalmente arrivato il mio regalo di laurea... Barcellona!!!
Abbiamo girato tantissimo, stancati tantissimo, visto posti bellissimi, mi sono bruciata una spalla (una sola^^'') e insomma... ne valeva la pena...
Certo da linguista neolaureata mi sono vergognata parecchio, nonostante il mio studio di spagnolo ero bloccatissima e mi ritrovavo fin troppo spesso a ricorrere all'inglese, con cui ho più confidenza... ma alla fine non parlavo da due anni e l'ho studiato per tre... devo riprenderci la mano!!!
Unica seccatura, l'aver speso troppo x mangiare male, saremo stati sfortunati noi, però da quel punto di vista non sono rimasta x niente soddisfatta... e nemmeno x lo shopping, avevo grandi progetti e invece mi sono ritrovata con due magliette, un paio di orecchini, un libro e qualche regalino, stop... uff!
Tornati in Italia abbiamo passato una piacevolissima notte a Pisa da Illy, sono andata a vedere quella che molto probabilmente sarà la mia futura casa, e poi sigh, sono tornata quaggiù...
Ho preso davvero male il rientro, ma d'altronde sfido chiunque ad essere felice, quando dopo due settimane pienissime con Amore e amici, in giro, sempre con qualcosa da fare, si ritrova a tornare in un posto con poco da fare, con poche alternative in fatto di amici, in totale vacanza in un momento di non-vacanza x il resto del mondo e con la prospettiva di vedere il proprio ragazzo dopo un mese e per 3 giorni, e poi per una settimana dopo un altro mese, prima di poter poi pensare di averlo accanto per un periodo un po' più prolungato... sarà una estate ben mogia!
Al tempo stesso, però, posso fare molte cose che riguardano me e me sola... si, cose diverse dallo stare al pc a giocare a Restaurant City...
E infatti il buon proposito sarebbe di:

-andare al mare, anche da sola, così da cercare x una santa volta di ottenere un po' di abbronzatura... e poi è così rilassante stare al sole!

- tornare in palestra, ho ancora 9 ingressi pagati e mi pare una buona cosa sfruttarli per rimettermi un po' in sesto prima dell'estate
- sempre x tenermi in forma, giocare a DDR
- rimettermi a fare orecchini & simili, ho un sacco di pietre e perline e potrei benissimo rinnovare il mio portagioie a costo zero
- giusto per un po' di salutismo, cercare di mangiare un po' meglio e meno fuori pasto
- smettere di fumare anche quel poco a cui mi sono lasciata andare
- preparare l'esame del 10 giugno, che se continuo a rimandare finisce che come al solito mi riduco a fare tutto in due giorni... non che questo non abbia sempre dato ottimi frutti ;)
- preparare il regalo di anniversario per il mio amore, visto che per l'idea che ho partorito richiede parecchio tempo e impegno


...insomma volendo di cose da fare ne avrei... se mi do una mossa...e non mi abbrutisco davanti a questo schermo...chi passa di qui, cortesemente ogni tanto mi dà una svegliata x favore? =)

Al tempo stesso... non vedo l'ora di riempire quella valigia che sta parcheggiata a fianco del mio letto... anche se solo x quella settimanina di giugno che andrò via... tra Pisa, l'esame, Bologna da Tizi e qualche giorno dal mio Amore...almeno è un diversivo e stacco un attimo...
E poi più tardi prenoto il volo per la settimana in Sardegna,così anche dopo avrò qualcosa da aspettare...



Vi sembrerò un po' in ritardo, ma per me le vacanze pasquali sono finite martedì, quando è ripartito il mio Amore...
Che dire? Le vacanze in sè e per sè non sono state il massimo, intendo quanto a gruppo di amici, grandi divertimenti... ma per me sono state meravigliose...con Calo abbiamo ritrovato una serenità, una complicità, una sintonia che erano state a lungo assenti e che spero ora si mantengano (nei limiti del possibile, ovvio, so di non vivere in una fiaba!)... certo qualche scazzo c'è stato, e anche qualche discussione seria che mi ha fatto vedere delle grosse differenze tra i rispettivi modi di vivere e di vedere le cose... ma penso sia naturale, e che solo il tempo ci dirà se siano semplici sfaccettature di ognuno di noi, oppure dei veri ostacoli a costruire qualcosa...
Personalmente per come mi sento adesso penso che lo sposerei domani... penso che vedo un futuro senza data di scadenza... ed è bellissimo per una come me che in fondo in fondo pensa sempre a come trovarsi "dopo", dopo che sarà finita, dopo che sarà di nuovo single, dopo che dovrà/vorrà cercarsi qualcun altro... è una bella sensazione pensare a quello che voglio vivere con lui, piuttosto che a cosa farò senza.

Ma vacanze pasquali dicevamo... beh, che dire... con Calo siamo stati insieme tutti i giorni...all'inizio ero in panico, risentivo dei dubbi e dei problemi del periodo precedente, ma a poco a poco mi sono rassicurata...
Con gli altri, beh... non ci sono stati x molto tempo, e sinceramente non ne ho sentito poi molto la mancanza... anzi, una questione accaduta la vigilia di pasqua mi ha sdegnato e fatto amareggiare la pasquetta... che poi, in fondo importa poco, anzi... fa capire meglio con chi si ha a che fare...
Molto piacevole frequentare i Luca (entrambi), molto piacevoli le serate da Spizzulio, dove tra birra buona, salatini e tante chiacchiere ci siamo sentiti un po' a casa...
Bello uscire con Paola, anche... sebbene sempre poco, x via del tempo a disposizione che scarseggia....

Alla fine non ho fatto la festa di laurea, ma tra la gente che non scendeva, e quella che c'era che in fondo con le dovute eccezioni non meritava, ho pensato che non ne valesse la pena... mi spiace solo per quelle due o tre persone che sono mancate a Bologna e che invece avrei voluto festeggiassero con me...

E adesso? adesso faccio il conto alla rovescia, il 30 sono di nuovo dal mio amore, per poi beneficiare finalmente del mio regalo di laurea da parte sua... un romantico soggiorno a Barcellona... non vedo l'ora... posto da sogno, con l'uomo dei sogni... *_*