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Mi sto evolvendo: ho messo un music player sul blog =)

...intanto il sonno gioca brutti scherzi...
Stamattina accendo la radio appena sveglia, e sento una pubblicità che le mie orecchie percepiscono come:
"Acqua San Benedetto:dalle fogne più incontaminate"...  ^_^''''''

Vorrei dirGli buon onomastico, giusto perchè soprattutto qui è inevitabile ricordarselo... ma non credo lo farò. Non lo farebbe per me.

Buona Domenica...che giorno insulso la domenica.
Che dire? non posso fare a meno di incuriosirmi, soffermandomi sulle bislacche coincidenze che mi portano a dubitare di qualcuno, pur sapendo quanto poco probabile sia che il mio dubbio trovi riscontro nella realtà.
Eppure mi interrogo, e quasi mi spavento davanti a qualcosa che capisco sempre meno. Mah... sarà. E alla peggio, a mali estremi...

Intanto, nella ridente quotidianità di questo pezzo di nordafrica, ieri mi sono goduta qualcosa che non è proprio usuale nel contesto della gente che frequento...
Andare a ballare? naaaaaa che roba è, io non ballo... Musica dal vivo? naaaaa che palle...
E invece ieri, forti di qualche assenza forzata, ci siamo ritrovati a un concerto dal vivo che a un certo punto ci ha fatti scatenare in scene quasi da animazione di villaggio turistico... a vederlo dall'esterno dovevamo essere imbarazzanti, ma esserci in mezzo era solo un'esplosione di allegria liberatoria...
E ancora, dopo, spostarci al mare, e dopo una reazione a catena che ci ha fatto ingozzare di patatine fritte alle due del mattino ci siamo ritrovati in chiacchiere su Mishima e Majakovskij sui tappetoni di un chiosco sulla spiaggia...

Amo fare tardi, amo queste serate movimentate che spuntano un po' per caso, amo tornare tardi la sera cazzeggiando in macchina in gruppo...
Ho un mucchio di energia da spendere e queste sono le cose in cui mi va di spenderla! Trovarmi sudata marcia alla fine di un concerto ska, andare in giro nella notte... aspetto che il tempo si scaldi un po' per realizzare anche un altro desiderio che ho in sospeso da un po' di tempo...

"life, oh life, oh liiiiiiiiiiiiiiiife oh life....tuduttuduuuuuu"
Era un test di provenienza feisbuccosa, ma lo posto anche qui perchè so che c'è chi può apprezzare =)
Bisogna rispondere alle domande usando il titolo di un libro letto ;)


1. Sei maschio o femmina?
Anna Karenina (Tolstoj)

2. Descriviti:
La ragazza con l'orecchino di perla (Chevalier)

3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
Ma dove sono finito? (Enzensberger)

4. Descrivi la tua relazione precedente:
D'amore e d'ombra (Allende)

5. Descrivi la tua relazione corrente:
Che fine ha fatto mr.Y? (Thomas)

6. Dove vorresti trovarti?
Notre Dame de Paris (Hugo) [voglio tornare a Parigiiii]

7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?
E' una vita che ti aspetto (Volo)

8. Com'è la tua vita?
In uno specchio, in un enigma (Gaarder)

9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Felicità (Ferguson)

10. Di' qualcosa di saggio.
Questa notte mi ha aperto gli occhi (Coe)

11. Una musica:
Romeo e Giulietta (Shakespeare) [ma anche la canzone dei Dire Straits! =P]

12. Chi o cosa temi?
Cent'anni di solitudine (Marquez) [Paolo, questa te la cito perchè sono d'accordissimo!]

13.Un rimpianto:
-niente non ci riesco questa la lascio in sospeso-

14. Un consiglio per chi è più giovane:
Piccole donne crescono (Alcott)

15 Da evitare accuratamente:
Delitto e Castigo (Dostoevskij)
Sguazzare nei ricordi è sempre stato uno dei miei passatempi preferiti. Ma stavolta, giuro, non l'ho fatto apposta.
Stavo aprendo il mio vecchio hard disk (ma cavoli, secondo voi perchè TUTTE le volte che scrivo hard disk le mie dita compongono in automatico hard diCk??? sarà una sorta di lapsus freudiano?!^^''') per cercare un po' di musica italiana e fare un cd per la macchina, visto che giù ho sempre e solo i tre dell'ave maria e al momento non mi va di ascoltare nessuno dei tre... e ho aperto la cartella documenti del pc vecchio, copiata lì quando il pc è morto. Tra le altre cose, conteneva le log delle conversazioni di msn che risalivano ancora a quando il mio account era Cornelia86, e non quello attuale... e tra queste, una in particolare, la testimonianza dell'inizio di una conoscenza ancora ai suoi albori, che ancora non aveva la minima idea di cosa sarebbe diventata...
Agosto '06. E nessuna implicazione, solo due persone che si sono conosciute, colpite a vicenda (no, non con un martello!) e che prendono confidenza... ero ancora lì che rimettevo in piedi i miei cocci, ero appena uscita dalla mia prima storia d'amore con la A maiuscola, ed era la prima persona nuova che mi regalava quell'estate. Chiacchiere banali talvolta, gli amici comuni, gli amici di ognuno, le cazzate, tutte le cose che ti racconti quando fai conoscenza.
E poi... Dicembre '06. Capodanno '06.
Stessa persona, vissuto che aumenta alle spalle, toni diversi. Toni di scoperta l'uno dell'altro, toni di rivelazione, dialoghi col cuore in mano e piccoli misteri che si cerca di tenere celati, perchè non si può mica dire tutto dopo una sola settimana, no?

Quanto mi sono sembrate lontane quelle conversazioni, anche quelle persone. So che sono io solo perchè beh, è il mio computer, è il mio account, chi dovrebbe essere?! XD
Ma anche l'interlocutore mi sembra lontano anni luce.
Eppure io mi sento molto come in quelle conversazioni d'agosto, al tempo stesso. Il contesto è simile, lo stato d'animo anche.
Mi ha fatto strano rileggerci. E non so... mi viene da dire che erano i momenti più belli, quando tutto è ancora in sordina, quando non sai cosa ti aspetta e cosa c'è dall'altra parte. Tutto un sogno e un progetto.
Ma poi in fondo no, ogni cosa è bella al suo momento, e quando smette di essere bella... è per lasciare spazio a quello che di bello arriverà, no?

In attesa del prossimo interlocutore, holding the line.
Ma sorridendo di qualcosa che è stato molto dolce ritrovare. No, forse non proprio. Diciamo che è stato... Bittersweet.

Dondolo.
Gneeek...gneeek... l'altalena scricchiola e si alterna da un lato all'altro del ferro. All'indietro, poi in  avanti, poi di nuovo indietro e poi di nuovo avanti, più in alto.
L'istinto di andare sempre più su. Ma per dare la spinta deve tornare indietro...
Osservo la solita altalena.
Conosco quello ci è seduto sopra. So cosa c'è quando va all'indietro, so cosa vede quando va avanti e vola verso l'alto.
Il ferro che la regge?
La sua vera forza, quella che nessun dondolio può toglierle. Anche se si incrina sotto il peso, anche se cigola, anche se sembra instabile.
E forse davvero, per volare in alto, ogni tanto deve cedere e ricadere all'indietro.
In alto, in alto, sempre più su.
Fino a fare un giro completo, e ritornare indietro per poi ricominciare?
Accidenti... è la cosa più rischiosa che si possa fare su un'altalena.
E' un rischio che si può correre solo se si è sicuri di farcela senza perdere l'equilibrio.

Ora l'altalena si è fermata, quello che ci si stava baloccando ne è sceso.
Andrà per la sua strada...da che parte si avvierà?
Che poi, non l'ho mica visto se l'ha fatto, il giro completo. Giusto in quel momento, mi sono distratta.

Volete sapere chi era...?
Potete immaginarlo forse. Ma non lo sentirete mai da questa bocca - da questi tasti.











[Attenzione: Sto per parlare della saga “Millennium”, di S. Larsson. Non rivelo nulla sulla trama o sui vari intrighi che propone, ma siete avvertiti dell'argomento nel caso in cui non vogliate saperne proprio nulla =) ]






È difficile da spiegare la sensazione che si ha finendo un libro che ti ha catturato come un tunnel senza uscita.


È...adrenalinica. È come quando ti innamori, è come quando stai per uscire per la prima volta col tipo che ti piace, o quando lo rivedi dopo tanto tempo... o ti fa un complimento, o ti sfiora in un modo nuovo.


È una cosa che ti fa sentire un brivido lungo la schiena, che ti fa sentire le farfalle nello stomaco, che ti fa sorridere senza motivo come se stessi vivendo in prima persona le vicissitudini dei personaggi che ti hanno accompagnato fino a quel momento.


Vuoi arrivare alla fine, ma vorresti anche che le pagine non finissero più, per non abbandonare un mondo che è diventato il tuo.


Tutto questo mi è successo fino a pochi minuti fa, divorando le ultime duecento pagine dell'ultimo libro della trilogia di Millennium.


Chiunque di voi immagino ne avrà sentito parlare, è stato il caso letterario dell'ultimo anno, e maledizione all'autore che è morto e non avrà quindi modo di riproporci qualcosa di nuovo...o forse meglio così, è difficile riuscire a mantenere le aspettative di un pubblico quando l'hai viziato con una bomba di tali proporzioni.


Comunque sia, ha avuto il suo discreto boom, grazie anche all'uscita del film un mesetto fa, “Uomini che odiano le donne”, che adesso mi accingerò a vedere... sperando che Lisbeth e Mikael siano all'altezza delle mie fantasie.




Sulle prime sono stata diffidente nei confronti di questa serie, quando ho scoperto che era un giallo: io normalmente detesto i gialli. Ne ho letto 40 pagine e l'ho lasciato lì. Finchè un paio di settimane dopo, annoiata, l'ho ripreso in mano e non me ne sono più separata.


Ho violato computer con Lisbeth Salander, frugato nelle carte e scritto freneticamente di indagini scottanti con Mikael, gestito la diplomazia in mezzo a tutto questo casino con Erika, fatto jogging con Monica, sparato a Zala, sono stata a letto con metà di questi personaggi e rischiato la vita al loro fianco.


E se il primo dei tre romanzi può stare da solo e descrive una storia che in fondo si regge in piedi da sola, e che serve solo a farci affezionare ai personaggi, il secondo e il terzo sono un'unica droga di più di 1500 pagine che ti tiene sulla corda fino a una cinquantina di pagine dalla fine. Anche in questo è stato fantastico, mr Larsson: ha tenuto alta la tensione fino alle rivelazioni decisive, dopodichè ha lasciato un po' di spazio per fare tornare le cose alla normalità e tirare il fiato. Un po' come quel momento di tregua di cui si ha fisiologicamente bisogno dopo aver raggiunto il culmine del piacere.


Lo so che a chi non ha mai condiviso una sensazione simile può sembrare folle che io descriva le emozioni della lettura in modo così viscerale, come qualcosa che colpisce tutto l'essere: non è sempre così, lo riconosco io stessa che ho un'esperienza ormai ventennale di libri... Ma in questo caso è qualcosa che ti entra dentro, che ti da dipendenza...


I personaggi sono poi qualcosa di miracolosamente reale: sulle prime pensavo che se fossi lesbica, avrei potuto innamorarmi di Lisbeth... ma poi ho capito che in fondo non fa per me, troppo complicata, troppo sociopatica, avrei bisogno di un compagno, uomo o donna che fosse ^^, un po' più lineare... ma è ovvio che un soggetto simile affascini e rapisca come pochi altri. (Tra parentesi, ho una conoscente che secondo me è la riproduzione esatta di Lisbeth, solo un po' più sorridente...e non ho idea se abbia un drago tatuato sulla schiena)


I caratteri femminili in generale sono descritti sapientemente: Erika è una gran donna, ma anche l'ultima arrivata Monica non è da meno... Sono invece vagamente scettica sul protagonista maschile: in effetti è l'unico soggetto uomo di rilievo, e secondo me l'errore è stato proprio questo, concentrare l'attenzione del lettore solo su di lui... perchè è un uomo equamente divisibile tra fascino irresistibile e fastidio altrettanto irresistibile: sicuro di sé (troppo), scopaiolo senza troppi scrupoli, tremendamente concentrato su sé stesso e capace di scomparire da ogni contatto col mondo se impegnato in qualcosa, azzardato e imprudente...


tutti dettagli che, se possono fulminare a primo impatto, sulla lunga diventano irritanti.


Come dite? Sto ipotizzando probabili relazioni con soggetti assolutamente inesistenti? Già, avete ragione ^^'' ma fa parte dell'effetto libro... ho vissuto fianco a fianco con questa gente per quasi tremila pagine, è un mondo a parte, una specie di bolla di sapone, finchè ci sei dentro loro sono veri quanto lo sei tu... quindi è come se avessi incontrato Mikael in discoteca, Lisbeth al supermercato e Erika all'aperitivo!




Si, sono impazzita, ma... penso che questo renda l'idea di quanto mi sia piaciuta questa serie, vero? Devo parlarne con la casa editrice, mi sa che gli conviene inserire questo post tra le recensioni pubblicitarie del libro ;)


 


Aggiornamento: L'attrice che fa Lisbeth è perfetta. Quello che fa Mikael...sembra un vecchio rimbecillito, non ha nemmeno la metà del fascino che gli spettava. Ma il film è abbastanza fedele, sebbene ovviamente taglia un po' qui e un po' lì...

"Non voglio le rose...
...ma almeno le palle!!!"

cit. T
Le immagini iniziano a sfumare, ma le sensazioni ci sono ancora, sebbene non nitide come poche ore fa.
Bizzarro intreccio di corpi e volti, che come solo nel mondo di Morfeo sanno fare, si scambiavano tra loro in una trottola confusionaria...
Lei. Lui. L'altro. Io.
E la sensazione di piacere misto a fastidio, al risveglio...

Oggi è il primo giorno degli esami di maturità...essì, quest'anno iniziano tardi...
E inevitabile è ripensare ai miei esami, lontani ormai ben 5 anni... cavoli, non sembra passato così tanto tempo!
Inevitabile ripensarci anche perchè questo blog è nato proprio in quel periodo lì, per caso, un mese prima della maturità...
L'estate 2004... una delle più frenetiche della mia vita, ma nonostante un po' di scossoni, forse anche una delle più spensierate...
Accompagnata da amiche e amici che tuttora mi sono vicini, all'insegna del mare, dei viaggi, dei concerti, con lo sfondo di Afterhours e Modena City Ramblers, tra serate impegna
te a pattinare in un viale deserto e intrichi romantici da gestire...

"
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è"

[se anche qui su splinder si potesse taggare la gente di cui si scrive, ci sono tre o quattro tag obbligate in questo post, forse anche di più...
T,I,L,V,P] =)
Sembra incredibile, ma è già passato un mese.
Un mese esatto sette minuti fa.
E dire che di cose ne sono successe, dentro e fuori di me.
Ma il tempo è stato un fattore strano: dilatatissimo per un periodo, e adesso? Adesso mi sembra passato in frettissima e al tempo stesso non mi sembra ce ne sia stato così tanto in mezzo.
Alcune domande sono definitivamente volate via.
Altre hanno cambiato di senso.
Qualcuna forse è nuova.

E io? aspetto, non un ritorno ma un nuovo inizio.
Ed è un bene che il mio tempo stia passando più in fretta e meglio di come potessi prevedere.
Ed è un bene che io aspetti mille rientri, visite, di tutto e di più.
10 settimane, sembrano infinite ma so che voleranno.
E poi chissà cosa accadrà in queste settimane... in fondo mica sono da sottovalutare!

Il mio mondo virtuale mi sta facendo compagnia in parallelo a quello reale, e talvolta ne compensa le mancanze.
Tra nuovi progetti e conoscenze che si approfondiscono, anche se sto a casa non sono mai sola...
Non faccio di internet la mia vita, ma da questa rete sono piovute giù persone molto importanti che hanno preso un posto di rilievo nel mondo reale. E chissà, magari qualche regalo sta ancora arrivando...

Anche il mondo reale mi sta regalando nuovi legami, e così tra telefonate fiume e skleri sul significato del pettegolezzo, nuovi mattoncini si posano sulla mia personale parete dell'amicizia...

Inutile, nonostante tutto non riesco a vedere tutto nero.
Mi sono state dette tante cose:
"vedo in quello che scrivi molta positività"
"se ti è sembrato che volasse, vuol dire che stai bene"
"ti vedo meglio,anche meglio di quando..."

E io?
Io finalmente mi riconosco, con gioia ma con un pizzico di rimpianto.






Sarà un luogo comune, ma al tempo stesso a mio parere è un dato di fatto: uomini e donne sono sostanzialmente opposti su molte cose.
Mi ci faceva pensare, meno di una settimana fa, un discorso fatto con un amico, N.
Siamo partiti da un semplicissimo concetto: un messaggio di buonanotte.
L'uomo riceve il messaggio di buonanotte, spegne il cellulare e va a dormire.
La donna riceve il messaggio di buonanotte e inizia a farsi i flash:
-mi ha scritto Notte ma senza buona... con un puntino, con due puntini, con tre... secondo te cosa vuol dire il terzo puntino? però non mi ha scritto Bacio, ha scritto solo Notte... però mi ha risposto subito... però ci ha messo la faccina con il sorrisino... cosa vorrà dire quel sorrisino?

Per favore, scagli la prima pietra la donna che non ha mai fatto di questi ragionamenti perversi davanti a un messaggio... io sinceramente mi ci sono rivista appieno...

L'altro discorso fatto in merito alle differenze tra uomo e donna riguardava i tradimenti, campo in cui non ho la benchè minima esperienza, partiamo da questo presupposto.
La tesi sostenuta da N. partiva dal contesto in cui si ha una coppia legata affettivamente, affiatata mentalmente ma con una pessima intesa sessuale.
A suo dire, l'uomo che trova in un'altra donna la complicità sessuale che gli manca, tradisce per bisogno fisico, non lo ritiene una cosa che intacchi il legame con la sua compagna, non lo dice e va avanti.
La donna invece, se nutre attrazione fisica/sessuale per un altro uomo, non si lascia andare, non scinde mente e corpo, legame e bisogni fisici: si riempie di seimila paranoie, pensa che non sia giusto, che non lo debba fare, che non serva a niente... si stressa, diventa irritabile, ma se tradisce non torna indietro. Se tradisce è finita.

Cosa ne pensate? Come già detto, la mia esperienza sul campo è limitata. Personalmente se una donna è legata affettivamente a un uomo, ma prova attrazione x un altro, non arriva nemmeno alla fase delle paranoie: si dice che non è giusto e che non c'è storia e basta.

Sta di fatto che, a prescindere da questi due esempi, le differenze tra i due sessi sono sostanziali, e hanno un grandissimo influsso sulle relazioni.
La donna è più testa, è più cervellotica, più predisposta alla pippa mentale e soprattutto a vedere sempre qualcosa dietro ogni frase, ogni gesto, ogni azione: lei ragiona su ogni messaggio che lancia, e si aspetta, povera ingenua, che valga lo stesso atteggiamento dall'altra parte.
L'uomo è più impulsivo, spesso forse si fa meno problemi inutili e si crea meno castelli in aria, ma al tempo stesso lascia la donna insoddisfatta nella sua ricerca di risposte, risposte a domande che per lui nemmeno esistono... non è necessariamente superficialità, è semplicemente un modo diverso di affrontare la vita.

Certo, oggigiorno si vedono molti più uomini con atteggiamenti da donna: pieni di seghe mentali, che non fanno primi passi, che fanno le tipiche sfuriate da donna e "che hai?niente", e sinceramente non so quanto sia un bene.
Vedo sempre di più quanto siano state mal distribuite le palle, quantomeno quelle non strettamente fisiche: uomini che rifiutano di vedere i problemi, uomini che davanti a un rapporto fuggono dicendo di non volere nulla di serio, alla elio e le storie tese "esco da una storia di tre anni con un tipo, non mi voglio sentire legata"...

Come costruire un rapporto duraturo, amalgamato allora?
La via di mezzo è davvero ardua da trovare... una donna come me, donna che rispecchia tutti i punti sopra elencati, avrebbe bisogno di un uomo che sappia prendere le cose alla leggera, ma mostrare la giusta profondità quando le cose si fanno serie e c'è bisogno di risposte...
Okay, regalatemi un viaggio sulla luna, è più semplice.

Ho riflettuto parecchio su cosa fare di questo blog, nell'ultima settimana.


La prima scelta è stata di cancellare quanto scritto dal 25 maggio al 12 giugno, e di riportarlo pubblico.


Questo perché è sempre stato il mio modo di concepire il blog: uno sfogo di pensieri a cui chi mi conosce può accedere perché sa per mano mia dove trovarlo, e chi non mi conosce e capita di qui per caso può leggere e commentare (talvolta ho trovato cose illuminanti su blog aperti per caso) come passare oltre senza lasciare traccia: non sa chi sono, dove vivo, di chi sto parlando, al 99% non gliene può fregare di meno della mia vita privata, e mi sta bene così.


In fin dei conti nessuno merita che io cambi il mio modo di manifestare la mia natura, o quantomeno non lo merita nessuno che urli e strepiti, lanciando insulti e conclusioni drastiche per qualcosa che per quanto potesse essere spiacevole non era certo premeditata.




La seconda scelta è più ardua, e adesso che sto scrivendo non ho ancora deciso, anche se voi che domani leggerete questo post saprete cosa ho decretato: cambiare indirizzo e sparire dalla circolazione o lasciare immutato questo accesso al mio mondo? Il dubbio c'è, e non riesco a scioglierlo. Se da una parte non vorrei cambiare una virgola di questa finestra che mi tiene compagnia da 5 anni passati, dall'altra temo di sentirmi inibita nel continuare a scriverci su, dal lasciare socchiusa questa porta. Stanotte mi porterà consiglio sul da farsi.




Nel frattempo però, oltre alle riflessioni metablogghistiche, c'è dell'altro da dire.


C'è da dire...




Vi piacciono i puzzle? A me affascinano tantissimo, ma non ho mai la pazienza per farli... ne ho ancora uno nell'armadio, raffigurante la Venere di Botticelli e comprato quando sono stata a visitare gli Uffizi... è una immagine che adoro, ma è troppo difficile, i colori sono similissimi e i pezzi sembrano incastrarsi, ma poi non sembrano perfettamente abbinati, e allora sono indecisa sull'avere messo o meno il pezzo giusto, e mi blocco, e rovisto in mezzo a altri minuscoli frammenti alla ricerca di quello più adatto, chiedendomi sempre se i pezzi ci sono tutti o se ne ho perso qualcuno... dopodichè mi stresso, mi stanco e conservo tutto fino a data da destinarsi.


Perchè questa digressione? Perchè è un puzzle quello che mi sembra di avere appena completato.


Ma un puzzle senza la figura di riferimento.


Mi è stato regalato il primo agosto del 2006, il primo pezzo è stato posato la notte di natale di quello stesso anno. A metà marzo seguente l'ho smontato, insicura come al solito della riuscita, e il 19 luglio del 2007 ci siamo messi di buona lena,io e il mio compagno di giochi, per costruirlo per bene.


Ma sapete com'è, senza figura è difficile, non sai che immagine comparirà e quindi incastri i pezzi a istinto, badando più alla simmetria che al risultato finale. Si comincia col bordo, e si sa, quello è facile: si tracciano i confini che contengono tutto il resto. Poi si inizia a riempire, un po' a chiazze, senza un progetto sicuro, attaccando qui e lì i pezzi che sembrano fare parte dello stesso settore.


A un certo punto senti che la parte più difficile è stata fatta, sono andati a posto anche quegli angoli che sembravano non avere nulla a che vedere l'uno con l'altro... ti mancano giusto alcuni pezzetti, ma non li trovi, e ti scervelli per capire dove sono finiti... li cerchi, e a un certo punto il tuo compagno di giochi ti mostra da lontano una bustina trasparente...ecco i pezzi mancanti! Vorresti urlargli di venire a metterli, che ormai è fatta, ma inutile: lui si è stufato del gioco, non gli interessa finire di comporre il disegno, getta il sacchetto nell'immondizia e torna a casa.


Da sola, frughi nel cestino, prendi quegli ultimi pezzetti e li metti al posto giusto nel puzzle ormai quasi completo, e... la conclusione è pazzesca, imprevedibile. I volti che immaginavi sorridenti in realtà sono solcati da ghigni malevoli, quello che sembrava un prato fiorito è in realtà un mucchio di erbaccia, e proprio l'ultimo pezzo, quello che avrebbe dovuto completare il paesaggio, invece di essere il sole che sembrava è una nuvola nera.


Ho piazzato il tassello con la nuvola l'11 giugno scorso. Ho gettato a terra il puzzle, delusa, Si è disfatto, come è ovvio.


Tornerò a Botticelli.




E intanto?


Ho abbandonato il puzzle e i giochi e ripreso la mia vita vera. Ho passato giornate strabilianti, rivisto persone dopo mesi e mesi sentendomi come se fosse passato appena un giorno... Mi sono sentita al mio posto in tanti contesti disparati, mi sono vista circondata da persone che con giudizi inaspettati e affetto consolidato mi hanno fatta sentire bella, vera, VIVA.


perchè sei viva, viva, così come sei...quanta vita hai contagiato, non la chiedi indietro mai...”


Adesso vivo, sogno e progetto.


Vivo una quotidianità che può essere migliore di quella che sembra, perchè io sono migliore di quello che sembravo.


carry on smiling, and the world will smile with you”


Sogno...sogno cose che in parte so essere già lì ad aspettarmi: persone in gamba che mi aspettano a braccia aperte, braccia in cui non vedo l'ora di buttarmi; sogno persone che ancora non conosco, ma proprio per questo le immagino interessanti, affascinanti, pronte ad aggiungersi a quelle che già riempiono le mie giornate; sogno soddisfazioni professionali, sogno il sentirmi realizzata in quello che voglio fare perchè il mio futuro è prima di tutto nelle mie mani.


don't give in....without a fight”


Progetto i piccoli dettagli: una stanza da arredare, un esame da preparare, una festa di benvenuto da organizzare, delle serate tra amici accompagnate da giochi, birra, musica e risate, confidenze prima di dormire o dopo un caffè, appuntamenti sotto una torre bianca o in una biblioteca universitaria, treni da prendere per tornare alla vecchia città e sentirmi sempre così a casa.


every little thing she does is magic”




Aspetto.


Aspetto tutto questo, con ansia mista ad eccitazione... un'ansia buona, di chi non vede l'ora che altri pezzi di un altro puzzle vadano a posto. Anche questo è senza figura, ma se non lo voglio io, nessuno mi nasconderà i pezzi, o li cambierà con altri peggiori.


Certo avrei voluto un compagno di giochi che mi aiutasse a comporlo, perchè sono emozioni che è bello condividere, ma penso sarò capace di mettere insieme i tasselli anche da sola.


E poi può sempre arrivare qualcuno alle mie spalle a suggerirmi un pezzo che non avevo notato, e magari continuare con me.

Tornare a casa col sole già sorto è una delle piccole gioie della vita... e raddoppia se lo spettacolo che ammiri nel rientro è il tempio della concordia alla luce dell'alba...

E oggi, MARE!
Non scrivo da un mesetto...
Non che non sia successo nulla. Dopo le vacanze di pasqua ho passato altre due splendide settimane in compagnia del mio amore e dei miei amici in giro x l'Italia e l'Europa...
Siamo stati, nel ponte del 1 maggio, un giorno a Lucca con Illy & co. e un giorno a Perugia a trovare gli zii di Calo... e poi dal 5 al 9 maggio è finalmente arrivato il mio regalo di laurea... Barcellona!!!
Abbiamo girato tantissimo, stancati tantissimo, visto posti bellissimi, mi sono bruciata una spalla (una sola^^'') e insomma... ne valeva la pena...
Certo da linguista neolaureata mi sono vergognata parecchio, nonostante il mio studio di spagnolo ero bloccatissima e mi ritrovavo fin troppo spesso a ricorrere all'inglese, con cui ho più confidenza... ma alla fine non parlavo da due anni e l'ho studiato per tre... devo riprenderci la mano!!!
Unica seccatura, l'aver speso troppo x mangiare male, saremo stati sfortunati noi, però da quel punto di vista non sono rimasta x niente soddisfatta... e nemmeno x lo shopping, avevo grandi progetti e invece mi sono ritrovata con due magliette, un paio di orecchini, un libro e qualche regalino, stop... uff!
Tornati in Italia abbiamo passato una piacevolissima notte a Pisa da Illy, sono andata a vedere quella che molto probabilmente sarà la mia futura casa, e poi sigh, sono tornata quaggiù...
Ho preso davvero male il rientro, ma d'altronde sfido chiunque ad essere felice, quando dopo due settimane pienissime con Amore e amici, in giro, sempre con qualcosa da fare, si ritrova a tornare in un posto con poco da fare, con poche alternative in fatto di amici, in totale vacanza in un momento di non-vacanza x il resto del mondo e con la prospettiva di vedere il proprio ragazzo dopo un mese e per 3 giorni, e poi per una settimana dopo un altro mese, prima di poter poi pensare di averlo accanto per un periodo un po' più prolungato... sarà una estate ben mogia!
Al tempo stesso, però, posso fare molte cose che riguardano me e me sola... si, cose diverse dallo stare al pc a giocare a Restaurant City...
E infatti il buon proposito sarebbe di:

-andare al mare, anche da sola, così da cercare x una santa volta di ottenere un po' di abbronzatura... e poi è così rilassante stare al sole!

- tornare in palestra, ho ancora 9 ingressi pagati e mi pare una buona cosa sfruttarli per rimettermi un po' in sesto prima dell'estate
- sempre x tenermi in forma, giocare a DDR
- rimettermi a fare orecchini & simili, ho un sacco di pietre e perline e potrei benissimo rinnovare il mio portagioie a costo zero
- giusto per un po' di salutismo, cercare di mangiare un po' meglio e meno fuori pasto
- smettere di fumare anche quel poco a cui mi sono lasciata andare
- preparare l'esame del 10 giugno, che se continuo a rimandare finisce che come al solito mi riduco a fare tutto in due giorni... non che questo non abbia sempre dato ottimi frutti ;)
- preparare il regalo di anniversario per il mio amore, visto che per l'idea che ho partorito richiede parecchio tempo e impegno


...insomma volendo di cose da fare ne avrei... se mi do una mossa...e non mi abbrutisco davanti a questo schermo...chi passa di qui, cortesemente ogni tanto mi dà una svegliata x favore? =)

Al tempo stesso... non vedo l'ora di riempire quella valigia che sta parcheggiata a fianco del mio letto... anche se solo x quella settimanina di giugno che andrò via... tra Pisa, l'esame, Bologna da Tizi e qualche giorno dal mio Amore...almeno è un diversivo e stacco un attimo...
E poi più tardi prenoto il volo per la settimana in Sardegna,così anche dopo avrò qualcosa da aspettare...



Vi sembrerò un po' in ritardo, ma per me le vacanze pasquali sono finite martedì, quando è ripartito il mio Amore...
Che dire? Le vacanze in sè e per sè non sono state il massimo, intendo quanto a gruppo di amici, grandi divertimenti... ma per me sono state meravigliose...con Calo abbiamo ritrovato una serenità, una complicità, una sintonia che erano state a lungo assenti e che spero ora si mantengano (nei limiti del possibile, ovvio, so di non vivere in una fiaba!)... certo qualche scazzo c'è stato, e anche qualche discussione seria che mi ha fatto vedere delle grosse differenze tra i rispettivi modi di vivere e di vedere le cose... ma penso sia naturale, e che solo il tempo ci dirà se siano semplici sfaccettature di ognuno di noi, oppure dei veri ostacoli a costruire qualcosa...
Personalmente per come mi sento adesso penso che lo sposerei domani... penso che vedo un futuro senza data di scadenza... ed è bellissimo per una come me che in fondo in fondo pensa sempre a come trovarsi "dopo", dopo che sarà finita, dopo che sarà di nuovo single, dopo che dovrà/vorrà cercarsi qualcun altro... è una bella sensazione pensare a quello che voglio vivere con lui, piuttosto che a cosa farò senza.

Ma vacanze pasquali dicevamo... beh, che dire... con Calo siamo stati insieme tutti i giorni...all'inizio ero in panico, risentivo dei dubbi e dei problemi del periodo precedente, ma a poco a poco mi sono rassicurata...
Con gli altri, beh... non ci sono stati x molto tempo, e sinceramente non ne ho sentito poi molto la mancanza... anzi, una questione accaduta la vigilia di pasqua mi ha sdegnato e fatto amareggiare la pasquetta... che poi, in fondo importa poco, anzi... fa capire meglio con chi si ha a che fare...
Molto piacevole frequentare i Luca (entrambi), molto piacevoli le serate da Spizzulio, dove tra birra buona, salatini e tante chiacchiere ci siamo sentiti un po' a casa...
Bello uscire con Paola, anche... sebbene sempre poco, x via del tempo a disposizione che scarseggia....

Alla fine non ho fatto la festa di laurea, ma tra la gente che non scendeva, e quella che c'era che in fondo con le dovute eccezioni non meritava, ho pensato che non ne valesse la pena... mi spiace solo per quelle due o tre persone che sono mancate a Bologna e che invece avrei voluto festeggiassero con me...

E adesso? adesso faccio il conto alla rovescia, il 30 sono di nuovo dal mio amore, per poi beneficiare finalmente del mio regalo di laurea da parte sua... un romantico soggiorno a Barcellona... non vedo l'ora... posto da sogno, con l'uomo dei sogni... *_*
Sono stufa.
Stufa della distanza.
Stufa di FB.
Stufa della Z.F.
Stufa di farmi paranoie.

Stufa.
Eccomi qui a resocontizzare questa ultima bellissima settimana...
e soprattutto a festeggiare la mia Dottoressitudine!!! :D
Che dire? sabato scorso sono salita a Firenze, dopo un piacevole pomeriggio pisano con Illy&Savvo, per poi trasferirmi insieme al mio more in quel di Bologna per dare un lieto fine alla mia avventura universitaria...
Il weekend fiorentino è stato piacevole, col mio more abbiamo goduto di una ritrovata complicità che negli ultimi tempi era scarseggiata un po'... Il lunedì, dopo pranzo, ci siamo imbarcati in direzione Bologna... siamo andati in giro in lungo e in largo per la città e poi a cena al cinese... serata pacifica al b&b in attesa del grande giorno...
Il 24... era più nervoso il mio lui di me! Io mi sono alzata presto, preparata serenamente e con estrema calma, x cui non avevo fretta ed ero solo di buon umore...
Alla mia facoltà, dove sono arrivata a piedi sui tacchi (dopo una giornata non ne potevo più, x quanto comodi...!) ci hanno raggiunti i miei e poi tutti gli amici, con alcune guest star provenienti dalla Toscana (grazie bimbi di essere venuti,siete stati adorabili...!)... la laurea in sè è più o meno una formalità, ti chiamano, ti dicono il voto, stretta di mano e clap clap... il voto invece è stata una sorpresa, immaginavo di raggiungere al massimo il 99 e invece un eccezionale 101! ne sono stata felicissima, anche se fino a quel momento non pensavo nemmeno che in questa giornata dovessero anche assegnarmi un voto, era l'ultima delle mie preoccupazioni! ;)
Dopo di ciò, foto di rito e poi mi sono sottoposta al travestimento... x fortuna i miei amichetti sono stati clementi... mi hanno mascherata da iPhone, per sfottere la mia dipendenza dalla tecnologia! un costume bellissimo tra l'altro!!!
Pranzo nel mio ristorante preferito di Bologna (PaneVino&SanDaniele, via Altabella, lo consiglio a tutti se passate di là^^) e anche lì ci siamo scatenati tra vino, crescentine e cazzeggio a più non posso... questo è il bello di essere lì solo con le persone a cui tieni e che davvero vuoi intorno... che si sta tutti bene!!! E insomma dopo una sonora spanciata, i restanti ospiti mi hanno trascinata in piazza maggiore x farmi leggere il papiro... che per chi non lo sapesse è una palese scusa x far ubriacare ulteriormente il festeggiato/a... e così dopo tre quarti di bottiglia di vino bianco, mi sono diretta lucida ma barcollante al b&b... Alloro (chi vuole intendere intenda) e relax accompagnato da telefonate di auguri...
Il giorno dopo siamo rientrati a firenze dopo pranzo, per un'ultimo giorno fiorentino in giro x il centro... e venerdì sono tornata a casa base... con nostalgia di una giornata e di una settimana meravigliose...

Ancora auguri a me :D
dott.ssa24. 3. 2009:

Dottoressa ANNA, 101



...a presto su questi schermi per i resoconti!!
Vigilia della partenza...
Domani sera sarò a Firenze. Lunedì a Bologna.
Martedì sarò Dottoressa.
Inizio a sentire la tensione... sono già due notti che non dormo... che poi, tensione per cosa? Non devo fare niente, devo solo stare lì a sentirmi dire che col potere conferitogli dallo stato, un prof qualsiasi mi proclama dottoressa in lingue e letterature straniere... dopodichè uscirò dalla sala, mi metteranno una corona d'alloro in testa, farò qualche foto di rito e poi i miei amici mi renderanno ridicola a loro piacimento...quindi per cosa dovrei agitarmi??

Tante cose mi girano in testa, già si sa. Ma non c'è posto per quelle, adesso. Adesso c'è posto per i festeggiamenti, per il cibo, per il vino e per gli amici, pochi ma buoni e soprattutto lì per ME, nel mio giorno. Che nessuna nube deve oscurare... speriamo nemmeno quelle atmosferiche!!

Oggi è il 20 marzo.
Un anno fa esatto è cominciato il mio incubo. Un anno fa, in quella che doveva essere una tranquilla serata in campagna tra amiche, è cominciata l'angoscia, è arrivato il panico, l'ansia, il nervosismo, i blocchi, tutte le cose che hanno reso tremendo e faticoso il mio arrivo fin qui.
E' un anno per molte cose da dimenticare. O da cui imparare. Ma sono felice di poter dire, dopo questi 365 giorni, di averlo superato. Sono sopravvissuta.
Ed è bello sentirmi dire da chi mi ha seguita, da chi mi ha aiutata a uscire dal tunnel, da chi mi ha condotto per mano a quella che ero, che... mi trova benissimo. Che mi vede finalmente per quella che devo essere... per quella che ero. Lucida, distaccata -per quanto umanamente possibile- dai problemi, equilibrata.
Ma quello che è bello è che io mi ci sento. E lo dimostra come la mia mente sta affrontando tante cose. Certo i momenti di debolezza ci son per me come per tutti, sono umana appunto... ma non li vivo più come insuperabili, o preponderanti. Sono le cose che fanno parte della vita di tutti i giorni.
E mi sento di nuovo, finalmente, Io.
Mi sento fortunata, nonostante la noia, perchè so di avere intorno persone che valgono e per cui valgo, anche se molte sono lontane.
Mi sento proiettata verso il futuro, verso una porta aperta per me. E ho voglia di attraversarla.

E quindi, sembrerà egocentrico, ma... auguri a ME.
Per il traguardo che ho raggiunto, per il nastro che sto per tagliare, per il domani che mi aspetta.
E grazie a chi è arrivato fin qui ora, a chi mi aspetta a braccia aperte all'arrivo, a chi mi prenderà per mano per proseguire.

A volte vorrei non essere come sono.
Vorrei non pensare così tanto, vorrei non essere così sensibile, vorrei non percepire così distintamente la differenza tra un modo sano e uno no di scherzare, di rapportarsi con qualcuno, di dimostrare affetto...
Vorrei essere più strafottente, così da non rimanere ferita per ogni minima invasione della mia sfera privata, per ogni minima mancanza, per ogni sorriso mancato, per ogni attenzione dimenticata, per ogni cosa che mi fa sentire uguale a chiunque altra e non speciale come vorrei, come dovrei, com'ero.
Vorrei essere più stronza, per sparire e lasciare che al mio posto parli il vuoto della mia mancanza.
Vorrei essere davvero infame, e fare qualcosa che non è nella mia indole, ma che potrei fare, se solo decidessi che mi va, e mi dimenticassi x un attimo che non ha senso e non serve a niente.

Ma quello che vorrei più di tutto è che fosse capito che non sta tutto nelle mie mani, nelle mie mancanze o nelle mie azioni...
Ma tanto non avrò mai la possibilità di spiegarlo. Ormai sono catalogata.
"Io non ti conosco,
      io non so chi sei,
so che hai cancellato con un gesto i sogni miei...

     ...eppure adesso siamo insieme..."

Quando qualcosa non va, quando qualcuno ha un problema, ci sono diversi metodi di potersi relazionare a quel qualcuno, e aiutarlo...
Si può avvicinarsi con la dolcezza; si può ignorare la cosa, aspettando che passi; si può dare un forte scossone, che apparentemente può far male ma serve a dare la spinta per ripartire.
Certo dipende dalle situazioni, quantomeno x me: in alcuni casi lo scossone mi ha fatto bene, in altri la durezza e la freddezza non sono certo le armi adatte x aiutarmi.
In generale penso sia un terreno minato, in qualsiasi caso... rapportarsi coi sentimenti della gente non è mai facile, e meno che meno lo è con qualcuno che comunque i suoi sentimenti più intimi non li dimostra.
E allora che fare?
Bella domanda...la dolcezza e la comprensione servono se hai davanti qualcuno che ammette una debolezza e ti porge la mano; se al contrario davanti c'è qualcuno che non pensa di avere un problema, nemmeno con la parte più intima di sè stesso, la durezza non serve, si incontrerà solo il rifiuto di chi si sente tacciato di qualcosa che non gli appartiene... e se anche il subconscio ne riconoscesse la validità, l'istinto alla difesa sarà più forte della ragionevolezza.
Resta l'indifferenza. Un atteggiamento totalmente asettico verso qualcosa che dall'esterno si vede come poco sano, come... non sbagliato, ma...come si dice quando qualcosa palesemente non fa stare bene qualcuno? ecco, quella cosa lì... Insomma, si prova a far finta di nulla sperando che, come mi disse qualcuno, "l'assordante silenzio faccia accorgere di quello che non va".

Vi ha interessato il mio saggio breve su come trattare i problemi?
Sembra un discorso lasciato in sospeso, vero? senza una conclusione...ma la conclusione sta qui, fuori da questo schermo. A voi la tesi, a me il mio sviluppo. Che chiunque passi di qui la legga e la adatti a sè, se ne sente il bisogno.

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
L'agitazione e il trambusto si stanno smorzando. I brontolii e i lamenti stanno diminuendo. Eppure, da quello che riesco a capire, la Grande stretta ti sta ancora soffocando, e liberarti non sarà facile. Vuoi un consiglio? Non accettare mai un "forse" come risposta. Contratta con uno sguardo malizioso negli occhi. Cerca di capire meglio il valore reale dell'imprevedibilità studiando i bambini piccoli e gli spiriti liberi, che non hanno nulla da perdere. Ma soprattutto, sforzati in ogni modo di non ascoltare la propaganda e di ignorare i gesti simbolici. Il tuo scopo è arrivare al nocciolo dei veri sentimenti.


Sono d'accordo.
La grande stretta ancora non si è allentata, quella che mi blocca e mi impedisce di essere quella che sono... quella che blocca le mie molecole solari, entusiaste, fiere di sè e della viita...la parte migliore di me.
Ma in fondo è vero, quello che mi bloccava si sta smorzando... posso liberarmi...

E si, ignorerò i gesti simbolici, anche se mi fanno tanta paura perchè sembrano nascondere L'uomonero, qualcosa di grosso, brutto e cattivo. Perchè i veri sentimenti sono sepolti da quest'ombra, e vanno dissotterrati.
Ma non accetterò un forse. Nemmeno da me stessa.
Voglio sentirmi dire che sono bella...
voglio sentirmi desiderata, sexy...
voglio sentirmi davvero speciale...

...perchè non mi ci sento più? perchè non ci credo più?

...sono gli ormoni a ottenebrare le mie percezioni... o non c'è qualcosa da percepire...?
Non lo so perchè. Mi sento come... tre mesi fa.
Sola allo stesso modo. A cercare di "spiare" la sua presenza e i suoi pensieri tramite una finestra virtuale. Come se mi fosse impedito cercarlo, parlarci, avvicinarmici.
Sarà il remake di quell'orrenda discussione, quantomeno la ripresa del soggetto (leit-motive che non mi piace affatto, a dire il vero), sarà che mi sento amareggiata, nervosa, confusa e bistrattata.
Sarà che lo sento lontano, chiuso, di nuovo... sarà che è da un pezzo che non parliamo come Noi sappiamo fare... come se tutto fosse troppo superficiale, come se non riuscissimo a toccarci davvero.
E io mi sento divisa, tanto per cambiare... tra i cattivi pensieri che questa cosa mi porta, e quell'istante, quegli istanti, che mi parlano di un Noi vivo... quelle lacrime agli occhi al vederti come brillare di luce propria, al sentirti così vivo, così bello, così mio...
Quei brevi minuti in cui tra migliaia di persone, delle note suonavano solo per noi, e quelli su cui ero distesa non erano giacche e giubbotti, erano nuvole...
Questi momenti, e... le loro controparti no.
Okay.
Qualcosa non va, è evidente.
O stanno impazzendo tutti, o non lo so più.
Ma dico io. Se non è più possibile esprimere una opinione, specificando + volte che non si sta insultando l'interlocutore, ma semplicemente che x l'idea che ho di una cosa un sistema mi sembra sbagliato...senza sentire accusato il mio atteggiamento non verso la cosa, ma verso TUTTE le opinioni mai espresse in vita mia?
Che qualcosa non va, su tutt'altro fronte, lo so. Ma era un discorso che non c'entrava niente. E le opinioni si possono esprimere anche senza essere direttamente partecipi di una cosa, altrimenti come fa la gente a dare consigli, non potendo vivere le vite degli altri?

Non ti stavo insultando, non ti stavo sminuendo nè accusando di campare su cose che non meriti. Sai benissimo che credo in te e in quello che fai e che puoi fare più di quanto non ci creda tu, spesso.
Quindi non mi merito di essere accusata di sputare sentenze in tutto quello che dico solo perchè un atteggiamento mi sembra svalutare quello che offre.
Punto.

 
Penso che potrebbe venirmi una crisi di nervi.
Oggi, a poco più di due settimane dall'evento, sono finalmente uscite le date delle lauree.
Sarò dottoressa il ventiquattro marzo, a mezzogiorno.
E devo prenotare tutto: B&b x me e fidanzato, volo di andata e ritorno, rinfresco per i miei ospiti... tutte cose che farò domattina, perchè domani è un altro giorno e oggi proprio non ne ho voglia.
Si, perchè dopo aver annunciato la data ai miei ed essermi sentita chiedere da mio padre, che già da due giorni mi trattava come se fossi un fantoccio semovente, "Cosa?", e alle mie delucidazioni "la mia laurea...ricordi?" lo abbia visto rispondere No e girarsi dall'altra parte (ma se questo è lo spirito con cui vuole festeggiare, può ben restare qui, e la macchina, suo regalo, la userò x passargli di sopra...).
Dopo una giornata di inutili e altrimenti dannose discussioni con Fidanzato che mi fanno pensare sempre a tante cose brutte, dopo che anche a lui annuncio la data praticamente in tempo reale, 30 secondi dopo averla letta, mi sono sentita rispondere "beh e quindi ti sei già organizzata?"... devo imparare anche con lui a non dire le cose appena le so... l'avevo già sperimentato x l'esame di russo, ottengo solo di incazzarmi x la sua reazione....
Dopo aver visto la francese rovinarelazioni taggare il mio fidanzato come un tenero coniglietto su Fb (e ancora mi chiedo... lo hai visto DUE DICO DUE VOLTE nella tua vita, come cazzo ti viene in mente di affibiargli un coniglietto romantico? ma non ne hai altri amici - o "amici"-??? ...mi ci faccio pelliccia e pranzo di pasqua, coi tuoi coniglietti tenerosi...
Dopo il mio essere in preda ad ormoni impazziti (sarà l'anello...lo voglio sperare...) che mi fanno passare da momenti di totale romanticismo a momenti di assoluto sconforto, ed entrambi vengono cmq 'misunderstood' (odio quando non mi ricordo il corrispondente italiano) ...
Dopo che uno dei primi pensieri alla scoperta della mia data di laurea è che quantomeno posso sovrapporre un bel ricordo al truce evento di due anni fa... e non posso nemmeno dirlo al diretto interessato, perchè no, non voglio sentire una risposta indifferente o fuori posto anche a questo....
Dopo che comunque x questa laurea ho i nervi a fior di pelle x le mille cose a cui pensare... anche se è solo una conferma stavolta, non una ulteriore prova...
Insomma: dopo tutto questo, penso che piuttosto prenoterei una vacanza x me da sola in Brasile...e senza viaggio di ritorno. Quindi meglio se rimando a domani.
( e lo so che sarebbe meglio il brasile, ma non posso)